Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,90
Data di uscita
21/5/2010

Red Dead Redemption

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Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Rockstar San Diego
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
21/5/2010
Data di uscita americana
18/5/2010
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Prezzo
€ 69,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Modalità Libera, eccezionale e ricca di possibilità
  • Varianti alle Deathmatch e Cattura la Bandiera molto azzeccate
  • Buon bilanciamento delle armi
  • Ottima stabilità del net-code

Lati Negativi

  • Assenza di minigiochi nel multiplayer online

Hardware

La versione testata per l'analisi del comparto multiplayer è quella per Xbox 360 su Xbox Live, che richiede ovviamente la presenza di un abbonamento Gold per sfruttare le modalità multigiocatore.

Multiplayer

Fino a sedici giocatori possono accedere a una sessioni libera nel mondo di Red Dead Redemption in modalità Free Roam, dividendosi in piccoli gruppi (fino a un massimo di otto utenti) e competendo per tantissime missioni o sfide improvvisate. Presenti anche cinque modalità dallo stampo classico per il genere sparatutto, come le Deathmatch e le varianti di Cattura la Bandiera.

Link

Recensione

Il selvaggio west si sposta online

Il multiplayer della nuova avventura di Rockstar Games.

di Giovanni Marrelli, pubblicato il

È ormai smaltito l'hype generato dalla lunga attesa nei confronti di Red Dead Redemption, secondo capitolo della saga western dai creatori di Grand Theft Auto che lo scorso 21 maggio ha debuttato nei negozi europei, in esclusiva su PlayStation 3 e Xbox 360. Nella stesura della nostra corposa recensione, avevamo volutamente rimandato un approfondimento sul versante multiplayer di Red Dead Redemption per permetterci di testarne adeguatamente le potenzialità una volta che il mondo free-roaming online concepito da Rockstar Games si fosse popolato adeguatamente. A distanza di due settimane dall'arrivo nel vecchio continente, trascorse fra lunghe cavalcate e feroci scontri nei deserti del selvaggio west, siamo pronti a svelare nel dettaglio l'esperienza multiplayer del nuovo re dei giochi d'azione in stile free-roaming, che abbiamo testato per la realizzazione di questo articolo sui server di Xbox Live nella versione per Xbox 360.

QUANDO IL FREE-ROAMING SI TRASFERISCE ONLINE

Come già trasporta online il vastissimo e popolatissimo mondo già visitato nella storia single-player trasformandolo in una gigantesca lobby, dove un massimo di 16 giocatori per sessione può girovagare liberamente per le strade e compiere qualsivoglia azione desideri, nonché prendere parte a duelli competitivi dallo stampo più “classico” come le Sfide Sparatorie e Bottino, che approfondiremo in seguito.
Una delle possibilità senza dubbio più intriganti è quella di instaurare un piccolo team (fino a un massimo di otto giocatori) e di collaborare al compimento di determinati obiettivi: è possibile prender parte a un attacco a gruppi di banditi controllati dalla intelligenza artificiale della CPU, o ancora tramutarsi in fuorilegge arrivando nella città più vicina e uccidendo i civili, scontrandosi così con le forze della giustizia. Come non citare poi la possibilità di prender parte a missioni ambientali, andando a caccia di animali selvatici o scovando esemplari rari. Non per ultime le sfide a bordo degli immancabili calesse o ancora la facoltà di cimentarsi nei panni di un cacciatore di taglie, collaborando con lo sceriffo a ripulire le città dalla feccia della criminalità. Citare tutte le possibilità offerte dalla Modalità Libera sarebbe impossibile, vista l'incredibile vastità di opzioni concessa dai ragazzi di Rockstar San Diego, e oltretutto riduttivo, se si considera che la fantasia di ciascun giocatore impegnato nelle modalità multiplayer può dar vita a “missioni inedite” e sfide improvvisate senza limitazione alcuna. Tuttavia, l'aspetto forse più ricorrente durante la permanenza in Modalità Libera è sicuramente il combattimento “tutti contro tutti”, che si verifica quasi sistematicamente non appena un giocatore entra nel raggio visivo del proprio avversario. Correre o sparare, ma anche tenere premuto il tasto dello scatto al momento del respawn vuol dire infatti rendere visibile la propria posizione a tutti gli utenti impegnati nella sessione, e non è raro essere vittima di giocatori particolarmente accaniti posizionati strategicamente a ogni punto di “rinascita” per farci la pelle, una volta e una volta ancora. In queste situazioni il giocatore potrà scegliere di chiamare il fido destriero (con la pressione del D-Pad verso l'alto, come nella modalità single-player) e tentare la rapida fuga, oppure cercare collaborazione in altri utenti e, perché no, di personaggi non giocanti spingendo il proprio avversario a stuzzicare le forze dell'ordine, che non esiteranno a fare piazza pulita dei cattivi usando la forza letale.

FRA SPARATORIE E UNA CACCIA AL BOTTINO

Accessibili in qualsiasi momento durante la Free Roam sono delle modalità multigiocatore alternative, ispirate ai classici del genere sparatutto in prima e terza persona che vengono racchiuse attraverso due macrocategorie: Sparatorie e Bottino. Si tratta sostanzialmente di rivisitazioni in chiave western di modalità tradizionali come Deathmatch, Team Deathmatch e Cattura la Bandiera, quest'ultima che può vantare ben tre differenti varianti intitolate Corsa all'Oro, Difendi il Bottino e Afferra il Bottino. Se nel caso delle Deathmatch sono stati sostanzialmente mantenuti i principi di base, garantendo la vittoria al giocatore o alla squadra con più uccisioni nei confronti degli avversari, le tre varianti presenti nella categoria Bottino sono degne di nota per l'azione frenetica che ne scaturisce dalla particolare ambientazione à la “selvaggio west”.
Corsa all'Oro è la modalità che più di tutte assomiglia a Cattura la Bandiera, dove il giocatore è chiamato a raccogliere il maggior numero di sacchi d'oro e consegnarli nei cesti più vicini alla sua posizione, prima di essere trucidato dai colpi delle armi nemiche. In questa modalità il numero di uccisioni passa in secondo piano per favorire la raccolta dell'oro: ciascun giocatore può portare un massimo di due sacchetti d'oro per volta, azione che moltiplica i bonus ottenuti alla consegna ma che rende il giocatore proporzionalmente più lento e soggetto ai colpi avversari. Niente e nessuno vieta ai più furbi di lasciare raccogliere una coppia di sacchi al proprio avversario e lasciarlo avvicinare al cesto più vicino prima di sorprenderlo alle spalle e annientarlo, raccogliere l'oro e portarlo al sicuro guadagnando ulteriori punti bonus.
Difendi il Bottino è una versione di Cattura la Bandiera a squadre, nella qual ogni team avrà un rifugio con una borsa che dovrà difendere a costo della vita. Ogni rifugio è posizionato strategicamente lasciando grandi aree sgombre fra una base e l'altra, permettendo così l'utilizzo di cavalli e armi a lunga gittata come principale tattica offensiva o come diversivo per distrarre i componenti della squadra avversaria, aggirare il fortino nemico, rubare l'oro e tornare alla propria base indisturbati.
Afferra il Bottino è un'altra variante di Cattura la Bandiere sempre votata al gioco di squadra, dove una sola borsa zeppa d'oro sarà presente nello scenario e dovrà essere messa al sicuro presso il proprio rifugio... facendo attenzione a sfuggire alle mire dei cecchini e dei temibili colpi di cannone avversari, instaurando tatticismi e strategie ben mirate per permettere all'impavido (o malcapitato, dipende dai punti di vista) giocatore di portare l'oro alla propria base.

GOLD DEAD REVOLVER

La particolarità di ciascuna modalità competitiva risiede nel pre-partita, che come vi avevamo già accennato in sede di anteprima ha davvero qualcosa di particolare. Nella manciata di minuti che precedono l'avvio della sfida, dopo una sbronza di troppo, una sigaretta o una bella rissa propiziatoria, i giocatori danno vita allo Stallo, uno dei momenti “classici” di ogni produzione western che si rispetti caratterizzata dal solenne duello a colpi di revolver, meglio se sotto un sole cocente. Nel caso di sfida a squadre, ciascun team sarà disposto frontalmente, pronto a far fuoco sugli avversari tentando di farne fuori quanti più possibile e, ovviamente, di non beccarsi una pallottola nel cervello. Nella sfida tutti contro tutti, invece, la disposizione avviene in cerchio e l'intelligenza artificiale indica il nemico principale da freddare, prima di passare al resto della ciurma. Questo preludio, che di per sé potrebbe sembrare un minigioco dalla dubbia utilità, ha piuttosto un'importanza tattica notevole, in quanto permette al giocatore rimasto in vita di guadagnare la posizione tatticamente più importante della mappa, ottenere dei punti bonus e un'arma da cecchino indispensabile per far fuori i nemici che accorreranno da lì a pochi secondi, giusto il tempo di completare il respawn.
Come in ogni comparto multiplayer che si rispetti, anche Red Dead Redemption può vantare influenze tipiche di un gioco di ruolo, permettendo al proprio alter-ego digitale di guadagnare esperienza per ciascuna sfida portata a termine. La modalità multiplayer di Redemption è completamente distaccata dall'esperienza single-player, e non permette di godere dei propri progressi anche online: non appena raggiunta per la prima volta la Modalità Libera, il giocatore si trova come spiazzato nei panni di un personaggio dal buffo aspetto e dalle armi insignificanti, il cui compagno di avventure è un povero mulo dalla “proverbiale” velocità che dovrebbe fungere da mezzo di trasporto. Attraverso cinquanta livelli di esperienza, il giocatore può migliorare le proprie abilità con le armi (completando una serie di sfide specifiche che porteranno, una volta terminate, al conseguimento di pistole e fucili dorati, una ricompensa notevole anche come segno distintivo nei confronti degli avversari), nonché cambiare aspetto del proprio avatar, la sua cavalcatura e il titolo che lo accompagna in ogni sfida competitiva. Guadagnare esperienza nelle sfide multiplayer richiede pazienza e costanza, ma anche un briciolo di creatività e fantasia nell'utilizzare tecniche di uccisione “avanzate”, coinvolgendo magari personaggi non giocanti e utilizzando armi estremamente letali, o ancora cercando di portare a termine le numerose sfide e attività secondarie che il ricchissimo mondo free-roaming di Red Dead Redemption può vantare anche nella sua trasposizione in rete.

L'IMPORTANZA DELLE ARMI

Per garantire un miglior bilanciamento sul versante multiplayer, il team Rockstar San Diego ha preferito ridimensionare le potenzialità del Dead Eye, eliminando la possibilità di rallentare il corso del tempo nelle sfide online e permettendo esclusivamente di “preparare” più colpi sui corpi degli avversari per sbarazzarsi velocemente di un gruppo nutrito di nemici. Il risultato è ottimale e rappresenta, insieme all'utilizzo delle sempreverdi coperture, uno dei punti di forza di Red Dead Redemption anche nelle modalità multiplayer, dove tuttavia è apparso fondamentale l'utilizzo di armi appropriate e ben precise all'interno del proprio arsenale, a seconda dello stile di gioco prediletto dall'utente.
Nel corso del nostro lungo test abbiamo appurato l'importanza di una buona conoscenza delle potenzialità di ciascuna arma, sopratutto nelle modalità competitive. In questo senso, risulta fondamentale cercare di memorizzare quanto più possibile i punti strategici dove fare rifornimento delle armi più devastanti, che sono presenti sempre e solo in determinati punti di ciascuna location, e di analizzare velocemente la situazione cercando di utilizzare l'arma più idonea in ciascuna situazione, tenendo conto di potenza, velocità di ricarica, capacità del caricatore e precisione. È notevole lo sforzo profuso dal team creativo nel diversificare la risposta di ciascuna arma, con risultati molto credibili e realistici che rendono molto piacevole la sperimentazione del fucile più adatto nelle situazioni più affollate, o della pistola più adatta negli scontri a tu per tu in termini di potenza e precisione. La differenza fra un novellino, un buon giocatore e un fuoriclasse la fa dunque la conoscenza precisa di ogni mappa di gioco, dei punti migliori dove recuperare il fucile Carcano o dove appostarsi con la possente mitragliatrice Gatling o con l'ambito e devastante cannone, un aspetto che spinge di partita in partita a esplorare in lungo e in largo ogni location per capirne la strutturazione e i segreti.
Siamo ormai al termine della nostra analisi r non possiamo che spendere parole d'elogio anche per il codice finale che Rockstar Games ha saputo creare per il comparto multiplayer, la cui risposta online risulta molto efficiente anche con connessioni meno dotate e veloci, senza riscontrare particolari rallentamenti o fenomeni di lag nel corso della Modalità Libera o delle differenti sfide competitive. Il comparto grafico non risente particolarmente di un riadattamento nella risoluzione e qualità di texture, modelli poligonali ed effetti particellari per migliorare i tempi, ma piuttosto appare rigoroso e spettacolare in ogni piccola sfaccettatura. Il supporto della chat vocale è prezioso sopratutto per instaurare tattiche e strategie ben precise all'interno di un team, e funziona anche in caso di distanza eccessiva fra i personaggi (una caratteristica valevole solo per l'utilizzo in squadra, altrimenti la chat può essere usata in caso di prossimità ad altri giocatori) di squadra. Unica pecca, se proprio vogliamo cercare il proverbiale pelo nell'uovo, è la mancata possibilità di partecipare ai minigiochi presenti nella storia single-player nelle sfide multigiocatore, come nel caso del poker o del lancio del ferro di cavallo, attività che siamo sicuri avrebbero attirato ancora di più l'utenza nei momenti di "ozio" e di semplice girovagare.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
In generale, il multiplayer di Red Dead Redemption rappresenta una sostanziale rivoluzione nel genere dei giochi d'azione di stampo free-roaming, anche più di quello che lo stesso capostipite Grand Theft Auto IV e relative espansioni avevano creato. Che vi piaccia o meno il selvaggio west, vale la pena di spendere qualche ora girovagando con i propri amici in sella a un velocissimo destriero, andando a caccia di animali selvatici oppure prendendosi gioco delle forze della legge seminando il panico nelle città del territorio messicano. Come nel caso dell'esperienza single-player, Red Dead Redemption ha il merito di farci vivere momenti impagabili anche nella sua essenza multiplayer, che rappresenta molto più di una semplice costola alla trama principale e lascia ben sperare in vista di prossimi aggiornamenti e DLC che il team di sviluppo ha già in cantiere, il prossimo dei quali sarà disponibile dal 22 giugno su PlayStation Network e Xbox Live Marketplace con il titolo “Outlaws to the End” aggiungendo una corposa modalità cooperativa per quattro utenti anche online su missioni inedite concepite appositamente.

Commenti

  1. SixelAlexiS

     
    #1
    "rivoluzione" ??!?!
    Dopo averne abusato per descivere il single, si usa questo termine anche nel multy?
    Ma se è quasi identico a quello di GTAIV...e offre anche meno possibilità... bah.
    p.s.tanto per chiarire, la fantomatica co-op gratuita è una paraculata, visto che in GTAIV già c'erano al momento dell'acquisto.
  2. Dark76

     
    #2
    vediamo:
    1)mancanza di un sistema che riequilibra le squadre
    2)modalita competitive? deatmatch e cattura tesori... c'è altro? no
    3)modalita cooperativa..molto bella..peccato che i compagni dello stesso team se vicino al tuo pg provano a sparare..anziche usare l'arma verso il nemico ti sganciano una gomitata in faccia involontaria perche il tasto è comune.. XD
    4)pre partita a base di sigarette e sscazzottate..va bene due volte..alla terza volta chiedi perdono per l'inutile attesa e caricamento successivo
    5)pre partita a duello..bellino ma anche qui vedere squadre sbilanciate di 5 vs 2 fa ridere (punto 1)
    6)conviene rankare expando in cooperativo ... nel competitivo si gudagna molto meno
    in defintiva... multi competitivo poca cosa..un passatempo ma nulla piu.. cooperativo migliorabile
    7)caricamenti... caricamenti ..caricamenti
    rispetto alle attese: bocciato
    edit: aggiungo sempre in modalita competitva (il vero punto debole del muty) non è accettabile che altri possano partecipare a duna partita in corso rompendo eventuali equilibri
    del tipo 1 vs 1 e ti ritrovi a due minuti dalla fine 2 vs 1

    [Modificato da Dark76 il 07/06/2010 11:22]

  3. Delafondia

     
    #3
    Ok, il test è stato fatto su 360, ma mi sarebbe piaciuto capire quanto è affollato il multi su PS3, visto che ci sono sempre 4 gatti. Dark76 alla fine critica la partecipazione di utenti a partite già in corso, io critico il fatto che non ci sono mai riuscito. Ogni qualvolta partecipo ad una modalità competitiva, siamo solo io ed un mio amico, in attesa che qualcuno si aggiunga. Come gli altri facciano, non so. Dark76, credo che, se vuoi fare un 1 vs 1, tu debba selezionare la modalità privata. Un altro punto da criticare è la gestione della mira. Partite in cui sono mischiate quella normale e esperta, fanno solamente incazzare. Per non parlare della casuale. E' vero, si può scegliere la modalità Veterana, ma solo dopo aver raggiunto un certo livello di esperienza, perché all'inizio è bloccata. Ancora un'altra cosa: perché per ammazzare uno ci vogliono interi caricatori di fucili e pistole? Perché non un paio di colpi? Se non si fanno headshot si perde quasi sempre. Non me ne frega niente di trovare le armi migliori, è semplicemente frustrante e privo di senso. Nella modalità in singolo, sono bravino con la mira esperto, nel multi ci vuole un caricatore per far fuori uno, che magari ha la mira normale, ti aggancia (non c'è modo di scappare) e sei fregato. Divertente, ma frustrante.
  4. dott-forzapippo

     
    #4
    confermo in pieno quello scritto sopra da Delaskiappa...il gioco a volte è frustrante e fa incazzare di brutto...non è possibile che non si becca MAI NESSUNO nel freeroom se non dopo 10 minuti di gioco...è come se per 10 utenti che entrano il gioco li indirizzi in 10 freeroom diverse..bella cagata...
    altra cosa assurda per quanto mi riguarda è il fatto di non poter scegliere una partita in corso con altri utenti.. si sceglie il match che si desidera ma non compare una lista di stanze disponibili dove entrare (modello killzone o altri 10 milioni di giochi sensati) quindi ti ritrovi sempre solo tu ad iniziare il gioco aspettando gente che si aggiunge...

    mha...

    e questo è il gioco che doveva spazzare via la concorrenza ed aprire una porta nuova nel mondo multiplayer? preferisco a sto punto "hanna montana"...qualcuno mi avrà capito (forse solo uno..heheeh)
  5. Delafondia

     
    #5
    dott-forzapippo ha scritto:
    confermo in pieno quello scritto sopra da Delaskiappa...
     Se non è da ban questo...
  6. V-JOLT_

     
    #6
    Parlare in questi toni del multy di RDR significa solo 2 cose.   O vi hanno "spinti" a parlarne bene, o vi hanno promesso la super-mega-limited in regalo a tutta la redazione (e qui, perdinci, avrei fatto lo stesso).
    Siccome vi leggo, so che le recensioni le sapete fare e di regola avete il cuore, vedi recensione del single, e gli occhi per giudicare , escludo altre possibilità.
  7. dott-forzapippo

     
    #7
    confermo cosa detto in precedenza...il multiplayer fa cagare...
    non è possibile che per uccidere uno ci vogliano 2 caricatori...lui capisce che qualcuno lo sta sparando...si gira con calma...ti mira...(sempre mentre tu lo stai sparando col fucile a pompa)...e ti fa un head shot...

    mmmm

    Ottimo gioco...lo consiglio a tutti quelli che vogliono buttare 50 euro...il mio lo trovate da domani al gamestop vicino casa (mia ovvio)...
  8. dusteppe

     
    #8
    Dai il commento é davvero troppo positivo.
    L'online é divertente, ma non é sto granché.
    La più grande delusione é la modalità Libera: le partite sono la maggior parte delle volte vuote, ma il problema principale é il respawn e le uccisioni tra giocatori.
    Se per caso trovi in partita il buontempone solitario che ti killa mentre sei in giro a expare con i tuoi amici il gioco diventa solo frustrazione.
    Poi i respawn sono posti la maggior parte delle volte a portata di fucile, sicché gran parte del tempo la si passa a morire.
    Costava tanto implementare l'uccisione tra i giocatori solo in certe condizioni? (ad esempio se c'é una taglia sulla testa di qualcuno?)
    E poi, sempre in modalità libera, si é costretti ad usare la mira scrausa proprio perché non esiste una selettività tra le varie modalità di mira.
  9. Delafondia

     
    #9
    dusteppe ha scritto:
    Dai il commento é davvero troppo positivo.
    L'online é divertente, ma non é sto granché.
    La più grande delusione é la modalità Libera: le partite sono la maggior parte delle volte vuote, ma il problema principale é il respawn e le uccisioni tra giocatori.
    Se per caso trovi in partita il buontempone solitario che ti killa mentre sei in giro a expare con i tuoi amici il gioco diventa solo frustrazione.
    Poi i respawn sono posti la maggior parte delle volte a portata di fucile, sicché gran parte del tempo la si passa a morire.
    Costava tanto implementare l'uccisione tra i giocatori solo in certe condizioni? (ad esempio se c'é una taglia sulla testa di qualcuno?)
    E poi, sempre in modalità libera, si é costretti ad usare la mira scrausa proprio perché non esiste una selettività tra le varie modalità di mira.
      Come non quotarti. Ma il peggio resta pur sempre l'assurdo numero di colpi necessari per ammazzare qualcuno, anche con lo shotgun, mira casuale a distanza ravvicinata!:O Poi giochi in singolo, mira esperto e sei un cecchino. Ma che diamine!
  10. maxlaiena

     
    #10
    Dark76 ha scritto:
    vediamo:
    1)mancanza di un sistema che riequilibra le squadre
    2)modalita competitive? deatmatch e cattura tesori... c'è altro? no
    3)modalita cooperativa..molto bella..peccato che i compagni dello stesso team se vicino al tuo pg provano a sparare..anziche usare l'arma verso il nemico ti sganciano una gomitata in faccia involontaria perche il tasto è comune.. XD
    4)pre partita a base di sigarette e sscazzottate..va bene due volte..alla terza volta chiedi perdono per l'inutile attesa e caricamento successivo
    5)pre partita a duello..bellino ma anche qui vedere squadre sbilanciate di 5 vs 2 fa ridere (punto 1)
    6)conviene rankare expando in cooperativo ... nel competitivo si gudagna molto meno
    in defintiva... multi competitivo poca cosa..un passatempo ma nulla piu.. cooperativo migliorabile
    7)caricamenti... caricamenti ..caricamenti
    rispetto alle attese: bocciato
    edit: aggiungo sempre in modalita competitva (il vero punto debole del muty) non è accettabile che altri possano partecipare a duna partita in corso rompendo eventuali equilibri
    del tipo 1 vs 1 e ti ritrovi a due minuti dalla fine 2 vs 1
      QUOTO! ;)
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