Genere
Sparatutto
Lingua
Inglese
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
22/6/2001

Red Faction

Red Faction Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Volition
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
22/6/2001
Lingua
Inglese
Giocatori
2

Lati Positivi

  • Trama intrigante
  • Arsenale di armi discretamente vario
  • Azione di gioco mai noiosa
  • Ottima realizzazione tecnica
  • La tecnologia Geo-Mod

Lati Negativi

  • IA migliorabile
  • Peccato per i 30 fps
  • Doppiaggio migliorabile
  • Qualità dei filmati e multiplayer appena sufficiente

Hardware

Il gioco necessita di Una PS2 Pal, una Memory Card PS2 e un pad Dual Shock 2. Peccato per l'assenza del supporto a tastiera e mouse USB, ormai quasi obbligatori per titoli del genere. Il sogno sarebbe stato un bel controller a forma di piccone...

Multiplayer

E' possibile giocare in multiplayer contro bot comandati dal computer oppure in split screen, contro avversari umani. Peccato per la momentanea assenza del supporto internet, che avrebbe apportato sicuri benefici alla tecnologia Geo-Mod.

Link

Recensione

Red Faction

Nessuno può comprendere realmente il concetto di tenebra. Nessuno può sapere cosa significhi vivere in un'oscurità perenne, senza un lampo di luce. Ma il minatore di Ultor, lui può. Lo sguardo fisso sul freddo metallo del piccone, un bagliore che si riflette dagli occhi al ferro, un grido nell'oscurità: rivolta!

di Andrea Focacci, pubblicato il

Sparate a una tubatura sotto pressione e ciò che ne uscirà sarà un getto di dannoso vapore rovente. Potrete addirittura crearvi delle scalinate, ricavandole dai muri mediante esplosioni a ripetizione, il che si rivela particolarmente utile soprattutto quando avete bisogno di una scala... e l'unica che era inizialmente disponibile nello scenario è andata distrutta durante la battaglia.
Insomma, non c'è che dire: Volition ha fatto un ottimo lavoro da questo punto di vista, anche se bisogna precisare che non proprio tutto ciò che vi circonda è distruggibile. Per esempio le porte d'acciaio o i muri particolarmente spessi non subiscono alcun danno, per quante munizioni decidiate di scaricar loro addosso.
Resta comunque il fatto che aprirsi dei cunicoli nelle gallerie che state esplorando e raggiungere così nuove aree (evitando magari di affrontare pericoli maggiori) è terribilmente divertente, se non altro per i primi tempi. Del resto, è piuttosto ovvio che siano state introdotte delle restrizioni a ciò che è possibile distruggere, ad esempio per evitare che non si riesca a proseguire una volta esauriti i proiettili.
Dopo tutto questo discutere sul Geo-Mod e i suoi prodigi, si potrebbe forse pensare che Red Faction sia un titolo improntato soprattutto sull'azione: nulla di più sbagliato. Scordatevi pure di entrare in una stanza, annaffiare tutto e tutti con un'abbondante dose di piombo e proseguire tranquillamente oltre: vi ritrovereste quasi subito a dover ricominciare la partita riprendendo dall'ultimo salvataggio. Difatti un altro aspetto tenuto in gran conto dai programmatori di casa Volition è indubbiamente l'IA che caratterizza sia i personaggi che vi aiutano sia quelli a voi ostili... e i risultati si vedono: i nemici si nascondono dietro gli oggetti, si tuffano nei crateri creati dalle esplosioni, si coprono le spalle l'un l'altro e incominciano a seguirvi con molta cautela se siete stati nascosti per troppo tempo. Certo, nessuna intelligenza artificiale può avere routine perfette e talvolta potrete quindi imbattervi in soldati un troppo "grulli" che non muoveranno ciglio, ben felici di costruirsi le otturazioni dei denti grazie al vostro mitragliatore.
E' anche possibile intrattenere dialoghi con le persone che incontrate, ma non è particolarmente raccomandabile mettersi a discutere del tempo con una guardia che vi sta puntando un fucile addosso...
Nota di biasimo, infine, per la mancanza di un punto che ha costituito la fortuna principale di un altro grande esponente del genere, Soldier of Fortune: in quest'ultimo, infatti, è possibile infliggere danni parziali al nemico potendolo privare, come esempio, dell'utilizzo pieno di un arto. In Red Faction questa feature non è stata invece implementata in modo convincente, per cui un colpo all'elmetto permetterà di sbarazzarvi in tempi brevi della guardia di turno, ma non aspettatevi di assistere a scene simili al gioco Raven. Un bene? Un male? Il giudizio rimane alla sensibilità di ognuno.

PICCONATE SUGLI ZIGOMI

Graficamente Red Faction è un buon titolo: magistrale l'uso dei colori, che riflettono di volta in volta la locazione in cui ci troviamo. Anche le texture sono di ottima fattura e fugano in parte i dubbi e i commenti non proprio entusiastici sulla capacità di gestione delle texture di PS2 sorti da alcuni giochi che non ne sfruttavano adeguatamente la potenza. I modelli poligonali di armi e mezzi sono particolarmente ben riusciti, mentre non convincono più di tanto i personaggi, che soffrono di una certa carenza di poligoni, oltreché di problemi secondari che si fanno però notare quasi subito: le facce sono stranamente "stirate" e il "lip sync", la sincronizzazione tra labiale e parlato, è solo un lontano miraggio.
Ciò che fa storcere maggiormente il naso, purtroppo, è il frame rate: per i programmatori non è stato possibile mantenere i 60 frame al secondo, dunque ci dobbiamo accontentare di 30, ben più modesti, frame-per-secomd. Senza contare il fatto che durante i momenti di concitazione e in occasione delle esplosioni più fragorose il gioco diventa, seppur brevemente, molto scattoso.
Anche il comparto audio è di tutto rispetto: sia le musiche che gli effetti sonori sono molto ben realizzati. In particolare, le musiche cambiano a seconda del momento in cui vi trovate, rimanendo sempre perfettamente pertinenti con l'azione. Tuttavia, vi capiterà di sentire più di una volta lo stesso tema musicale, data la lunghezza del gioco e la (relativa) scarsità di melodie differenti.
Meno brillante è il sistema di controllo: la sola periferica supportata è il classico Dual Shock, e non si capisce per quale motivo alla Volition non abbiano previsto anche l'uso di tastiera e mouse USB, che sono ormai da tempo lo standard in questo genere di giochi. Bisogna tuttavia riconoscere che, una volta presa la mano, la configurazione del pad prevista da Red Faction non è affatto male come si potrebbe pensare in un primo momento: si usano entrambe gli stick, il sinistro per muoversi e il destro per guardarsi attorno, mentre i pulsanti L e R servono per il fuoco primario e secondario, per abbassarsi e saltare. Triangolo, cerchio/quadrato e croce vengono utilizzati rispettivamente per ricaricare, selezionare l'arma precedente/successiva e aprire le porte.
Nonostante, infine, Red Faction sia stato pensato essenzialmente come titolo per single player, si avvale di un supporto per il multiplayer di tutto rispetto: è possibile giocare contro bot comandati dall'IA del gioco e in tal caso se ne possono fronteggiare fino a sei contemporaneamente, oppure contro avversari umani, in split screen. Le arene a disposizione sono ben nove e sono perlopiù tutte ben realizzate (alcune prevedono armi e power up nascosti dietro a muri distruttibili), per quanto non facciano comunque gridare al miracolo.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Non c'è che dire, Red Faction è un gran bel gioco, anzi, un capolavoro mancato, complici alcune manchevolezze come il frame rate "ballerino" che caratterizza i momenti più affollati e una tecnologia, il Geo-Mod, che, seppur estremamente promettente, non dà ancora il meglio di sé ma, c'è da scommetterci, la vedremo "copiata" e riproposta con eventuali varianti e miglioramenti negli "shooter" delle prossime generazioni (e già si parla di Red Faction 2). Rispetto all'attuale concorrenza su PS2, Red Faction è forse quello che garantisce il miglior gameplay, unito a una longevità davvero notevole. Certo, non aspettatevi le fraggate che un Unreal Tournament o un Quake 3 vi offrono, dal momento che, come già detto in sede di recensione, lo stile di gioco di Red Faction non ha molto a che vedere con lo "spacca e ammazza" cui questi titoli ci hanno da lungo tempo abituati. L'inserimento di una (seppur limitata) modalità multiplayer non basta, nemmeno parzialmente, a sopperire al classico "bagno di sangue" in stile Quake 3. Che Red Faction punti maggiormente sulla componente cerebrale è testimoniato anche dall'ottima ambientazione, che contribuisce a creare una certa atmosfera, e soprattutto chi ha apprezzato film come Total Recall (o ancora meglio, l'originale racconto di Dick da cui è tratto) non potrà fare a meno di gradire anche la trama di questo gioco, nonostante certe scene di intermezzo potessero essere realizzate con maggiore cura. Fortemente raccomandato agli appassionati di sparatutto in prima persona desiderosi di provare un'esperienza diversa dal solito. <b>SECONDO COMMENTO</b> Semplicemente una delle migliori avventure disponibili per PlayStation 2 e un acquisto assolutamente consigliato per questa estate. Red Faction riesce a proporre un'ambientazione assolutamente riuscita, calustrofibica, caratteristica e curata. La trama e l'evolversi della vicenda sono ben strutturate e soprattutto si fondono ottimamente con l'ambientazione. Il gioco è poi dotato di una discreta curva di difficoltà crescente e, sebbene non sia poi lunghissimo, offre una buona varietà, delle armi davvero ben concepite e realizzate e una promettente (per quanto non del tutto "attualizzata") tecnologia Geo-Mod. Red Faction si è dimostrato un degno successore di Half Life, il che è tutto dire. <i>Mattia Ravanelli</i>