Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
46,90 Euro
Data di uscita
4/8/2003

Resident Evil 2

Resident Evil 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Capcom Europe
Genere
Azione
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
4/8/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
46,90 Euro

Lati Positivi

  • Buona atmosfera
  • Trama interessante
  • Sonoro ottimo

Lati Negativi

  • Tecnicamente vetusto
  • Enigmi troppo semplici
  • Qualità altalenante delle ambientazioni
  • Sistema di gioco vetusto
  • E' una semplice conversione
  • Proposto al pubblico ad un prezzo quasi pieno
  • Non raggiunge la qualità degli episodi nativi per GameCube

Hardware

Per affrontare l'orrore di Raccoon City abbiamo bisogno di un GameCube e un blocco libero sulla memory card.

Multiplayer

Resident Evil 2 è solo per un giocatore.

Link

Recensione

Resident Evil 2

Una volta, quando a scuola eravamo svogliati, ci arrangiavamo in maniera clamorosa proponendo sempre lo stesso tema, abbellito da qualche lustrino. Tale operazione però non funzionava in eterno, rivelandosi anzi fallimentare nella maggior parte dei casi. Alla luce di questo, la domanda sorge spontanea: com'è possibile che Capcom faccia la furbetta tutt'oggi?

di La Redazione, pubblicato il

C'è una pratica, un modus operandi assai noioso per noi giocatori attempati ma ben fruttuoso in termini di risparmio di tempo ed energie per le software-house: si tratta del "rimpastone", amena pratica da noi abbastanza disprezzata se fatta senza alcun criterio logico. Capcom è probabilmente una delle tante case che spesso, non c'è dato sapere il perché, si appoggia a tale sistema giusto per risparmiare la fatica di dover creare qualcosa di nuovo. Per comprendere in parte il nostro sdegno (e la nostra rassegnazione verso tali comportamenti) dobbiamo tornare indietro di quasi due anni, quando nel settembre del 2001 Nintendo riuscì ad aggiudicarsi la saga di Resident Evil per un esborso pecuniario decisamente importante, coperti dai sorrisi incensati disposti a piene mani da Shinji Mikami, padre e padrone dell'intera saga zombesca nipponica. In quelle giornate Capcom annunciò che avrebbe riportato su GameCube anche i vecchi episodi e dopo alcuni mesi diede alla luce il remake del primo capitolo, una versione decisamente strepitosa, più una rivisitazione che un bieco reprise messo insieme giusto per non sforzarsi troppo. Visti gli ottimi risultati, i possessori di GameCube gongolarono al solo pensiero di rivedere tutta la saga espressa in tanta grazia, ma il destino, sempre beffardo, trasformò la felicità in sdegno quando si percepì che i seguenti capitoli sarebbero stati delle semplici conversioni dirette. Alla luce di questi fatti abbiamo infilato nel GameCube il mini-DVD di Resident Evil 2 con un certo malumore, aggrottando le sopracciglia in segno di nervosismo e con una certa rassegnazione sul comportamento dello sviluppatore nipponico, che ormai ci ha abituato a fattacci del genere. E, per inciso, dopo aver visionato questo simbolo del bieco consumismo lo sdegno è aumentato.

"LA MIA BUONA STELLA E' IN FERIE..."

Questo è quello che deve aver pensato il povero Leon Kennedy, sventurata recluta arrivata nella ridente cittadina di Raccoon City ormai messa a ferro e fuoco da legioni intere di non-morti. Poverino, lo compatiamo, ma se uno si sceglie la propria croce la deve portare avanti fino in fondo. Poi, in fondo, non è colpa sua: se l'avessero trasferito a Bicinicco, anch'esso ridente paesino però dell'entroterra friulano, non avrebbe avuto certamente questi problemi, anche se in tal caso Resident Evil 2 avrebbe potuto contare su un protagonista in meno. Ironia a parte, il giovane non è solo, visto che al suo arrivo incontrerà l'avvenente Claire Redfield, la sorella di Chris, l'eroe del primo episodio scomparso in circostanze tutt'altro che chiare. I destini dei due giovani sono destinati ad incontrarsi e a separarsi in un'interessante trama ad intreccio, che al tempo stupì e che ora si mantiene ancora abbastanza fresca e piacevole.
Il lettore meno attento o chi non conosce la saga si starà probabilmente chiedendo cosa sia successo alla cittadina di Raccoon City: orbene, dovete sapere che la cittadina è ridotta in uno stato comatoso a causa delle mire di Umbrella, multinazionale che detiene in scacco l'intera città e che ha portato all'insana distruzione del territorio urbano a causa dei folli esperimenti genetici atti a creare armi biologiche e mostruosità da utilizzare in campo militare. Fin dal principio il giocatore farà la mordace (scusateci il gioco di parole) conoscenza con gli zombie, simpatici ammassi di carne putrefatta alla ricerca di sangue fresco ove posare il proprio apparato ortodontico, in una sorta di "agriturismo cannibalesco" sui poveri inermi cittadini di Raccoon City. I cadaveri semoventi non sono altro che uno degli esemplari dell'allegra fauna prodotta da Umbrella, aberrazioni che imparerete presto a conoscere e ad eliminare con le giuste contromisure: fra di esse ci sono certamente i licker, strani esseri con movenze aracnoidi dotati di una lingua lunga da far invidia ai giornali pettegoli che trovate in edicola e dotati di un cranio scoperchiato con annesso cervello messo in mostra, una caratteristica che oltretutto non provoca loro nessun mal di testa, un vero problema per i venditori di analgesici.
I canoni tipici della saga sono sempre gli stessi: il giocatore deve "semplicemente" sopravvivere ed arrivare alla fine del gioco affrontando le diverse locazioni e risolvendo gli enigmi proposti. Rispetto al primo capitolo della saga, Resident Evil 2 propone uno stile di gioco spesso più frenetico, visto che sono stati introdotti diversi elementi quali la presenza multipla di numerosi zombie, che tendono ad attaccare il giocatore in gruppo. Sempre rispetto al primo capitolo dobbiamo far notare un grosso, enorme difetto: gli enigmi. I rompicapo che il giocatore incontrerà sono decisamente facili e risibili, quasi un insulto all'intelligenza umana. Solo un non-morto potrebbe fermarsi scervellandosi per ore su un problema mentre siamo decisamente convinti che qualsiasi giocatore con un minimo d'esperienza passerà facilmente sopra ogni rompicapo. Un altro problema da evidenziare è la totale incoerenza delle ambientazioni. Verso il principio del gioco il giocatore si troverà immerso nella stazione di polizia di Raccoon City, coinvolto nella risoluzione di enigmi persino nell'atto di aprire una porta: ora i fatti sono due, o l'architetto è uno dei direttori della Settimana Enigmistica, e in tal caso possiamo anche chiudere un occhio, o c'è qualcosa che non va in alcune ambientazioni. Scordatevi le atmosfere lugubri della casa del primo capitolo, qui l'ambientazione è decisamente più cittadina e a nostro parere decisamente meno affascinante, sebbene ci siano dei momenti buoni che si contrappongono ad alcuni punti bizzarri. Rispetto sempre al primo capitolo è apprezzabile il senso di oppressione che sfocia in alcuni punti con l'invasione delle orde di zombi, non vi diciamo né dove né quando per non rovinarvi la sorpresa: il pressing asfissiante si fa sentire in una tensione abbastanza palpabile per il giocatore, sensazione che sicuramente pervaderà chi affronterà questo titolo per la prima volta.

IL NUOVO CHE AVANZA?

Tecnicamente Capcom ha svolto una semplice (e vergognosa per gli standard odierni) conversione della versione in alta risoluzione già rilasciata su Personal Computer e su Dreamcast: è palese che il risultato sia oggi troppo povero, soprattutto dopo aver assistito allo splendore raggiunto dalla rivisitazione del primo capitolo. In fondo sarebbe bastata una cura maggiore, soprattutto nei modelli poligonali degli zombi, ormai poveri di dettagli come testimoniano le loro mani, rappresentate da un blocco unico alquanto spigoloso. I fondali renderizzati hanno decisamente sulle spalle il peso degli anni, non sono particolarmente indecenti, ma non sono accettabili per gli standard odierni. Le animazioni sono normali, tuttavia stupisce un difetto che compare quando uno zombie si accascia al suolo: quando un non-morto cade tende a farlo scattando, cosa assolutamente incomprensibile. L'emoglobina scorre decisamente copiosa in questo gioco e spesso appare granulosa, soprattutto quando gli zombi appaiono decisamente vicini all'inquadratura fissa: provate a sparare e uno strano schizzo di sangue granuloso e pixelloso si paleserà, come se fosse un pessimo gioco di prestigio. I filmati precalcolati si mantengono qualitativamente buoni per quanto riguarda le idee e la regia, ma come realizzazione sono ormai troppo vetusti. Nulla da ridire invece sul comparto sonoro composto da un ottimo parlato, degli effetti sonori adeguati e dei temi musicali decisamente coinvolgenti.
Per quanto riguarda il sistema di controllo possiamo tranquillamente affermare che Capcom si sia limitata a riportarlo pari pari, adattando i tasti al joypad del GameCube. La risposta è certamente ottimale, sebbene manchino alcune finezze introdotte solo negli episodi successivi, come la possibilità di ruotare tempestivamente di centottanta gradi, possibilità assai gradita nel caso di assedio da più fronti. Il problema fondamentale è che Resident Evil 2 è un gioco decisamente vetusto, soprattutto se messo in paragone con Resident Evil e Resident Evil Zero, titoli che sono decisamente superiori nell'atmosfera e nell'aspetto tecnico: inoltre chi ha giocato Resident Evil 2 a suo tempo non ha nessun motivo d'interesse nell'acquisto, che consigliamo a malapena a coloro i quali vogliano conoscere l'intera saga, salvo prima aver giocato il restyling del primo episodio e il prequel di tutta la saga.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Resident Evil 2 è un gioco che ormai accusa ampiamente il peso degli anni, sia nelle meccaniche di gioco, sia nella realizzazione tecnica. La mancanza di novità in questo remake ci sdegna e ci offre lo spunto per porre numerose critiche verso le strategie di Capcom, in questo caso impegnata più a pensare al proprio guadagno che ad offrire al mercato videoludico qualcosa di nuovo ed interessante. Solo chi non ha mai giocato a questo secondo capitolo della saga potrebbe trovare qualche motivo d'interesse nell'acquisto, per gli altri si tratta di uno spiacevole tutto nel passato a base di deja-vu, visto che Resident Evil 2 porta ancora in dote tutti i suoi difetti, ovvero delle ambientazioni con qualità altalenante e un sistema di gioco stantio, impoverito anche da un comparto enigmistico troppo facile e poco soddisfacente. In virtù di tutte queste considerazioni bocciamo questa produzione e l'idea di fondo. Vi invitiamo cordialmente ad affrontare prima Resident Evil e poi Resident Evil Zero prima di spendere i vostri soldi in titoli che ormai sono quasi arrivati al loro capolinea. Incomprensibile poi la scelta di proporre questa conversione ad un prezzo quasi pieno: un vero e proprio incentivo a starne alla larga.