Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
29.90 Euro
Data di uscita
1/3/2007

Resident Evil 4

Resident Evil 4 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Capcom
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
1/3/2007
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
29.90 Euro

Lati Positivi

  • Era e resta Resident Evil 4
  • Prezzo budget

Lati Negativi

  • Sistema di controllo poco ottimizzato
  • Impianto grafico sottotono
  • Pochi sforzi per rendere meno "datato" il gioco

Hardware

Resident Evil 4 richiede come minimo un PC composto da processore a 1.4 GHz, 256 MB di RAM e scheda video con 128 MB di memoria compatibile con DirectX 9.0c. Sono invece consigliati CPU a 2.4 GHz, 512 MB di memoria di sistema e scheda video con 256 MB. Decisamente consigliato è l’utilizzo di un gamepad USB con 12 tasti e doppia levetta analogica. Per l’installazione sono richiesti ben 7 GB di spazio su disco fisso. Testato su un Athlon64 3200+, 1 GB di RAM e scheda video X800 GTO 256 DDR, il gioco è rimasto sempre fluido alla risoluzione di 1440*900.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multigiocatore

Link

Recensione

Il terrore arriva anche su PC

Calma e sangue freddo: l'avventura sta per ripartire

di Jacopo Mauri, pubblicato il

Se la saga di Resident Evil non ha certo bisogno di presentazioni, ancor meno è necessario introdurre il suo quarto capitolo, protagonista di controverse vicissitudini che, da esclusiva per Nintendo GameCube, l’hanno portato ad essere convertito dapprima per l’acerrima rivale PlayStation 2, e ora anche per la piattaforma Personal Computer.

GRAFICA E RETORICA

Uno dei principali punti di discussione relativi a Resident Evil 4, nelle sue varie incarnazioni, è sempre stato quello dell’aspetto grafico del gioco: la versione GameCube ha lasciato a bocca aperta molti giocatori, increduli di quel che l’hardware Nintendo (ormai commercialmente defunto) era in grado di fare. La versione per la console Sony ha saputo poi rimediare a un impianto tecnico meno brillante (dovuto a limiti di potenza dell’hardware) con una serie di novità appositamente inserite da Capcom per colmare (cosa ampiamente riuscita) il “gap tecnico”. Il tutto a dimostrazione che Resident Evil 4 non era “solo” uno spettacolo per gli occhi, e che il suo essere un capolavoro era dovuto anche alla trama, al level design, e più in generale ad una serie di piccoli, grandi colpi di genio che milioni di giocatori hanno potuto apprezzare a prescindere, in fondo, dalla console posseduta.
Annunciata e arrivata infine la versione PC, è nata subito una certa delusione al sapere che questa altro non era che un porting dalla versione per PlayStation 2. A conti fatti, la riflessione può partire dal risultato finale, fisicamente sotto gli occhi di tutti: la risoluzione video può essere spinta fino a 1024*768 (per i video 4:3) e 1440*900 (per i 16:9), decisamente superiore a quella dei televisori standard. Tuttavia sono le texture a essere decisamente sottotono, al punto di restituire un risultato globale spesso deludente: non capita di rado, infatti, di fermarsi a osservare un fiume, un prato o anche uno steccato, increduli nel vedere quanto questi elementi abbiano perso la pulizia visiva di cui erano dotati nella versione GameCube, in favore di una piattezza estetica talvolta addirittura disarmante.

CHI FA DA...

Dal punto di vista tecnico il lavoro svolto è quindi deludente, specialmente se si osserva che un adattamento appena più elaborato avrebbe permesso di ottenere risultati ampiamente migliori, grazie alle potenzialità hardware che i PC odierni offrono. Come detto in apertura, Resident Evil 4 non era solo grafica su GameCube, non lo era su PlayStation 2 e non c’è valido motivo di ritenere che lo sia su PC: ma ciò non toglie che il tempo a disposizione di Capcom per sviluppare questa versione sia stato utilizzato in maniera tutt’altro che sapiente. Sorge anzi quasi il sospetto che la scarsa dedizione sia una decisione presa a monte, una scelta prestabilita e precisa, mirata a spremere le ultime gocce (monetarie) da un gioco che è diventato un classico sulle piattaforme di gioco casalinghe, e che può quindi sperare di raccogliere qualche consenso (leggi: acquisto) anche tra gli utenti PC puntando più sul nome che sulle sue effettive qualità.
Il prezzo budget sembra essere un indizio a conferma di tale ipotesi, laddove un lavoro di programmazione di qualità ridotta viene venduto a un prezzo ridotto. E, per inciso, se qualche utente PC non possedesse alcuna console, e non avesse mai giocato a Resident Evil 4, allora l’idea di acquistare questa edizione PC potrebbe, paradossalmente, avere ancora una propria validità.