Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
19/11/2005

Resident Evil 4

Resident Evil 4 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Capcom Europe
Sviluppatore
Capcom
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
19/11/2005
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Uno dei migliori giochi di questa generazione
  • Dannatamente avvincente e rigiocabile
  • Nuove missioni aggiunte

Lati Negativi

  • Tecnicamente inferiore all'episodio su GameCube

Hardware

Per giocare a Resident Evil 4 dovremo disporre di una PlayStation 2 Pal, una copia originale del gioco e una memory card su cui salvare i progressi. Assolutamente consigliato il collegamento a un impianto audio capace di decodificare Dolby Pro Logic II.

Multiplayer

Resident Evil 4 non prevede nessuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Resident Evil 4

Casa Mikami, ore otto del mattino. Una margherita viene sfogliata petalo dopo petalo, all'alternarsi di una tiritera quasi schizofrenica: esclusiva o non esclusiva, anche su PlayStation 2 o solo su GameCube, ridimensionato o non ridimensionato. Chissà in quanti ora staranno ancora maledicendo quell'ultimo dannato petalo e la sua effimera risposta...

di Nikola Togut, pubblicato il

È stato uno degli argomenti di discussione che più hanno animato i forum di mezza Internet e di gran parte della comunità degli appassionati di videogiochi. Come era ben noto la saga di Resident Evil, secondo i vecchi accordi stipulati da Capcom con i "capoccia" di casa Nintendo, sarebbe dovuta rimanere un esclusiva assoluta della piccola console viola. E invece, quel presunto contratto di esclusiva di cui si andava vociferando sembra sia svanito nel nulla. Di certo molta è stata la delusione fra i fan di GameCube per l'esclusiva persa, come di certo grande è stata l'esultanza da parte dei possessori della console Sony alla notizia che il tanto decantato Resident Evil 4 sarebbe sbarcato anche su PlayStation 2. Ma è da questo punto in poi che, sui forum di discussione, se ne sono viste davvero delle belle: riuscirà mai il vecchio monolite a far girare un mostro tecnicamente ineccepibile come quello ideato sul più performante hardware Nintendo? E che cosa potrà mai offrire in più una versione annunciata per forza di cose come inferiore alla controparte originale? Migliaia e migliaia di caratteri sprecati per tentare di dare una risposta definitiva a un quesito talmente appassionante da trasformare sedicenti seguaci del gameplay in fieri baluardi del "compromesso zero" a livello grafico, oppure storici (si fa per dire) detrattori del gioco Capcom in incredibili fan della serie. Magie del forum, magie della coerenza. Finalmente, comunque, il DVD del gioco è in nostro possesso e a tante domande è finalmente possibile fornire altrettante risposte.

LA SPAGNA CHE NON TI ASPETTI

Come è ormai noto, le vicende di Resident Evil 4 si svolgono in uno scenario finalmente tutto nuovo: abbandonata Raccon City e i suoi malaticci dintorni, e appena ripresosi dagli incredibili avvenimenti vissuti, il nostro eroe Leon si ritroverà questa volta nell'assolata terra di spagna. Leon è coinvolto in un nuovo compito, quello di riportare a casa sana e salva la figlia del presidente degli Stati Uniti d'America, rapita da una misteriosa setta religiosa i cui propositi, almeno inizialmente, sono del tutto oscuri. Ciò che invece diverrà chiaro fin da subito è come questo nuovo capitolo nell'apprezzatissima serie di Capcom abbia definitivamente abbandonato la sua classica impostazione, trasformandosi in una rivisitazione in chiave moderna dei classici splatter senza però per questo abbandonare alcune delle caratteristiche che l'hanno reso celebre. Non più "incredibili" enigmi da risolvere, non più lunghe attese di caricamento fra una porta e l'altra, non più zombie da cui fuggire. Resident Evil 4 cambia pelle, dando vita a una coinvolgente avventura in cui a farla da padrone, questa volta, sarà la vera e propria carneficina di mostri, di contadini della mente plagiata e di tutto ciò che oserà mettere i bastoni tra le ruote al nostro protagonista.
Resident Evil 4 è quindi un gioco frenetico, dedito più che mai all'azione e con il chiaro intento di dar anima e corpo a una nuova dimensione di gioco, in cui tetre ed anguste dimore cedono il passo ad un'orda inferocita di nemici, pronti a scagliarsi impietosamente sul nostro corpo nel tentativo di porre fine alla nostra (è proprio il caso di dirlo) furiosa ricerca. Nel suo cambiare strada, però, la saga non viene a perdere alcuni riferimenti classici, come le famose erbe curative, la valigetta dove riporre le nostre armi, gli scontri con i canonici boss, oppure ancora l'ormai leggendario coltello per gli attacchi corpo a corpo. Si ha insomma la sensazione di ritrovarsi in un ambiente familiare, e il "feeling" con il gioco è in sostanza coerente con quanto ricordavamo, anche se le differenze filosofiche e operative, joypad alla mano, sono più che evidenti.
Resident Evil 4 rappresenta insomma una svolta nella giocabilità tipica della serie, proponendo cambiamenti che apparivano ormai necessari e che si sono rivelati capaci di abbattere in un solo colpo qualsiasi pregiudizio sulla saga, da molti ormai definita come stantia e fin troppo legata a un gameplay ormai vecchio e ritrito.

ANCHE L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

Se del radicale cambiamento voluto da Mikami se ne è già parlato un sacco, ben più consistenti sono state le discussioni inerenti il porting su PlayStation 2 di uno dei giochi graficamente più "massicci" che la storia ricordi. In fin dei conti tutta la questione verte su un singolo aspetto: Resident Evil 4 è un capolavoro annunciato, che accadrà mai quando questo mostro verrà riproposto su un hardware inferiore a quello su cui è stato sviluppato in origine? Riuscirà in qualche modo la macchina Sony a non svilire impietosamente nel raffronto con la versione GameCube?
Naturalmente il downgrade grafico c'è stato, e purtroppo ha finito con il colpire praticamente ogni singolo aspetto tecnico del gioco. Non c'è cosa che non sia stata ridimensionata all'occorrenza, a partire dal numero di poligoni utilizzati per ricreare personaggi e mostri (cosa davvero chiara quando si avrà a che fare con i nemici più massicci), passando per una netta diminuzione della qualità delle texture, dell'utilizzo limitato di sorgenti di luce, nella presenza di un certo aliasing e qualche rallentamento di troppo, finendo con l'utilizzo di una palette di colori decisamente smorta e dall'utilizzo di un sonoro piuttosto "ovatattato".
Per essere estremamente chiari, Resident Evil 4 su PlayStation 2 appare come una versione "annacquata" dell'originale, anche se a onor del vero era decisamente difficile pretendere qualcosa di più.
A questo punto sembrerebbe che questa nuova incarnazione di Resident Evil 4 risulti deludente, o non appetibile ai più, e invece nonostante il avvertibile divario tecnico poc'anzi citato, ci troviamo comunque di fronte al ridimensionamento di uno dei titoli graficamente più incredibili che si siano mai visti. A fronte di questo, infatti, Resident Evil 4 su macchina Sony appare come uno dei giochi tecnicamente più belli che abbiano mai invaso il nostro salotto di casa, capace di lasciare di stucco anche i giocatori più smaliziati.
Ciò che in ogni caso rimane degno di plauso è il fatto stesso che, nonostante le ovvie limitazioni, l'atmosfera di Resident Evil 4 ne esce praticamente intatta, riuscendo a sopperire alle attese magagne grazie soprattutto ad altri innegabili punti di forza, come l'ansia generata dai continui attacchi nemici o l'avvincente susseguirsi delle vicende narrate. Un titolo che, grazie alle proprie qualità intrinseche, risulta in ogni caso dannatamente coinvolgente sottolineando una volta di più quanto il lavoro della software house giapponese si sia rivelato eccezionale sotto tutti i punti di vista.

NON SOLO GAMECUBE

Passati in rassegna quelli che si possono definire come i maggiori "difetti" di queste edizione, è quanto meno doveroso porre i puntini sulle i per ciò che concerne i pregi che Resident Evil 4 ha portato con sé su PlayStation 2. Volendo esaurire il discorso tecnico non rimane che sottolineare l'adozione di un formato 16:9 "reale", che permetterà ai possessori di televisori widescreen di evitare zoomate di qualsiasi genere e la possibilità di utilizzare il progressive scan, tanta manna per chi possiede un proiettore o un televisore HD Ready. Inoltre anche il comparto audio sembra presentare effetti surround più consistenti e precisi. Non che quest'ultimo aspetto non fosse presente su GameCube, ma a conti fatti la sensazione generale è che in questo caso il Dolby Pro Logic II tragga ulteriore beneficio dall'uscita audio ottica della macchina nera - se collegata in tal modo, ovviamente - regalando al giocatore un posizionati con maggiore precisione che permettono quindi di distinguere in modo migliore la presenza dei nemici non presenti nella visuale di gioco. Una piccola serie di note positive che di certo non potrà che fare la felicità di coloro che accompagnano sempre le loro esperienze di gioco con un impianto home theater 5.1 e un televisore 16:9.
Inoltre, alla presenza delle ormai note varianti di gioco come Mercenaries (in cui si dovrà raccogliere il miglior punteggio in una sorta di caccia al nemico) e Mission Ada (missione in cui si vestono i panni dalla dolce fanciulla in un piccolo spin-off della storia), la vera chicca è sicuramente rappresentata da una new entry come Separate Ways. In questa speciale variante dovremo infatti riprendere in mano la fascinosa Ada per rivivere quella che viene definita come "un'altra visione della storia", ripercorrendo tutti gli scenari e quelle situazioni che appaiono solamente di sfuggita affrontando l'avventura principale con Leon. Scopriremo così il perché di molte situazioni vissute in precedenza, passando in rassegna i motivi per cui Ada si ritrova immersa nel ruolo di antagonista/collaboratrice del protagonista principale, rendendo di fatto ancora più coinvolgente l'esperienza di gioco grazie a nuovi scenari e a ulteriori sei ore di battaglia contro i cari amici ganados.
Un plus questo che di per sé basterebbe a convincere i fan della serie ad acquistare questa nuova edizione e che, più in generale, riesce in qualche modo a coprire l'handicap nei confronti della ben più pimpante (tecnicamente parlando) versione originale. Oltre a ciò ad arricchire il gioco non mancheranno la presenza di una modalità in grado di far rivivere tutta la storia come se si trattasse di un film utilizzando i filmati di gioco presenti, oppure le nuove armi introdotte (come un cannone al plasma particolarmente difficile da ottenere) e un nuovo set di vestiti quanto meno assurdi. Girare nella Spagna truculenta di Resident Evil 4 vestiti come un gangster anni '50 e con una Chicago TypeWriter alla mano è una cosa assolutamente da provare! Insomma, se c'è una cosa che Capcom ha saputo instillare nel suo gioco (e in questa versione in particolare) è proprio quell'infinita rigiocabilità tale da posizionarlo senza dubbio alcuno nell'Olimpo dei videogame moderni. A conti fatti non ci sarebbe peggior peccato che quello di farselo sfuggire di mano.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Porre un giudizio su un gioco come Resident Evil 4 è forse quanto di più facile ci sia capitato di fare in questi anni: che si tratti della versione PlayStation 2, oppure di quella GameCube, il gioco sviluppato da Capcom rientra senza alcun problema nella categoria dei capolavori assoluti. Un gioco che deve essere vissuto tutto d'un fiato e che non può assolutamente mancare in nessuna ludoteca che si rispetti. Certamente la versione per la macchina Sony ha subito un ridimensionamento grafico, e di certo il gioco si porta con sé parecchi mesi di presenza sugli scaffali targati Nintendo, ma nonostante questo l'incredibile giocabilità e il fascino emanati da questo gioiello valgono in toto i soldi spesi per l'acquisto o l'eventuale ri-acquisto. La presenza delle missioni aggiuntive di certo rappresenta un valido incentivo anche per chi ha già goduto di questa perla, e a conti fatti questa non può che essere un'ulteriore dimostrazione di quale "pezzo di software" ci ritroviamo or ora fra le mani. Applausi a scena aperta dunque perché Resident Evil 4 in futuro rappresenterà sicuramente, assieme alla serie di Gran Theft Auto, la punta di diamante di un'intera generazione di videogame a 128 bit. E scusate se è poco...