Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 64,99
Data di uscita
13/3/2009

Resident Evil 5

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Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
13/3/2009
Data di uscita americana
13/3/2009
Data di uscita giapponese
5/3/2009
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 64,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Dolby Surround

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Speciale

Gesto dell'Umbrella

I mille volti del male nell'universo di Resident Evil.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

L'abbandono alla dimensione oscura della propria personalità, la scelta di cedere ai poteri del virus nel confronto con il protagonista e quindi la decisione definitiva di rinunciare alla propria identità umana, porta però alla condanna e all'eliminazione. Questo succede ad Alexia tramutata in formica regina, al Dottor James Marcus di Resident Evil 0 (dapprima ringiovanito grazie al potere delle sanguisughe e poi trasformato in sanguisuga gigante) e a William Birkin in Resident Evil 2 (per evitare che la sua scoperta, il virus-G, gli venga sottratta dai vertici dell'Umbrella, il ricercatore si inocula l'intruglio micidiale). Quando l'istinto riesce ad offuscare la ragione, l'individuo perde la propria umanità e diventa il mostro: a quel punto è destinato a soccombere alla strategia razionale del protagonista.

Deus ex machina

Nell'universo di Resident Evil esiste comunque l'eccezione. Se prendiamo infatti in considerazione come tutt'uno lo snodo narrativo dei vari episodi, possiamo assistere alla trasfigurazione diabolica di un personaggio chiave, che non soccombe al proprio doppio, visto che il doppio è un compromesso, come per il Keyser Soze de "I Soliti Sospetti" (Brian Singer, 1995). È un personaggio che opera al di sopra del volere degli altri, anche il giocatore non è in grado di sopraffarlo o di contenerlo. Stiamo parlando di Albert Wesker, la figura più affascinante dell'intera saga. Wesker è, almeno ufficialmente, il rappresentante della giustizia e allo stesso tempo il più inquietante servitore del male. Il suo ruolo è assolutamente ambiguo: guida i destini dei personaggi (e del giocatore) come un ricercatore con cavie da laboratorio. I membri della S.T.A.R.S. (il gruppo speciale da lui stesso fondato) non sono altro che pedine nelle sue mani. Come apprendiamo dalla sua versione dei fatti, Wesker è stato ricercatore della Umbrella insieme a Birkin nella stessa base sull'Arklay, nei sotterranei di villa Spencer. La decisione di lavorare sotto copertura come tutore dell'ordine, in una città completamente dipendente dal colosso farmaceutico, deriva dalla consapevolezza di aver raggiunto il proprio limite nell'ambito della ricerca scientifica. Ma Wesker non rappresenta solo l'Umbrella: nel momento in cui il suo rapporto "mercenario" si incrina, è già pronto a vendere il suo sapere al migliore offerente. Sarà infatti lo stesso Wesker a testimoniare contro i vertici della Umbrella e a voler rifondare la corporation sotto la sua egida - come traspare dalla fugace comparsa in Resident Evil 4 (e si attendono sviluppi importanti per la sua carriera solista nell'imminente seguito).

sotto mentite spoglie

Chi è dunque Albert Wesker? Sempre presente al momento giusto, altrimenti invisibile, impegnato a ordire le trappole a cui verrà sottoposto il protagonista. È l'unico personaggio ad avere la conoscenza degli eventi, a possedere la chiave che consente l'accesso alla verità. È allo stesso tempo un angelo sterminatore, con il suo incarnato pallido, i lineamenti sottili e lo sguardo imperturbabile. Agisce forse mosso da interessi personali, ma soprattutto da forze che trascendono la comprensione del protagonista - e del giocatore stesso. In Code: Veronica appare come un invincibile demonio (ma già era scampato alla furia del Tyrant), forse un cyborg, come rivela l'occhio luminescente dietro al sempre presente occhiale da sole. Ma potrebbe essere anche un clone di Wesker quello che Claire si trova ad affrontare. Il dubbio sul ruolo del fondatore della S.T.A.R.S. rimane, ma si palesa il rapporto tra la figura di Alber Wesker e quella del game designer. È come se Mikami stesse valutando la performance del giocatore attraverso l'avventura: Wesker incarna la "presenza" del game designer all'interno dell'opera. Non la sua firma, ma la sua inquietante figura di creatore, di controllore degli equilibri del mondo che la sua fantasia ha generato. Wesker è il demiurgo che sorregge gli eventi di Resident Evil. Non rappresenta il male, incarnato dal virus-T e dalla pazzia dei fondatori della Umbrella, Wesker è assolutamente indifferente a questo piano malvagio. La sua figura sembra rappresentare il desiderio dell'autore di metterci a conoscenza del suo progetto di orrore. Tramite la presenza di Wesker, Mikami ci spia, ci valuta e rimarca il nostro ruolo di semplici pedine all'interno della sua storia.


Commenti

  1. utente_deiscritto_5167

     
    #1
    Quando ho letto il titolo dell'articolo, pensavo aveste assunto il TMO come redattore.
  2. fogman

     
    #2
    falinovix ha scritto:
    Non-morti, serpenti e ragni giganti, chimere e informi masse tentacolari, chi più ne ha più ne metta: il bestiario della saga di Resident Evil non conosce limiti all'aberrazione. A differenza dei consunti mostri dell'horror cinematografico, le creature partorite dal genio di Mikami presentano una caratteristica peculiare, ovvero un aspetto quasi ipertrofico, con i muscoli ben in risalto, che addirittura fuoriescono dalla pelle. Pare quasi un'esasperazione del culto estetico, un body ...
      Una guest star davvero "incredibbboli" oggi sulle pagine di Nextgame! :)
  3. Myau

     
    #3
    Sarebbe interessante fare una lista di tutti i rimandi e i plagi cinematografici di Resident Evil. Molto probabilmente qualcuno l'ha già fatta.

    Comunque per quanto le trame possano apparire trite e per quanto i legami tra gli episodi siano tirati un po' per i capelli, la capacità di narrare le sue storie così ingenuamente, postmodernamente "pop", è uno dei grandi pregi di Resident Evil (escluso il 4... :rolleyes: )

    [Modificato da Myau il 02/03/2009 10:20]

  4. Zendo

     
    #4
    Myau ha scritto:
    Sarebbe interessante fare una lista di tutti i rimandi e i plagi cinematografici di Resident Evil. Molto probabilmente qualcuno l'ha già fatta.

    Comunque per quanto le trame possano apparire trite e per quanto i legami tra gli episodi siano tirati un po' per i capelli, la capacità di narrare le sue storie così ingenuamente, postmodernamente "pop", è uno dei grandi pregi di Resident Evil (escludo il 4... :rolleyes: )
     Ottimo,davvero ottimo quest'articolo.
    Ma infatti...quali trite e ritrite,quelle trame e quelle sfumature/aberrazioni psico-somatiche dei vari 'cattivi'passati in rassegna,sono proprio quelli che mi aspetterei da un RE e che me lo fanno amare...
    Con il 4 è davvero crollato tutto...e con il 5...vabbò lasciamo perdere...
  5. Solidino

     
    #5
    non vi piace il 4 perchè non ci sono gli zombie :asd: 

    ma la trama è la tipica boiata di serie b stile resident evil
  6. Zendo

     
    #6
    Solidino ha scritto:
    1)non vi piace il 4 perchè non ci sono gli zombie :asd: 

    2)ma la trama è la tipica boiata di serie b stile resident evil
    1)naaaaaaa...
    2)imho è molto peggio...solo piu'cinematografica.
  7. Myau

     
    #7
    Zendo ha scritto:

    2)imho è molto peggio...solo piu'cinematografica.


    Non c'è nessuna trama... :rolleyes:
  8. luke905

     
    #8
    Ottimo articolo...
    Non vedo l'ora di reincontrare Wesker in Resident Evil 5: spero che Capcom ci abbia riservato qualcosa di speciale in questo ambito...
  9. Solidino

     
    #9
    ma perchè è peggio non capisco?

    C'è il virus, i contadini al posto degli zombie, c'è Leon il figo, c'è il classico secondo personaggio comandabile, c'è quella figa "vestita di rosso", ci sono le erbette curative, c'è il classico boss finale, LEon spara da fermo lo stesso :rotfl:, ci sono i solito colpi di scena telefonati 10 ore prima...

    è la solita trama di un re, senza zombie...mettici questi al posto degli antagonisti di RE4 e tutti sarebbero stati contenti.

    edit: dienticavo, la trama raccontata sui pezzi di carta è presente....:rotfl:
  10. utente_deiscritto_5167

     
    #10
    Myau ha scritto:
    Non c'è nessuna trama... :rolleyes:
     Vero. RE 4 è di una pochezza imbarazzante riguardo il versante narrativo. Magari ci fosse un po' di ironia, citazioni, minimalismo. Nulla. 3-4 stereotipi e via, 20 ore di sparatorie. Bellissimo, eh... ma qualche scambio di battute sensato sarebbe stato gradito.

    L'unica affermazione sensata la fa Ashley, quando si cerca di sbirciarle sotto la gonna:  "YOU! PERVERT!"
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