Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 64,99
Data di uscita
13/3/2009

Resident Evil 5

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Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
13/3/2009
Data di uscita americana
13/3/2009
Data di uscita giapponese
5/3/2009
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 64,99

Hardware

Sono richiesti una console Xbox 360 europea e una copia del gioco in versione europea oltre a un controller compatibile e periferica di memorizzazione (disco fisso o memory unit) dove salvare la posizione raggiunta.

Multiplayer

Due giocatori possono affrontare l'intera campagna single-player via schermo diviso oppure online se presente un abbonamento Xbox Live di tipo Gold (a pagamento).

Link

Recensione

Gioie e dolori della coppia

Il multiplayer cooperativo è una cosa per soli umani.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Questo quinto episodio prosegue nel solco tracciato da Resident Evil 4 inserendo un'altra caratteristica inedita per la serie e a dir poco rivoluzionaria per l'intera saga, ovvero il multiplayer in cooperativa "sempre presente" anche giocando da soli, affiancati dal computer.
Mai prima d'ora, infatti, la serie-simbolo dei Survival Horror aveva permesso ai suoi fan di vivere l'azione come una squadra se non attraverso l'esperimento Outbreak, di cui ormai non si ricorda più nessuno.
Una novità questa che, come vedremo, porta vantaggi e svantaggi su tutti i fronti della realizzazione ma che dimostra come Capcom voglia sempre aggiornare i propri successi, senza dormire sugli allori o cavalcare l'inutile onda del free-roaming.

chris e sheva, una relazione con alti e bassi

Si sono già spese (presso la stampa di settore) migliaia di parole per criticare la gestione del multiplayer cooperativo "in solitaria" di questo titolo e la relativa intelligenza artificiale, ragion per cui conviene riportare l'intero problema alle dimensioni che gli competono.
Va subito precisato, ad esempio, che non è difficile nè troppo caotico giocare in single-player dovendo gestire l'inventario di Sheva e che la CPU fa davvero di tutto per venirci in aiuto durante l'azione, soprattutto curandoci rapidamente o fornendo munizioni e armi che provvede a raccogliere da sola nello scenario.
Fatte le dovute premesse, è chiaro che gli sviluppatori giapponesi abbiano ancora molto da imparare dai titoli occidentali prima di realizzare un sistema di "co-op" in singolo efficiente e funzionale. Infatti, sono frequenti i casi in cui vediamo il nostro compagno incastrato nello scenario o in situazioni da cui non è in grado di uscire, finendo per soccombere e compromettere così l'intera partita.
Per un'altra scelta di design discutibile, infatti, il Game Over si ha soltanto quando uno dei due protagonisti muore, cosa fin troppo frequente giocando affiancati dal commilitone "digitale", soprattutto nei livelli avanzati, quando si verificano molte situazioni che richiedono rapidità nelle scelte e ottima mira con le armi.
Ad ogni modo, prima che qualcuno inizi a gridare allo scandalo e lanciare anatemi contro Capcom, bisogna dire che le imperfezioni legate al nostro compagno si possono facilmente aggirare restandogli sempre vicino (in modo da proteggerlo) e controllando spesso il suo inventario, in modo che non rimanga sprovvisto di erbe mediche o munizioni.

la cooperazione è la chiave della sopravvivenza

Anche dai difetti appena elencati, si capisce come Resident Evil 5 sia pensato soprattutto per il gioco in multiplayer con un secondo utente in carne ed ossa, opzione non solo consigliata ma praticamente necessaria per apprezzare fino in fondo l'ottimo design dei livelli.
Giova ricordare che è possibile seguire l'intera storia con un secondo utente nel classico split-screen (pur molto ridotto come spazio dello schermo utilizzato) o in cooperativa sulla rete, entrando in una qualsiasi partita se collegati a Xbox Live e in possesso dell'immancabile abbonamento Gold. In multiplayer, esclusi problemi di rete o schermo della TV ridotto, il gioco si comporta in maniera egregia salvo alcuni leggeri cali di frame-rate nelle fasi più affollate, ma complessivamente non si verificano imprecisioni o difetti estetici che allontanino i giocatori dall'azione.
Vissuto in questo modo, il titolo di casa Capcom guadagna almeno una decina di punti bonus come coinvolgimento e divertimento generale perchè, come si diceva in apertura, solo con due protagonisti "indipendenti" viene valorizzata l'ottima costruzione dei livelli.
Infatti, se giocando in single-player dobbiamo pensare costantemente a quello che combina la CPU, in cooperativa con un altro giocatore (se almeno discreto in questo genere di titoli) ci si concentra di più sull'azione realizzando tattiche di squadra altrimenti impensabili.
Val la pena tenere da parte i dettagli per non rovinarvi la sorpresa, ma basta dire che ogni livello è studiato per far sì che i giocatori collaborino tra loro o debbano guardarsi le spalle, usando lo scenario (e le armi) in modi spesso piuttosto creativi.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
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