Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
20/11/2012

Resident Evil 6

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Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Genere
Azione
Data di uscita
20/11/2012

Lati Positivi

  • Campagna impegnativa e longeva
  • Ottima modalità cooperativa

Lati Negativi

  • Grafica altalenante
  • Controlli macchinosi
  • Telecamera poco precisa

Hardware

Resident Evil HD Remaster è disponibile dal 30 Marzo su PS4 e Xbox One. Su PS4 sono necessari 16 gb di spazio sull’hard disk.

Multiplayer

Resident Evil dispone di una modalità cooperativa fino a 2 giocatori (online e offline) e di diverse modalità di gioco.

Modus Operandi

Ho preso a pugno le BOW grazie ad un codice per il download concessomi da Capcom.

Link

Recensione

Infezione ad alta definizione

Una remaster di cui non sentivamo davvero il bisogno.

di Andrea Vizzari, pubblicato il

Se a livello cronologico è Alone in the dark il primo esempio di “survival horror” in ambito videoludico, è con Resident Evil di Capcom che il genere ha trovato probabilmente la sua massima espressione. Il capostipite della serie, uscito originariamente nel 1996 sull’allora neonata Playstation, ha rivoluzionato l’intero panorama videoludico con le sue atmosfere lugubri, gli spazi angusti e quel senso di impotenza verso le creature partorite dalla mente del mastermind Shinji Mikami. Il successo della serie è stato tale tanto da superare, ad oggi, le 60 milioni di copie vendute, espandendo il franchise anche in altri ambiti quali fumetti, romanzi e persino film hollywoodiani.

Grazie all'aumento della risoluzione gli effetti di luce risultano ancor più piacevoli da ammirare. - Resident Evil 6
Grazie all'aumento della risoluzione gli effetti di luce risultano ancor più piacevoli da ammirare.

Con l’arrivo delle nuove console, in grado di fornire maggiore potenza di calcolo, alla Capcom decisero di rinnovare il brand, troppo statico nelle inquadrature e nelle meccaniche per le nuove generazioni di giocatori. E così dopo gli ottimi 4 capitoli (includo anche Code: Veronica) arrivarono in successione Resident Evil 4 e Resident Evil 5.
Il primo riuscì a convincere il pubblico nonostante furono abbandonate tutte quelle caratteristiche tipiche dei suoi predecessori ma fu con il 5° episodio che il survival horror terminò la sua trasformazione in un Action TPS a tutti gli effetti. Il numero degli zombie/infetti segnò un aumento considerevole così come la loro velocità e intelligenza, la telecamera fu posta dietro le spalle del protagonista, adesso dotato di un arsenale di tutto rispetto e con una larga disponibilità di munizioni. Uscito originariamente nel 2012 su Ps3 e Xbox 360, Resident Evil 6 continuò (male) il lavoro del suo predecessore tanto che la critica non tardò a definirlo il peggior capitolo della serie.
Critica e vendite non vanno certo di pari passo e Capcom, in attesa del nuovo capitolo e seguendo l’esempio di molti suoi colleghi, continua a spremere il marchio con delle remastered dei vecchi titoli per le nuove console. Archiviati i rifacimenti del primo Resident Evil e di Zero (uscito originariamente su Gamecube) adesso è il turno del sopra citato Resident Evil 6. Ne è valsa la pena? Scopriamolo insieme.

Quando diciamo che in questo Resident Evil i nemici possono essere grossi, intendiamo DAVVERO grossi. - Resident Evil 6
Quando diciamo che in questo Resident Evil i nemici possono essere grossi, intendiamo DAVVERO grossi.

IL VIRUS DELLE REMASTERS

A differenza dei precedenti capitoli in cui il giocatore si trovava a seguire una storia lineare dall’inizio alla fine, in Resident Evil 6 la campagna è stata frammentata in quattro parti, una per ogni personaggio giocabile. Una volta avviato il titolo il giocatore potrà scegliere liberamente se affrontare le vicende di Leon Kennedy, Chris Redfield , la new-entry Jake Muller piuttosto che Ada Wong, ognuno con i rispettivi partner. Quest’ultimi rappresentano un’aggiunta più che gradita, permettendo di giocare il titolo in co-op (online e offline) che ben si sposa alla frenesia del gameplay.
Nonostante la parte di gioco di Leon sia quella – almeno inizialmente - più vicina concettualmente allo stile classico della saga, con corridoi e spazi ristretti pieni di zombie da cui fuggire, è con quelle di Chris e Jake che il titolo perde tutta la sua magia di survival horror per trasformarsi in un mix tra picchiaduro e uno sparatutto in terza persona, relegando alla sola campagna di Ada certe meccaniche stealth e degli enigmi ambientali più o meno riusciti.
In questo articolo non mi soffermerò più di tanto sulla storia e sull’analisi viscerale del gameplay in quanto ogni elemento è già stato trattato egregiamente nella nostra recensione della versione originale, ma mi concentrerò maggiormente su tutti i cambiamenti che questa remaster porta con sé.
Innanzitutto, Capcom ha prestato ascolto alle molte lamentele dell’utenza sulla scelta di una telecamera troppo vicina alle spalle del protagonista che impediva la visione totale dello scenario ed in questa edizione ha provveduto ad allontanarla leggermente rendendo l’esperienza sicuramente più gradevole.
A livello tecnico purtroppo il titolo è invecchiato piuttosto male e nonostante alcuni modelli poligonali ben fatti (protagonisti e mostri) e una fluidità stabile grazie ai 60 fps, vanno segnalate delle texture in bassa risoluzione che stonano ancor di più grazie alla nuova risoluzione, adesso a 1080p. Il lavoro di rifinitura è stato di certo apprezzabile e adesso gli effetti di luce e le esplosioni fanno la loro ottima figura, ma è proprio la maggiore nitidezza che mostra più che mai un level design poco ispirato dato da location spesso spoglie e poco definite persino per un titolo old-gen. Nulla da segnalare a livello audio se non alcuni dialoghi dal volume leggermente più basso dal resto dei suoni in game, ma in generale tutto è rimasto fedele alla versione originale, doppiaggio in italiano compreso.

La campagna dell'affascinante ed enigmatica Ada Wong è quella più interessante di tutto il gioco, votata al gioco stealth e alla soluzione di enigmi ambientali. - Resident Evil 6
La campagna dell'affascinante ed enigmatica Ada Wong è quella più interessante di tutto il gioco, votata al gioco stealth e alla soluzione di enigmi ambientali.
Proprio come aveva affermato la stessa Capcom, questa “nuova” remaster per PS4 e Xbox One si può considerare tale e quale a quella uscita per pc nel 2013, persino nei contenuti multiplayer come le modalità Caccia all’uomo e Mercenario.
Nella prima potrete entrare nelle partite sotto forma di infetto, tentando di uccidere il vostro avversario prima che riesca a completare il livello, mentre nella seconda dovrete sopravvivere a delle “orde” di nemici via via sempre più numerosi tentando di guadagnare quanti più secondi possibili usando delle combo, distruggendo le casse e via dicendo.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Resident Evil 6 HD Remaster purtroppo dimostra quanto in casa Capcom sia sparita la voglia di portare qualcosa di nuovo e brillante nel mondo videoludico. Continua la sua opera di sfruttamento del brand con l’ennesima remaster di un titolo che non ne sentiva assolutamente il bisogno per tanti, troppi motivi. I limiti di Resident Evil 6 sono da ricercarsi nella struttura di gioco, bulimica nel proporre sparatorie, inseguimenti in moto, eventi in QTE, combattimenti a mani nude degni di un Tekken qualsiasi senza soluzione di qualità andando a perdere tutti quegli elementi che avevano reso immortale questa saga. Se si è disposti a chiudere un occhio sul sistema di controllo macchinoso e su una reparto tecnico migliorato ma già di suo altalenante allora Resident Evil 6 potrebbe garantirvi molte ore di divertimento fatte di esplosioni, aberrazioni genetiche e tantissima azione, a patto di dimenticare il nome che porta e di considerarlo come un qualsiasi action in terza persona. Tutti i fan di vecchia data dei survival horror possono invece lasciar perdere questa uscita, sperando che i vertici della azienda giapponese decidano di riportare la giusta gloria ad un brand che ha fatto la storia dei videogiochi e che ormai dai troppi anni sembra sprofondato in un baratro senza fine.

Commenti

  1. kuja89

     
    #1
    l'unica campagna che si salva e quella di leon e quella di ada che sono decenti , quella di chris sembra di giocare ad un call of duty e se la potevano evitare
  2. Crystal 01

     
    #2
    certo certo
  3. Crystal 01

     
    #3
    Andriy203/AUna remaster di cui non sentivamo davvero il bisogno.
    Un account di cui non sentivamo davvero il bisogno.
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