Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
49,99 Euro
Data di uscita
30/11/2007

Resident Evil: The Umbrella Chronicles

Resident Evil: The Umbrella Chronicles Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
30/11/2007
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
49,99 Euro
Formato Audio
Dolby Surround

Link

Speciale

Questione di mira

Quando al tiro al bersaglio si vince la possibilità di sopravvivere…

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Il primo esperimento, che riprende l’idea originaria e tenta la strada dello sparatutto in prima persona, è Resident Evil Gun Survivor, pubblicato nell’estate del 2000 su PlayStation. Dotato di un pessimo sistema di controllo (che prevede l’impiego facoltativo di una pistola ottica durante gli scontri a fuoco), il gioco delude anche sotto l’aspetto tecnico e narrativo. Una grafica inferiore allo standard fissato dalla serie si accompagna alla storia di un uomo in balia dell’amnesia, che vaga su un’isola dove è appena scattato l’allarme biologico. Basta la fama associata al nome “Resident Evil” per far entrare questo mediocre titolo nelle classifiche di vendita giapponesi. Nell’estate del 2001 l’esperienza ha un seguito nelle sale giochi del Sol Levante: Capcom e Namco uniscono le forze per creare Resident Evil Gun Survivor 2 (conosciuto anche come Biohazard: Fire Zone). Mentre il primo Gun Survivor mostra evidenti lacune a livello di game design, questo episodio prende spunto dal mini-gioco nascosto di Code: Veronica (precedentemente uscito su Sega Dreamcast) e lo trasporta sulla scheda Namco System 246, molto simile all’architettura PlayStation 2 (il gioco verrà trasposto sulla piattaforma Sony nel febbraio del 2002). Il cabinato prevede l’interazione contemporanea di due giocatori (oppure di un giocatore assistito dalla CPU) calati nei panni di Claire Redfield e Steve Burnside. Il controller progettato ad hoc, a forma di arma da fuoco, consente il movimento nelle quattro direzioni, la possibilità di svoltare a destra e sinistra, di cambiare armi e raccogliere oggetti.

Una bella scarica di uzi è in grado di stendere qualsiasi zombie. Gun Survivor 2 permette di giocare anche nei panni di Steve Burnside - Resident Evil Gun Survivor 2
Una bella scarica di uzi è in grado di stendere qualsiasi zombie. Gun Survivor 2 permette di giocare anche nei panni di Steve Burnside

L’exploit di Resident Evil nella sfera dell’intrattenimento pubblico culmina con la realizzazione dell’attrazione “Biohazard 4D Executer” al parco di divertimenti di Toshimaen a Tokyo. Si tratta di un filmato realizzato in computer grafica e mostrato su uno schermo da 220 pollici situato in una sala dotata di poltrone con movimento idraulico e speaker incorporati. Le immagini mostrano le strade di Raccoon City mentre dilaga il panico scatenato dal virus. Protagonisti sono alcuni soldati della Umbrella Biohazard Countermisure Service (U.B.C.S.) impegnati nella ricerca di una scienziata scomparsa.

zombi in crociera

Nell’estate del 2003 esce su PlayStation 2 Resident Evil Dead Aim, un incrocio (quasi riuscito) tra le sezioni di esplorazione della serie principale e i combattimenti in prima persona di Gun Survivor. Lo scenario di gioco è una nave da crociera battente bandiera Umbrella, caduta in preda ai virus T e G proprio nel bel mezzo della navigazione. L’agente federale Bruce McGovern è a bordo per investigare sul furto di preziosissimi campioni virali. Durante l’indagine, McGovern incontrerà il fantomatico Morpheus, operativo dell’Umbrella Corporation, e l’agente cinese Fongling, che lo salverà da una morte prematura. Nonostante si ritrovino molti elementi della serie regolare, e pur elevando il livello di giocabilità dello spin-off Gun Survivor, Dead Aim soffre comunque della contrapposizione delle due modalità di gioco, che non sempre si amalgamano alla perfezione. Occorre un po’ di pratica per abituarsi al repentino passaggio dalle fasi di esplorazione in terza persona alle sparatorie raffigurate in soggettiva e, quando una stanza è molto affollata, il frame-rate delle animazioni crolla in maniera drammatica.

Gli zombi non brillano per intelligenza, in particolar modo quelli di Dead Aim  - Resident Evil Dead Aim
Gli zombi non brillano per intelligenza, in particolar modo quelli di Dead Aim

cronache dal passato

I fan del mirino dovranno attendere altri 4 anni prima di poter tornare a premere con furia il grilletto. Questa volta tocca al Wii: la piattaforma di Nintendo ospita ben due capitoli in esclusiva, The Umbrella Chronicles e The Darkside Chronicles, usciti rispettivamente nel 2007 e nel 2009. In entrambi i casi si tratta di “shooter on rails”, ovvero di giochi in cui non si ha il controllo sui movimenti dei personaggi ma solo sul mirino. Entrambi i giochi, poi, presentano porzioni di storia già note ai fan della serie, ma raccontate dal deus ex-machina Albert Wesker, da rivivere questa volta concentrandosi solo sulle sparatorie. Ad un approccio “casual” della struttura di gioco principale (sparare a tutto ciò che si muove su schermo, o quasi) fa da contraltare la difficoltà dei combattimenti con boss e mini-boss (e la ricerca dei famigerati punti critici), che richiedono una buona dose di strategia e tanta pazienza. Fortunatamente, le critiche mosse al primo episodio sono state recepite da Cavia (team esterno a Capcom), che ha raddrizzato il tiro con The Darkside Chronicles (centrato sugli eventi vissuti da Leon e Claire, mentre The Umbrella Chronicles presentava le vicende di Chris e Jill), che si dimostra uno dei migliori esponenti del genere, per molti versi superiore ad altri sparatutto horror come Dead Space: Extraction e House of The Dead: Overkill.


Commenti

  1. mauriziorpg75

     
    #1
    resident evil per gamecube e' un capolavoro assoluto.... quando giocai alla versione psx gia' gridai al miracolo per come "rendeva" la villa ....:" this mansion is gigantic".. ma quando vidi le prime foto del "remake" su cubo davvero la mascella mi cadde per terra ... onore al capolavoro
  2. Jet Black

     
    #2
    Ho comprato il Cubo solo per il remake del primo RE, e già che c'ero ho preso lo 0 e il 4. Capolavoro assoluto con la grafica pompata, e non ha perso il minimo di atmosfera.
  3. falinovix

     
    #3
    Il remake di RE è un gioco obbligatorio (cioè che va giocato a tutti i costi) e anche io mi sono comprato il cubo, ovviamente nero, per rigiocarmi tutti i RE più lo 0 in attesa del 4...
  4. Zendo

     
    #4
    Jet BlackHo comprato il Cubo solo per il remake del primo RE, e già che c'ero ho preso lo 0 e il 4. Capolavoro assoluto con la grafica pompata, e non ha perso il minimo di atmosfera.

    pur'io sapendo che qualche nintendaro sfegatato amico mi avrebbe perculato e non capito...non importa...alla fine ho giocato il quarto in tutte le salse ,pure su ps2 con gli extra..e gli altri 2 appunto sul cubetto
  5. roccy

     
    #5
    L'articolo dedica l'attenzione ai spin off della saga, a mio parere, avendoli giocati tutti in modo più o meno approfondito, gli imperdibili per i fan e non sono, The umbrella chronicles (per me molto meglio del secondo) e Resident evil deadly silence per ds (ottimo remake portatile). Gli outbreak rimangono dei bellissimi esperimenti clamorosamente falliti. Il death aim è un discreto prodotto, il resto è roba marrone fumante.
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