Genere
ND
Lingua
Inglese
PEGI
16+
Prezzo
€ 49,98
Data di uscita
17/9/2004

Resident Evil Outbreak

Resident Evil Outbreak Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
17/9/2004
Data di uscita americana
1/4/2004
Lingua
Inglese
Giocatori
8
Prezzo
€ 49,98

Hardware

Per sfuggire agli zombie di Raccoon city saranno necessari una confezione originale del gioco, un joypad, una PlayStation 2 in versione europea e un Network Adapter nel caso si voglia usufruire del gioco online.

Multiplayer

Le notizie sul funzionamento della modalità multiplayer sono ancora frammentarie: per ora si sa solo che fino a un massimo di otto giocatori potranno partecipare alle scorribande nella Raccon City di Resident Evil Outbreak.
Anteprima

Resident Evil Outbreak

Raccoon City era una placida cittadina finchè non iniziò a diffondersi un virus che trasformò gli uomini in zombie, cambiando per sempre le sorti dell'umanità. Per fortuna non tutti caddero preda del terribile morbo. Nel tentativo di fuggire da una "non morte" atroce, alcuni sopravvissuti si unirono infatti tra loro e sfidarono l'esercito degli zombie che ormai imperversava nelle vie della città. Questa è la loro storia.

di Francesco Destri, pubblicato il

Nell'attesa che il quarto episodio ufficiale di Resident Evil faccia capolino, Capcom, dopo il deludente Resident Evil: Dead Aim, propone una versione online per PS2 della sua celebre saga orrorifica, che - almeno nelle intenzioni della casa giapponese - dovrebbe portare una ventata d'aria fresca in una saga che ormai da troppo tempo mostra notevoli segni di cedimento soprattutto dal punto di vista dell'innovazione e di un modello di gioco rimasto pressochè invariato rispetto al primo capitolo della serie risalente ormai a più di sei anni fa.

OTTO PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE

Le notizie attorno a Resident Evil Outbreak sono ancora molto frammentarie, tanto che solo all'ultimo E3 Capcom ha deciso di mostrare in anteprima una versione pre-Alpha con un filmato introduttivo del gioco realizzato in Full Motion Video e un livello giocabile, per poi far ritornare il progetto sotto un velo di Top Secret degno di una copertura della CIA. Una cosa comunque è certa: dopo essere passato da Resident Evil Online a Resident Evil Network e infine a questa nuova denominazione, l'ultima fatica della casa giapponese non è in realtà dedicata solo al gioco online, ma sono previste anche cinque missioni dedicate al single player di cui però non si sa ancora nulla e che speriamo non siano il solito contentino inserito giusto per attirare anche gli appassionati della serie allergici al gioco sulla Grande Rete.
Da quanto visto alla fiera di Los Angeles siamo di fronte comunque a un titolo di notevole interesse che sembra proprio tagliare i ponti con il passato per offrire un'esperienza di gioco totalmente nuova. Innanzi tutto, fino a un massimo di otto giocatori potranno affrontare insieme i nuovi incubi di Raccoon City: questi protagonisti, nonostante la vicenda si svolga tra il primo e il secondo episodio della serie, saranno dei perfetti sconosciuti (non aspettatevi insomma di ritrovare Chris, Jill o Claire) e più precisamente otto cittadini di questa ex-ridente città infestata ora dagli zombie, ognuno con caratteristiche e abilità particolari.
Dovremo quindi scegliere l'alter-ego che più si avvicina alle nostre esigenze e ai nostri gusti personali tra un poliziotto, un giornalista, un medico, un idraulico, un operaio della metropolitana, una commessa, un addetto alla sicurezza e una misteriosa ragazza di cui si ignora il passato; ognuno di questi personaggi sarà specializzato in una particolare abilità, come per esempio l'uso di armi da fuoco, lo scassinamento, la capacità di curare ferite e di creare pozioni o unguenti salutari e via di questo passo.

VIVA IL GIOCO DI SQUADRA

Questi elementi dovrebbero già far rizzare le orecchie non solo ai fan della serie, ma in generale a tutti gli appassionati di survival-horror, che per la prima volta si troveranno di fronte a un titolo dalla forte impronta ruolistica (non aspettatevi comunque livelli di esperienza o vere e proprie skill) e incentrato per una percentuale molto alta su tendenze di gioco cooperative nel più classico senso del termine. Lo scopo del gioco, infatti, è quello di riuscire a fuggire dalla città invasa da morti viventi e altri mostri assortiti e per fare questo sarà necessario che tutti quanti i personaggi si aiutino tra di loro, utilizzando ognuno la sua particolare abilità.
Capcom ha rilasciato numerosi esempi a proposito e anche i fortunati che hanno potuto provare con mano la demo all'E3 o all'ECTS hanno assistito a sessioni di gioco che sembravamo prese pari pari da un MMORPG ambientato però tra metropolitane, case fatiscenti, ospedali e strade desolate. Alcuni commenti hanno infatti riportato di situazioni in cui mentre tre o quattro personaggi stavano combattendo con alcuni zombie, i loro compagni stavano tentando di aprirsi una via di fuga, correvano a portare rinforzi o aiutavano un altro componente del team a raggiungere una finestra per poi fuggire dalla stanza. Sarà possibile inoltre utilizzare gli oggetti raccolti da qualsiasi personaggio proprio come in un classico Gioco di Ruolo e curare compagni feriti nel caso siano rimasti senza più medikit.
Non a caso quello del ristabilimento della salute sembra essere uno degli elementi più importanti a livello di gameplay, non solo perchè la morte di un compagno significherebbe un indebolimento di tutta la squadra, ma anche perchè per la prima volta potremo essere contagiati dagli zombie e, nel caso l'indicatore del virus arrivi al massimo livello, trasformarci proprio in un "living dead" con tutte le carte in regola e attaccare chi fino a pochi minuti fa era un nostro alleato inseparabile.
Basterebbe questa intuizione così elementare (eppure mai presa in considerazione da Capcom per i precedenti episodi) a creare attorno a Resident Evil Outbreak un clamore non indifferente, anche se le modalità di trasformazione e le conseguenze che potranno avere sullo svolgimento delle vicenda non sono ancora del tutto chiare; si sa infatti con certezza quasi assoluta che si potrà curare il virus con determinati medicinali, ma ignoriamo ancora se sarà possibile tornare allo stato umano una volta diventati zombie o se invece il personaggio contagiato rimarrà tale per tutta la partita e si alleerà con i ributtanti "sacchi di pus" deambulanti che infestano Raccoon City.

GLI ZOMBIE INTELLIGENTI

Proprio agli zombie Capcom ha riservato un ruolo di primo piano nel cercare di inserire più innovazioni possibili e un miglioramento dell'intelligenza artificiale; sembra infatti che questa volta i morti viventi ci seguiranno nelle stanze aprendo porte e finestre (o abbattendole se necessario) e arriveranno addirittura a cercarci nei nascondigli che potremo utilizzare in tutte le stanze (armadi, letti, specchi ecc.). Inutile dire che si tratta di un bel salto di qualità rispetto a prima, quando gli zombie, una volta che si entrava in una stanza, rimanevano fuori ad aspettarci come se non fossero capaci di girare una maniglia o di sfondare i vetri di una finestra. Anche per quanto riguarda la grafica il progetto è ancora avvolto nel mistero, un po' per l'ingannevole qualità degli screenshots, che passano da ottime istantanee ad altre molto più confuse e poco "lavorate", un po' perchè la demo dell'E3 ha messo in luce innegabili pregi, ma anche alcuni difetti tra cui una fluidità da rivedere attentamente.
Si sa solo con certezza che finalmente saranno abbandonati i fondali pre-renderizzati per sostituirli con modelli poligonali e che la gestione delle fonti luminose sarà gestita in tempo reale, ma oltre questo Capcom non ha voluto rivelare di più. A questo punto non ci rimane che attendere ancora qualche mese per l'uscita definitiva del gioco, che da quanto abbiamo potuto capire sarà una boccata d'aria fresca non indifferente all'interno della saga del "Male Residente" e un notevole passo avanti per la diffusione del gioco online sulla console Sony, supporto che fino ad oggi ha interessato pochissimi titoli e non sembra aver riscosso ancora un grandissimo successo tra gli appassionati. Solo il tempo saprà dirci se Capcom ha azzeccato la carta vincente, ma già ora comunque possiamo dare il via ufficialmente a uno dei countdown più "caldi" e palpitanti di questo inverno da passare in compagnia... magari di uno zombie.