Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
23/3/2012

Resident Evil: Operation Raccoon City

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Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Slant Six Games
Genere
Sparatutto
Data di uscita
23/3/2012
Data di uscita americana
20/3/2012

Lati Positivi

  • Intrigante modalità competitiva
  • Sistema di controllo “moderno”
  • Numerosi cameo di personaggi noti</li>

Lati Negativi

  • Monotono, ripetitivo e per nulla terrorizzante
  • Tecnicamente modesto
  • Pessimo feeling delle armi

Hardware

Resident Evil: Operation Raccoon City è disponibile per PlayStation 3 (versione testata) e Xbox 360. L'uscita della versione PC è prevista per il 18 maggio.

Multiplayer

L'intera storia è giocabile in Cooperativa con un massimo di quattro giocatori, e sono disponibili diverse modalità competitive per otto sfidanti. La versione Xbox 360 offre una modalità competitiva multiplayer esclusiva chiamata Nemesis.

Modus Operandi

Abbiamo finito la Campagna giocando sia in singolo che in compagnia e provato le modalità multiplayer competitive grazie a un codice e a una promo PS3 inviati da Halifax.
Recensione

Bersaglio mancato per Capcom

Un capitolo da dimenticare per Resident Evil.

di Marcello Cangialosi, pubblicato il

A seconda dei punti di vista, Resident Evil: Operation Raccoon City è tanto un modesto sparatutto ispirato all’universo di Resident Evil quanto un indecente Resident Evil che vuol fare lo sparatutto. In ogni caso, si tratta evidentemente di un compromesso che non soddisfa né i fan della saga di Capcom né quelli del grilletto facile.

BENTORNATI A RACCOON CITY
Come spiegato nell’anteprima pubblicata qualche settimana fa, Resident Evil: Operation Raccoon City rivisita gli eventi di Resident Evil 2 e 3 (con particolare insistenza sul primo) dal punto di vista di una squadra della Umbrella Security Service incaricata di coprire le tracce ed eliminare le prove del coinvolgimento dei loro capi nell’apocalisse zombie che imperversa per la strade di Raccoon City. La storia scorre quindi parallelamente a quella vissuta nei panni di Leon Kennedy e compagni nei summenzionati episodi della saga principale. Detto questo, non aspettatevi rivelazioni sconvolgenti. La narrazione è chiaramente subordinata all’azione, uno sterile strumento per far riemergere dalla memoria vicende già vissute piuttosto che per narrarne di nuove e altrettanto memorabili.

I membri delle Forze Speciali sono i veri nemici del gioco. Gli zombie fungono più che altro da "pericolo ambientale" da volgere a proprio vantaggio in vari modi.    - Resident Evil: Operation Raccoon City
I membri delle Forze Speciali sono i veri nemici del gioco. Gli zombie fungono più che altro da "pericolo ambientale" da volgere a proprio vantaggio in vari modi.

Tant’è vero che la coerenza viene spesso sacrificata sull’altare del fanservice, degenerando in opinabili riscritture degli eventi conosciuti al solo scopo di favorire cameo di questo o quel personaggio noto. Inoltre, la natura stessa del gioco (uno sparatutto, non un survival horror) soffoca le atmosfere ansiogene e raccapriccianti che un tempo caratterizzavano ogni anfratto di Raccoon City, facendo dell’esplorazione di quest’ultima un’esperienza più meccanica che terrorizzante.

Gli scontri con i boss sono tra i rari momenti di intensità del gioco. Il ritmo, nella maggior parte delle situazioni, rimane infatti piuttosto blando. - Resident Evil: Operation Raccoon City
Gli scontri con i boss sono tra i rari momenti di intensità del gioco. Il ritmo, nella maggior parte delle situazioni, rimane infatti piuttosto blando.

QUANTITÀ VS QUALITÀ
Analogamente, affrontare zombi in ORC equivale ad affrontare versioni disarmate e claudicanti dei terroristi di uno sparatutto tradizionale, cosa che, ovviamente, avendo un mitra in mano e tre compagni altrettanto ben equipaggiati al proprio fianco, si risolve in una noiosa e ripetitiva distribuzione di piombo. Certo non mancano momenti di panico, innescati prevalentemente dall’entrata in scena di forze armate avverse (di fatto i veri nemici di ORC) o da qualche sporadica bio-degenerazione, ma si tratta di situazioni poste in essere attraverso un pigro sbilanciamento delle forze in campo e dalle quali si esce semplicemente sparando più a lungo piuttosto che studiano strategie di gioco alternative. Complice anche la scarsa potenza d’arresto delle armi, ORC fa di tutto per portare il giocatore all’esaurimento delle munizioni e quindi ad una condizione di svantaggio mentre cerca di recuperarne di nuove. Il problema è che così facendo non fa altro che sottolineare la pochezza del design che sottende ai combattimenti.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Le buone premesse per un “Resident Evil online almeno decente” ravvisate nella nostra anteprima di ORC sono purtroppo rimaste tali. Visti i precedenti di Slant Six, qualche mese in più di sviluppo avrebbe probabilmente giovato a quello che, dopo Bionic Commando e Dark Void, non può che essere classificato come l’ennesimo buco nell’acqua di Capcom nell’affidarsi ad uno sviluppatore occidentale.

Commenti

  1. TrueOldGamer

    #1
    2 su 5, mhhh Capcom fammi un RE 6 con gli attributi perche questo non lo comprerò.
  2. dusteppe

     
    #2
    OT: mettere Bionic Commando in mano a sviluppatori occidentali è stata la miglior cosa che Capcom ha fatto negli ultimi anni.
  3. utente_deiscritto_116

     
    #3
    Fondamentalmente sono d'accordo, per quanto il gioco fosse zeppo di problemi. Detto questo, rimane il fatto che commercialmente il gioco sia stato un disastro. Ma DAVVERO un disastro.
  4. dexter88

    #4
    che flop ragazzi, i siti esteri tipo gametrailers gli hanno dato 6.5 ahahaahh cosi imparano a fare ste boiate
  5. dogget76

     
    #5
    A me non sembra poi così male. Mi sono annoiato molto di più con uncharted/killzone 3 a dire il vero. Sarà che sto invecchiando.
  6. Benni Lo Sicco

     
    #6
    Peccato :( sinceramente ci speravo in uno sparatuttto degno...

    @dogget: ma cosa c'entrano questi 2 giochi con quiesto? boh! scatenare flame inutile
  7. Lylot72

     
    #7
    " dopo Bionic Commando e Dark Void, non può che essere classificato come l’ennesimo buco nell’acqua di Capcom nell’affidarsi ad uno sviluppatore occidentale"

    Bionic commando forse flop commerciale ma a livello di gameplay è un buon titolo.
  8. mauriziorpg75

     
    #8
    Lylot72 Bionic commando forse flop commerciale ma a livello di gameplay è un buon titolo.

    quoto
  9. dogget76

     
    #9
    @Benni. Nessuna provocazione, solo una considerazione personale riguardo al fatto che ci sono titoli blasonati e apprezzatissimi dalla critica che mi annoiano terribilmente. Questione di gusti. Questa 'schifezza' non mi è dispiaciuta e 2 stelle per quanto mi riguarda sono pochine.
  10. wolf83

     
    #10
    sinceramente, non vedo l'ora che esca RE6..un mio amico l'ha preso RE ORC e non fa altro che dirmi che non gli piace...comunque sono daccordo con dogget76: questione di gusti!
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