Genere
Avventura
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 37,99
Data di uscita
22/1/2010

Resident Evil Zero

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Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Genere
Avventura
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
22/1/2010
Data di uscita americana
1/12/2009
Data di uscita giapponese
10/7/2008
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 37,99

Lati Positivi

  • Atmosfera ben orchestrata
  • Trama rivelatrice per tutta la saga
  • Grafica di grande impatto
  • Svariate novità rispetto ai primi tre capitoli

Lati Negativi

  • Lungaggini e momenti frustranti
  • Nessuna aggiunta rispetto alla versione GameCube
  • Localizzazione imprecisa e piena di refusi

Hardware

Il gioco richiede il possesso di un Nintendo Wii PAL, un Wiimote e un Nunchuk, ma supporta anche il Classic Controller e il pad del GameCube. Quest'ultima opzione sembrerebbe preferibile, visto che il sistema di controllo non prevede alcuna novità rispetto all'originale per GameCube ma, all'atto pratico, anche il binomio Wiimote-Nunchuk si dimostra abbastanza confortevole e non pone problematiche di sorta.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Dove tutto ebbe inizio

Orrori nostalgici per hardcore gamer volenterosi.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Resident Evil Zero, ovvero il "primo" Resident Evil, cioè il capitolo nel quale viene raccontato un evento anteriore a tutti gli altri, è stato anche l'ultimo a utilizzare lo storico sistema di controllo con il quale la serie è nata e cresciuta in casa PlayStation: quello coi personaggi che si muovevano come carri armati all'interno di scenari bidimensionali e sembravano pattinare, piuttosto che camminare, e dovevano fermarsi per prendere la mira e sparare. Il vero incubo dei primi Resident Evil, secondo i loro più infaticabili detrattori, era proprio questa meccanica a dir poco involuta, che rendeva il progresso nel gioco molto più faticoso di quanto un qualunque altro sistema avrebbe consentito; eppure, grazie anche ad abili scelte registiche, narrative e di caratterizzazione di personaggi e ambienti, l'esercizio stilistico di Capcom si è largamente affermato come quello "nativo" di tutto il genere survival horror - e a dispetto della paternità sempre attribuita ad Alone in the Dark.

dal nintendone con furore

Tra le peculiarità di Resident Evil Zero c'è anche quella di essere stato progettato inizialmente per Nintendo 64, ai tempi del suo annuncio risalente ormai a quasi dieci anni or sono, e di essere arrivato su GameCube insieme al remake del primo Resident Evil, portando in dote lo stesso stupefacente motore grafico fatto di fondali animati in alta risoluzione, ombre dinamiche e personaggi totalmente rinnovati, a livello di mole poligonale e dettagli. E poi, ancora, fu il primo episodio di questa serie ad abbandonare i bauli, per conservare gli oggetti recuperati nel corso della storia, e il primo nel quale il giocatore poteva controllare due personaggi a sua discrezione. Insomma, per farla breve, lo "zero" fu un gioco a dir poco unico nel panorama dei Resident Evil: amato e criticato allo stesso tempo, fu il canto del cigno di un'impostazione che, da lì a poco, sarebbe stata gettata alle ortiche per ricominciare tutto da zero, o meglio, da quattro.

un galeotto per amico

Riassumere la premesse della trama è più semplice che spiegarne la portata e i legami con tutti gli altri episodi della serie - servirebbe uno speciale di svariate pagine e un team di esperti al lavoro anche solo per rintracciare tutte le ambiguità o per mettere gli eventi nel corretto ordine cronologico. In questa sede, quindi, possiamo accennare al fatto che tutto avviene un giorno prima degli eventi di Resident Evil, nei boschi intorno a Raccoon City: inizialmente all'interno di un treno misteriosamente bloccato in mezzo alla campagna e poi dentro una magione della Umbrella che richiama le atmosfere del primo capitolo della serie - o quelle di una tipica "casa degli orrori", se preferite. I nostri due protagonisti, la gracile poliziotta Rebecca e il nerboruto fuggiasco Billy, sono i classici opposti che si attraggono: lei crede che lui sia un pluriomicida e, sulle prime, vorrebbe arrestarlo e riconsegnarlo alla giustizia ma, quando si accorge che tutto intorno è solo una distesa di zombie e mostri assetati di sangue, ci ripensa e decide di collaborare con il ragazzo per cercare di venire a capo dell'inquietante vicenda.

avanti e indietro

La prima parte del gioco, abbastanza breve, funge da prologo a quello che sperimenteremo nella "casa" ma contiene già tutti gli elementi del gameplay che abbiamo poco sopra elencato, innanzitutto la necessità di utilizzare separatamente i due protagonisti per la risoluzione degli enigmi: poco dopo il loro primo incontro, Rebecca cade infatti dentro un vagone chiuso dall'esterno e Billy deve passarle uno strumento per forzare la serratura tramite un piccolo montacarichi: è questo un primo esempio di gameplay cooperativo "a turni", in cui il giocatore si trova a trasferire oggetti dall'inventario di Billy a quello di Rebecca, e viceversa, per consentire a entrambi di proseguire nell'avventura. Per fortuna non ci sarà sempre un montacarichi di mezzo e, successivamente, basterà mettere i due personaggi l'uno vicino all'altro per organizzare i due minuscoli inventari secondo le necessità del momento.

ho perso la bussola

Ammettiamolo candidamente: tornare a un Resident Evil "classico" dopo aver provato l'ebrezza di meccaniche più moderne, con gli ultimi capitoli, è come ricevere un calcio lì dove fa più male: preparatevi a dieci minuti buoni di imprecazioni, all'inizio, quando vi accorgerete di non saper più percorrere un corridoio in linea retta senza andare a sbattere di continuo contro le pareti; o quando, presi dal panico, svuoterete la cartuccia della pistola su di un povero lampadario invece che sullo zombie che vi sta assaggiando la giugulare. E poi, ancora, il continuo e asfissiante "backtracking" per andare a recuperare gli oggetti abbandonati per strada, a causa di un inventario che definire ridicolmente piccolo è volergli fare un complimento; per non parlare dell'incubo dei salvataggi tramite macchina da scrivere e nastri di inchiostro in quantità limitata.
Insomma, preparatevi ad affrontare l'orrore di casa Capcom come lo conoscevamo - pregi e difetti in bella mostra - sul finire degli anni '90, ma su una console dell'ultima generazione e senza trarre alcun giovamento dai sensori di movimento dei controller, dalla connessione Wi-Fi o da qualunque cosa un Wii possa avere in più rispetto al vecchio GameCube; persino la risoluzione, a causa dei fondali bidimensionali, è rimasta ancorata alle proporzioni 4:3 tipiche delle vecchie TV a tubo catodico. Come dire: retrogaming allo stato puro.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Premesso che se avete giocato e apprezzato l'originale su GameCube non avete alcun motivo per acquistare la qui presente riedizione per Wii, Resident Evil Zero rimane ancora oggi un survival horror imprescindibile per gli amanti del genere, a patto che sappiano riconfigurare i propri neuroni e farli tornare indietro nel tempo, quando Resident Evil era anche sinonimo di controlli macchinosi, gameplay a tratti asfissiante e ripetute vessazioni nei confronti del giocatore per metterne alla prova i nervi, prima che l'abilità in senso stretto. Tecnicamente, poi, siamo ancora dalle parti dell'eccellenza, grazie a una soluzione mista 2D/3D che non teme confronti quanto ad atmosfera e livello di dettaglio, pur con tutti i limiti che questa soluzione si porta notoriamente dietro.

Commenti

  1. dis-astranagant

     
    #1
    RE Zero è uno strano titolo (per me)

    Apprezzato pochissimo al primo giro tendo a rivalutarlo sempre più ogni volta che lo rigioco.

    Cosa che avverrà di nuovo fra pochi giorni.
  2. joint

     
    #2
    Bellissimo, giocato all'epoca per Cubo, uno dei miei capitoli preferiti.
    Per quanto riguarda il Wii, ancora con le riedizioni dei titoli GC vanno in giro?
  3. Solidino

     
    #3
    joint ha scritto: 
    ancora con le riedizioni dei titoli GC vanno in giro?
     E' Capcom. Il riciclo è d'obbligo. Riedizione su GC, su WII...
  4. babalot

     
    #4
    solidì, buongiorno, il gioco è uscito *solo* su GC, prima di questa che è la riedizione :)
  5. RockLee

     
    #5
    Io e questo zero abbiamo avuto sempre un rapporto di amore/odio: graficamente è lo stato dell'arte per quanto riguarda la formula fondali 2D + pg 3D (anche se non è propriamente così), ottimo il personaggio di Billy ma brutta e implementata male la possibilità di switchare da un pg all'altro (all'epoca odiavo il fatto che qui caricasse mentre su Obscure per ps2 no, poi ho scoperto perchè) che viene sfruttata solo per il classico "uno monta sulla cassa e l'altro spinge".
    I nemici sono un pò alla cazzo, con santoni vestiti in tuniche bianche e sanguisughe giganti, ma ad esempio gli zombi sono spaziali, fatti da dio e animati benissimo, sicuramente i migliori zombi Romeriani mai visti in un VG.
    hanno anche ripulito un pò il motore grafico e a differenza del rebirth qui c'è una maggiore pulizia grafica e non c'è il mezzo secondo di caricamento quando parte un filmato.
    Cmq un gioco da avere se piacciono i survival horror vecchio stile, felice di questa riedizione che prenderò al volo
  6. Meno D Zero

     
    #6
    che schifo...
    ma non si vergognano in capcom?
    riproporre esattamente identico un gioco di quanto? 7-8 anni fa...
    ma forse hanno anche ragione, probaiblmente è l'unico modo di fare giochi su wii e guadagnarci qualcosa mi sa, investimenti 0, si riclicla di tutto...
    che schifo, e due.
  7. dis-astranagant

     
    #7
    Meno D Zero ha scritto:
    che schifo...
    ma non si vergognano in capcom?
    riproporre esattamente identico un gioco di quanto? 7-8 anni fa...
    ma forse hanno anche ragione, probaiblmente è l'unico modo di fare giochi su wii e guadagnarci qualcosa mi sa, investimenti 0, si riclicla di tutto...
    che schifo, e due.
     Che schifo cosa?

    E' un porting a prezzo budget con lievi migliorie, mica lo tengono nascosto.
  8. Meno D Zero

     
    #8
    dis-astranagant ha scritto:
    Che schifo cosa?
    E' un porting a prezzo budget con lievi migliorie, mica lo tengono nascosto.
     che schifo e basta.
    maledetta wii...
  9. dis-astranagant

     
    #9
    Meno D Zero ha scritto:
    che schifo e basta.
    maledetta wii...
      Ah, ora è chiaro :asd:
  10. babalot

     
    #10
    dis-astranagant ha scritto:
    Che schifo cosa?
    E' un porting a prezzo budget con lievi migliorie, mica lo tengono nascosto.
    l'originale per cubo non ce l'ho, ma da quello che ho capito questo è un porting diretto, senza migliorie. forse addirittura peggiorativo se fosse confermato che l'originale era tradotto bene (come è scritto nella nostra rece) mentre questo, nsomma, è pieno di refusi. a meno che non siano stati corretti prima di stampare il gioco per i negozi, non lo so.
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