Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
7/9/2011

Resistance 3

Resistance 3 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Insomniac Games
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
7/9/2011
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
€ 69,99

Hardware

Resistance 3 è in arrivo all'inizio di settembre solo su PlayStation 3. Saranno supportati la periferica PlayStation Move e i televisori 3D.

Multiplayer

Oltre alla modalità competitiva qui descritta, nel gioco completo sarà presente il multiplayer cooperativo per due giocatori online e offline.

Modus Operandi

Sony ci ha fornito un codice per scaricare la beta e prendere parte così al gioco online nella prima fase aperta solo agli utenti PlayStation Plus.
Hands On

Attacco alla terra online

Provata la beta multigiocatore di Resistance 3.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Come da tradizione per Sony, anche Resistance 3 ha visto una beta pre-lancio dedicata al multiplayer via Internet e, al momento di pubblicare questo articolo, aperta solo all'utenza PlayStation Plus o a chi ha ottenuto un codice per scaricarla. Naturalmente la beta verrà estesa in seguito a tutto il pubblico iscritto a PSN, si spera con ulteriori aggiornamenti e patch correttive. Perché, diciamolo subito, l'impressione è quella di un grosso potenziale, limitato da alcuni difetti facilmente evitabili.

Le coperture servono solo a riprendere la salute, perché il ritmo di gioco è molto alto - Resistance 3
Le coperture servono solo a riprendere la salute, perché il ritmo di gioco è molto alto

piccole battaglie attorno alla guerra

Iniziamo dalle specifiche per dire che il gioco online di Resistance 3 è concepito per integrare la campagna single player e non solo come alternativa. Le mappe sono infatti ambientazioni in cui si svolge il conflitto globale con i Chimera, ma che non visiteremo nella campagna, concentrata sul territorio USA. Ad esempio, nella beta troviamo un deposito di treni situato a Bogotá, in Colombia, e un villaggio posto nella campagna gallese, nel Regno Unito. Entrambi si posizionano, come contesto narrativo, nel pieno della guerra tra umanità e alieni: durante la partita si vedono passare in lontananza le navi Chimera, mentre sul terreno è chiara la devastazione dei combattimenti con aree desolate o distrutte. In ogni caso, tutto questo non influisce, se non a livello di atmosfera, sulle normali partite del multiplayer, che adottano l'ormai tipico sistema "alla Call of Duty". Dopo aver scelto il nostro equipaggiamento si cercano le partite disponibili tra le due modalità presenti in questa beta, ovvero Team Deathmatch e Chain Reaction. Il primo non ha bisogno di spiegazioni (è il classico tutti contro tutti a squadre), mentre il secondo è una derivazione della modalità Conquista portata al successo da Battlefield. Le due squadre devono infatti conquistare una zona di mappa e difenderla: la prima squadra che conquista tutti i punti chiave si aggiudica la partita. Non manca, ovviamente, un sistema di esperienza e livelli accumulati grazie a mosse speciali e vittorie, che sblocca nuove armi e gadget. In questa versione il limite massimo si posiziona al livello 20, ma nel gioco completo sarà possibile far crescere ben oltre il nostro personaggio.

tornare indietro senza cambiare

Guardando più da vicino la struttura di gioco, i controlli e il funzionamento delle armi, Resistance 3 mantiene quell'impronta "alternativa" tipica della serie, che all'inizio rende un normale giocatore di FPS lievemente spaesato. Contrariamente a quanto avviene in uno sparatutto standard, non è possibile concentrarsi su una sola arma o su una parte di mappa specifica sperando di avere successo, ma bisogna tenere conto di tutte le variabili attorno a noi. I gadget, ad esempio, che possiamo attivare sia come umani che come Chimera e che hanno effetti critici sul combattimento. Oppure la seconda modalità di fuoco che hanno tutte le armi, spesso più utile della prima, che molti sparatutto nemmeno includono nelle loro caratteristiche. Più che altro, si deve fare i conti con un assist alla mira davvero invadente e con i movimenti troppo impacciati del nostro personaggio, sopratutto durante la corsa. La mira, in particolare, viene letteralmente "guidata" attorno al nemico dalla CPU e può infastidire chi preferisce rischiare un tiro di precisione o magari sfruttare lo splash damage degli esplosivi, mirando attorno all'avversario. In Resistance 3, i colpi di precisione appaiono difficili da ottenere e troppo casuali proprio perché l'aiuto del computer e troppo invasivo. Naturalmente si spera che questo aspetto venga limato nel gioco completo, e che siano velocizzati gli spostamenti del nostro personaggio. Viste le dimensioni mediamente ampie delle mappe, almeno le due presenti nella beta, è fastidioso impiegare alcuni minuti per percorrerle anche usando la corsa, che inoltre attiva uno "sballottamento" della visuale troppo marcato. A tutto questo si sommano evidenti cali di frame-rate nelle fasi più caotiche e un matchmaking che talvolta perde per strada le partite trovate, lasciando come unica possibilità l'uscita al menu XMB. Va detto che una prima patch ha già ridotto questi problemi e che Insomniac sta lavorando al massimo in modo che siano risolti in tempo per il lancio.

Il doppione olografico fa parte dei numerosi gadget e abilità disponibili alle varie classi - Resistance 3
Il doppione olografico fa parte dei numerosi gadget e abilità disponibili alle varie classi

QUALCHE SEGNALE INCORAGGIANTE

Messe da parte le critiche, alcuni aspetti di Resistance 3 appaiono già ben realizzati e mantengono la parte online ben sopra la sufficienza persino in questa fase Beta. Le mappe, per quanto limitate in numero, risultano ben progettate a livello di architettura e come soluzioni che offrono all'utente negli spostamenti e nella battaglia. Sono presenti infatti numerose zone aperte e locali chiusi, passaggi rialzati e collegati tra loro come tetti che possiamo percorrere senza toccare terra avendo una visuale completa sullo scenario. Inoltre il dettaglio medio delle ambientazioni è piuttosto elevato come colori e "arredamento", per quanto la risoluzione sub-HD (la stessa della campagna) tenda a impastare lievemente l'immagine quando ci sono molti particolari su schermo. Rispetto al gioco in singolo, provato di recente, si notano anche animazioni più rigide nei personaggi e modelli 3D generalmente più squadrati, forse per limitare il carico di lavoro della console, visto il caos che regna nelle partite online. Un altro aspetto positivo riguarda la gestione dei danni, piuttosto bilanciata: pur usando ancora la solita energia ricaricabile, non è facile recuperarla velocemente in campo aperto e l'aiuto dei compagni torna utile quando stiamo per lasciarci la pelle, favorendo il gioco di squadra. Infine, l'ampia scelta di armi e accessori da sbloccare spinge a proseguire nella raccolta di punti esperienza e quindi a giocare continuamente, quando altri shooter annoiano già dopo i primi "sblocchi". Vedremo, nella versione completa, se le imperfezioni segnalate più sopra lasceranno campo libero a quelle che, già adesso, sono qualità sicuramente degne di nota.


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