Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
23/3/2007

Resistance: Fall of Man

Resistance: Fall of Man Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment America
Sviluppatore
Insomniac Games
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
23/3/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
40

Lati Positivi

  • Idea di base intrigante
  • I combattimenti "cittadini" sono spettacolari
  • Audio di buon livello
  • Fluidità senza compromessi

Lati Negativi

  • Intelligenza artificiale incostante
  • Alti e bassi nella qualità visiva
  • Trama risaputa
  • A tratti noioso
  • Non funziona a 1080i

Hardware

Resistance: Fall of Man è un'esclusiva legata a PlayStation 3. La versione provata in queste pagine è d'importazione giapponese, e richiede obbligatoriamente una PlayStation 3 giapponese per essere giocata. Curiosamente, il gioco si rifiuta di funzionare in alta definizione se la PlayStation 3 è impostata a 1080i: in quel caso Resistance: Fall of Men viene avviato a 480p e mostra un avviso che invita a configurare l'uscita video su 720p.

Multiplayer

Resistance: Fall of Man offre diverse modalità multiplayer da godere in locale o attraverso il PlayStation Network, il servizio online di Sony. Online il gioco si comporta davvero bene, non mostra problemi di latenza ed è semplice all'approccio. Merita menzione anche la modalità cooperativa per due giocatori, purtroppo esclusa dalle opzioni online.

Link

Recensione

Retrogusto amaro

Cosa non quadra nel nuovo sparatutto di Insomniac Games?

di Simone Soletta, pubblicato il

Se consideriamo le "performance" offerte da Sony in occasione del lancio di PlayStation 2 (The Bouncer, Fantavision) potremmo allargare le maniche e considerare Resistance: Fall of Man un titolo di grande spessore. Il problema, però, è che globalmente il nuovo lavoro di Insomniac Games non riesce a convincerci del tutto.

COSA NON VA?

È difficile dire dove di preciso il gioco fallisca: gli elementi tipici del genere ci sono tutti, dalla presentazione progressiva di nemici sempre più potenti, alla presenza di mezzi davvero "gustosi" da comandare; eppure il cocktail lascia un retrogusto amaro simile a quello provato al termine di Quake 4. Il fatto è che Resistance: Fall of Man manca di mordente e di carisma, ci trascina per ore e ore in ambientazioni sostanzialmente noiose da ripulire dai nemici per aprirsi la strada di livello in livello.
È normale che l'esperienza single player di uno sparatutto mostri qualche calo d'ispirazione tra un livello e l'altro (anche l'acclamato Halo ne aveva diversi), il problema in questo caso è che - al contrario - sono davvero pochi gli elementi da ricordare, e sono tutti legati alle battaglie più vaste combattute nelle città inglesi assediate dai Chimera.
Alti e bassi vengono inoltre mostrati dalle routine di intelligenza artificiale dei nemici: se in molti casi si mostrano efficienti, in grado di aggirarci e di coglierci alle spalle, in altri si mostrano capaci solamente di nascondersi e uscire per sparare una raffica. In alcune circostanze, poi, la cosa è totalmente priva di logica: perché un nemico che può contare su proiettili capaci di attraversare i muri sente il bisogno di sporgersi dalla sua copertura esponendosi al nostro fuoco quando potrebbe starsene tranquillamente rintanato a spararci addosso?
Se a questo aggiungiamo la sostanziale assenza della fisica legata alla giocabilità (appare solamente in particolari di contorno, belli, ma poco utili), qualche bug qua e là e una grafica fatta di alti (effetti, modelli, complessità poligonale di alcuni livelli) e bassi (parte delle texture, illuminazione), è chiaro che il giudizio sul gioco non possa essere completamente positivo.
Resistance: Fall of Man non è comunque un gioco da buttare via. Per chi non ha giocato molti degli sparatutto pubblicati negli ultimi anni può rappresentare un buon diversivo in attesa di titoli più pregnanti. Al di là dei canonici mitragliatori e fucili a pompa, il gioco offre almeno un paio di armi aliene davvero ispirate e altre se ne sbloccano una volta che si è terminata la campagna la prima volta e se ne avvia una nuova (peccato che in questo caso tutti i bonus sbloccati e i risultati ottenuti in precedenza vadano persi!).
In più si assiste a un (minimo) supporto alle funzioni del SIXAXIS: sarà necessario scuoterlo con forza per liberarsi dai nemici che, avvicinatisi troppo, ci si attaccheranno addosso. Non è un gran che, ma è un inizio.

MEGLIO IN COMPAGNIA

Il meglio di sé, comunque, Resistance: Fall of Man lo dà in multiplayer. Al di là di una benvenutissima modalità cooperativa, che purtroppo non può varcare il limite della singola console, troviamo scontri online sono invece molto divertenti e semplici da approcciare: bastano poche pressioni sul joypad per raggiungere una Stanza e cominciare a giocare.
Le modalità sono quelle canoniche del genere: Deathmatch singolo o a squadre, Cattura la Bandiera, Fusione e Breccia (richiedono la distruzione/il controllo di alcuni nodi energetici sulla mappa), e l'oscura Conversione, per la quale non siamo riusciti a trovare partite a cui collegarci.
Online Resistance: Fall of Man si comporta davvero bene, non mostra problemi di latenza ed è molto immediato e divertente. Forse il parallelo con Quake 4 ipotizzato qualche riga fa non è del tutto inappropriato, in fondo...

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Che cosa attendersi da Resistance: Fall of Man? Un'esperienza di gioco molto classica e ben poco innovativa, sostanzialmente lineare e basata sui canoni ormai più risaputi del genere degli sparatutto in prima persona. Nascondersi e sparare, sparare e nascondersi, questo è quello che il gioco di Insomniac Games ci chiede lungo il suo svolgimento. Poco importa della trama, comunque ben poco intrigante, né di personaggi che non vengono minimamente approfonditi: si spara (con armi anche molto gustose) e tanto basta. Se vi basta, naturalmente, il gioco potrebbe anche piacervi molto. Ma se, a un mese dal 2007, vi aspettate legittimamente qualcosa di più da uno sparatutto in prima persona, beh, forse fareste meglio a soprassedere...