Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
109.900 Lire (56,76 Euro)
Data di uscita
28/6/2002

Return to Castle Wolfenstein

Return to Castle Wolfenstein Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Gray Matter
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
28/6/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
32
Prezzo
109.900 Lire (56,76 Euro)
Anteprima

Return to Castle Wolfenstein

Era forse uno dei titoli più attesi della fiera e sicuramente non ha deluso le aspettative. Abbiamo avuto modo di provare il gioco a più riprese e di assistere a una presentazione tenuta dagli sviluppatori stessi e non ne siamo certo restati delusi. Ora siamo pronti a parlare più diffusamente di questo grandissimo progetto e a proporvi un'intervista con Greg Woodrich di Gray Matter Studios. Buona Lettura.

di Simone Soletta, pubblicato il

Durante la sessione demo di Return to Castle Wolfenstein, Greg Goodrich ha accettato di rispondere alle nostre domande. Greg è il produttore esecutivo del gioco e, da quello che potrete capire leggendo le sue risposte, uno dei giocatori maggiormente esaltati che ci sia mai capitato di incontrare!

Nextgame.it: Quale è stata la vostra reazione a Gray Matter Studios quando vi è stato chiesto di lavorare al seguito di Wolfenstein 3 - D?

Greg Goodrich: Beh, francamente abbiamo detto: "Dateci, un po' di tempo per rifletterci su... ok, lo facciamo!" (ride). Eravamo eccitatissimi dalla cosa, semplicemente l'ordine era "smettete di fare qualsiasi cosa stiate facendo e rigiocatevi tutto Wolfenstein 3-D, dall'inizio alla fine". Così facendo abbiamo potuto reimmergerci nel mondo del gioco, capirne l'essenza e mettere nel seguito i boss e tantissime sorprese che chi ha giocato il predecessore non mancherà di scoprire ed apprezzare. Vi incoraggio comunque a rigiocare l'originale per capire quanto di quel gioco fosse lasciato alla vostra immaginazione: si andava in giro per questo castello e si aveva l'impressione, per esempio, di potersi sporgere dagli angoli, cosa che, ovviamente, non si poteva fare. Però si aveva l'impressione che si potesse e noi abbiamo voluto prendere anche questo genere di coinvolgimento e metterlo in Return to Castle Wolfenstein (dove, in effetti, ci si può effettivamente sporgere! NdSole). Abbiamo messo nel gioco anche i tesori e le stesse porzioni di tacchino che mangiavamo nel primo gioco!

Nextgame.it: Da quanto tempo state lavorando sul gioco?

Greg Goodrich: Da circa un anno e mezzo, più o meno. La cosa bella dello sviluppo di questo gioco è che nessuno ci ha imposto una deadline. Non ci è stato detto "fatelo uscire questo natale, questo trimestre" o cose del genere, semplicemente ci hanno detto "prendetevi il tempo che vi serve e fatelo bene" e credo che sia quello che stiamo facendo. Non vogliamo che esca il gioco e che ci siamo poi bisogno di una patch. Vogliamo assolutamente che il gioco esca nei negozi quando sarà veramente pronto, semplicemente perché... Wolfenstein se lo merita, è un suo diritto. Perché è storia, perchè è il gioco che ha creato questo genere, ha creato il nostro stesso lavoro e deve essere fatto al meglio. A questo punto abbiamo gran parte del gioco pronto, ma continuiamo a testare, provare perché vogliamo dimostrare al mondo che abbiamo fatto le cose per bene.

Nextgame.it: Abbiamo saputo che ci sono stati problemi per la pubblicazione in Germania di Return to Castle Wolfenstein. L'ambientazione, in effetti, può essere male interpretata e le varie pubblicazioni del settore semplicemente non hanno utilizzato foto del gioco per timore di incorrere in problemi con la legge. Cosa ci puoi dire a questo riguardo?

Greg Goodrich: Per quanto riguarda la Germania, in effetti è un problema: dovremo rimuovere tutte le insegne naziste e sostituirle con altri marchi, dovremo inventarci una diversa organizzazione militare da zero per poter proporre il gioco su quel particolare mercato. Ovviamente, poi, con i tool di sviluppo disponibili in rete temo che non ci vorrà molto per cambiare tutto riportando Return to Castle Wolfenstein al look originale.

Nextgame.it: Siete preoccupati dal fatto che, viste le tematiche che affrontate, il gioco potrebbe essere male interpretato dai media tradizionali e da comunità molto sensibili a questo pezzo della nostra storia?

Greg Goodrich: Beh, Return to Castle Wolfenstein è in definitiva solo un gioco, che narra parte di quella che, purtroppo, è la nostra storia. Noi siamo sicuramente dalla parte dei buoni e interveniamo contro i nazisti. Tutti odiamo quanto è accaduto oggi ed esistono molti film, per esempio, che narrano le vicende avvenute in quegli anni. Anche Indiana Jones non sopporta i nazisti, figuriamoci il nostro B.J.! Per cui nel nostro gioco si contribuisce a combattere questi ideali sbagliati e mi pare ottimo. Certo, sarei stato più preoccupato se ci fosse stato richiesto di interpretare il gioco dall'altro punto di vista.

Nextgame.it: A proposito del multiplayer, puoi dirci qualcosa sulle modalità che implementerete?

Greg Goodrich: Beh, Return to Castle Wolfenstein è sicuramente un gioco pensato per un'esperienza in prima persona, infatti abbiamo dovuto fare molti cambiamenti al motore di Quake III Arena in questo senso. Quake era pensato per il multiplayer e basta ed era semplicemente brillante nella realizzazione dei suoi scopi e da parte nostra li abbiamo comunque sfruttati. Sicuramente ci saranno modalità Deathmatch e cose simili, ma visto che Wolfenstein appartiene alla comunità e non ad alcun altro, rilasceremo tutti i sorgenti in modo che nuove modalità di gioco possano essere sviluppate da chi veramente è, nella nostra visione delle cose, "padrone di Wolfenstein".

Nextgame.it: Pensate di convertire il gioco su altre piattaforme?

Greg Goodrich: In questo momento non possiamo dire nulla al riguardo, ci spiace.

Ringraziamo Greg per la disponibilitá e speriamo di risentirlo presto con novitá interessanti sullo sviluppo di Return to Castle Wolfenstein. Nel frattempo, potete gustare gli screenshot del gioco pubblicati su nextgame, oltre a quelli già presenti in queste pagine.