Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
109.900 Lire (56,76 Euro)
Data di uscita
28/6/2002

Return to Castle Wolfenstein

Return to Castle Wolfenstein Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Gray Matter
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
28/6/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
32
Prezzo
109.900 Lire (56,76 Euro)
Notizia

Unreal Tournament e Return to Castle Wolfenstein banditi dalla Germania

Due altri importanti videogiochi cadono sotto i colpi della censura tedesca, che ha vietato la vendita dei due titoli nell'intero Paese.

di Luca Cominelli, pubblicato il

Se pensavate che l'Italia fosse l'unico paese dell'Unione Europea a prodigarsi in curiose e discutibili crociate contro i videogiochi vi sbagliavate. Dopo l'eclatante caso di Mafia: The City of Lost Heaven, che a causa del suo nome si vedrà molto probabilmente precluso il mercato italiano, due altrettanto importanti titoli per PC si vedono sbarrare la sbarrata verso la pubblicazione dalla legge, questa volta tedesca.
Stando infatti a quanto riportato dal sito internet tedesco Krawall Unreal Tournament e Return to Castle Wolfenstein, due dei più famosi e dei più validi sparattutto attualmente disponibili, sarebbero stati banditi dall'autorità tedesca responsabile della certificazione di videogiochi e film violenti, la BPjS.

Per assurdo non è tanto la decisione di vietare la vendita dei due giochi a lasciare maggiormente perplessi, quanto piuttosto il divieto per la stampa tedesca di pubblicizzare e dare copertura ad entrambi i titoli, che dunque sarebbero destinati all'oblio esattamente come Max Payne e Rune, i due titoli di Take 2 già vittime della sopraccitata BPjS.
Va ricordato che Activision, proprio per poter accedere al mercato tedesco, aveva eliminato ogni riferimento a Hitler e al nazismo, sostituendo ad esempio la svastica sulle bandiere con un simbolo assolutamente anonimo. E' chiaro che per il pubblico tedesco, maggiormente coinvolto e sensibile al tema del nazismo, ciò non è bastato, e da lì la decisione di togliere il gioco dalla commercializzazione. Ben più curiosa e discutibile è invece la scelta di bandire anche il titolo di Epic, certamente non più violento di molti altri giochi e soprattutto assolutamente privo di scomodi riferimenti.