Genere
Rhythm Game
Lingua
Italiano (sottotitoli)
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
5 aprile 2012

Rhythm Thief

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Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
SEGA
Genere
Rhythm Game
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
5 aprile 2012
Lingua
Italiano (sottotitoli)
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Azione a tempo di musica varia e ben “orchestrata”
  • Ambientazione evocativa e personaggi carismatici
  • Interfaccia chiara e controlli precisi
  • Assenza di frustrazione a lungo termine

Lati Negativi

  • 3D solo accessorio: da disattivare durante le fasi di gioco più concitate
  • Fasi di avventura molto “statiche”

Hardware

L’uso della tridimensionalità non è indispensabile, anzi, in alcuni casi è disattivata automaticamente, in altri è comunque preferibile eliminarla per non compromettere la comprensione della scena. L’effetto è usato invece con grande “sensibilità” nelle sequenze animate non interattive.

Multiplayer

Dopo aver superato il primo capitolo è possibile sbloccare la modalità StreetPass, i cui dati ricevuti appaiono come nuovo personaggio per le strade di Parigi. Se si batte l’avversario, il personaggio resterà in città come nostro fan. Inoltre si può competere in locale con un altro giocatore anche tramite il download con una sola copia del gioco.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto copia del gioco dal distributore italiano, e trascorso poco meno di una decina di ore per superare la modalità storia e concederci la ricerca di qualche bonus nascosto.

Link

Recensione

Ladro a tempo di funky

Musica, mistero e ritmo per le strade di Parigi.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Se riuscite a immaginare l’incrocio ideale tra il Professor Layton ed Elite Beat Agents, allora siete sulla buona strada per comprendere il potenziale di Rhythm Thief e il Tesoro dell’Imperatore, l’ultima fatica musicale di SEGA - che con il genere ha già dimostrato di avere una certa affinità in passato (a cominciare da Space Channel 5 e Samba de Amigo, liberamente citato più avanti nel gioco). In poche parole, Rhythm Thief è una raccolta di mini giochi musicali in una cornice avventurosa del tipo punta e clicca. Ambientata a Parigi, la vicenda ha per protagonista il ladro Phantom R, alter ego del giovane Raphael, che, sulla scia di Occhi di Gatto, insieme all’inseparabile segugio Fondue ruba particolari tesori dai musei (che restituisce il giorno dopo) per cercare di ricostruire il mistero relativo alla sparizione del padre. Nel mentre, il nostro eroe incontra una violinista, apparentemente orfana, che reca sul suo strumento lo stesso stemma dei tesori trafugati. Insieme, i due ragazzi cercheranno di capire cosa accomuna i loro destini, contrastati dalle forze di polizia da un lato e dalle truppe fantasma comandate da un redivivo Napoleone Bonaparte dall’altro. Il tutto è raccontato con il tocco leggero della commedia. E tra indagini, combattimenti, fughe e passi di danza, c’è pure la possibilità di partecipare a gare cinofile e di fermarsi in cucina a preparare broccoli e bistecche a tempo di musica. Folle? Assolutamente sì! Ma allo stesso tempo tremendamente coinvolgente e, soprattutto, capace di strappare sempre un sorriso.

Questa bizzarra cornice narrativa serve a tenere insieme 50 mini giochi (inclusi quelli bonus) che hanno tutti a che fare con la musica e il ritmo, alternandosi con una buona varietà. Si va dalle più tradizionali performance danzanti, in cui bisogna trascinare lo stilo nei punti cardinali ed eseguire piroette con gesti circolari, alle fughe sui tetti premendo i pulsanti A e B, alle intrusioni che richiedono di camuffarsi scegliendo la sagoma appropriata sul touch screen, ai combattimenti che prevedono velocissime pressioni del tasto A e del dpad sinistro, fino alle melodie suonate in stile Guitar Hero, facendo scorrere a destra e sinistra lo stilo come se fosse l’archetto di un violino, passando anche per prove di destrezza in cui bisogna ruotare la console a destra e sinistra (in questi casi la funzione 3D viene disattivata automaticamente). Tutti i mini giochi sono accumunati da un’ottima interfaccia e dalla precisione dei comandi. L’unica nota “stonata” è data dalla valutazione della performance un po’ approssimativa: basta mancare un paio di battute nella fase finale (sempre la più difficile) per compromettere l’esito di tutta la prova. Fortunatamente, prima di ogni sfida è possibile acquistare dei potenziamenti che permettono di variare bonus e malus, rendendo la valutazione più permissiva ma anche volontariamente più ostica per ottenere un punteggio superiore.

variazioni nello spartito

Gli acquisti sono resi possibili dal reperimento di medaglie, nascoste all’interno dello scenario, che sbucano dallo schermo premendo con lo stilo in alcuni punti prefissati. Sempre a livello di scenario è possibile dialogare con i vari personaggi che affollano le vedute più celebri di Parigi per ottenere indizi, consigli e altre informazioni più o meno interessanti. Inoltre si possono registrare suoni differenti, che possono tornare utili sia per la risoluzione di alcuni enigmi (per esempio registrare il canto di un gallo al mercato per destare l’archeologo narcolettico) sia per la creazione dello strumento musicale definitivo, incarico affidato al protagonista da uno strampalato liutaio. Sempre nascoste nello scenario aleggiano le note di una partitura fantasma, che permette l’accesso ad altri segreti del gioco. Tutte le ambientazioni sono rappresentate da quadri bidimensionali collegati tra di loro come un ipertesto grazie alla mappa in 3D dello schermo sovrastante. Sebbene il passaggio tra una zona e l’altra di Parigi sia decisamente rapido, l’insistente backtraking tra le scene a fini narrativi fa venire il dubbio che SEGA abbia voluto allungare un po’ il brodo. Il ritmo tutto sommato blando tra esplorazione, dialoghi, mini giochi e godibilissime sequenze animate è comunque uno dei punti di forza di Rhythm Thief, nel cui vocabolario non è contemplata la parola frustrazione. Anche le sfide più impegnative possono essere superate al secondo/terzo tentativo con il ranking più basso, lasciando il piacere di seguire la storia. È comunque possibile in qualsiasi momento cimentarsi nuovamente nelle prove sbloccate per migliorare la propria performance.

Tra i vari mini giochi ce n'è uno che ci vede impegnati tra i fornelli.  - Rhythm Thief
Tra i vari mini giochi ce n'è uno che ci vede impegnati tra i fornelli.

L’ultima riflessione riguarda l’impianto tecnico. A livello grafico e stilistico il gioco è davvero piacevolissimo e l’effetto 3D è sicuramente pregevole durante le sequenze animate. Se però siete di quelli che tengono il ritmo con tutto il corpo, la tridimensionalità va sicuramente disattivata durante le fasi di azione, dimostrando ancora una volta come questa sia un’opzione cosmetica piuttosto che funzionale. Tutt’altro che accessorio è invece l’accompagnamento musicale, composto da un paio di temi e numerose variazioni, sempre molto orecchiabili. Tuttavia, in alcuni casi le melodie di sottofondo onnipresenti rallentano la comprensione degli enigmi basati sulla riproduzione di sequenze sonore. C’è da dire, però, che a livello di soluzioni ludiche basate su ritmo e melodia, Rhythm Thief si rivela il campione del genere e, in definitiva, un acquisto quasi obbligato per i possessori del tascabile Nintendo.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Vario, appassionante e stilisticamente azzeccato, Rhythm Thief è un punto di riferimento nel genere musicale e, allo stesso tempo, si rivela un tassello importante di una line up (quella del 3DS) che si fa sempre più interessante.

Commenti

  1. mister

     
    #1
    cavoli se e bello lo prendo sicuramente, questi tipi di giochi per nds si che son belli
  2. falinovix

     
    #2
    guarda, in realtà la demo non mi aveva entusiasmato, ma il gioco finale ha davvero il suo perché. Se ti piacciono i giochi musicali, questo è da avere
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