Genere
Guida
Lingua
ND
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
10/4/2015

RIDE

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Datasheet

Sviluppatore
Milestone
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
10/4/2015
Giocatori
1-16

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Recensione

La personalizzazione prima di tutto

Le fasi preliminari in attesa dell'arrivo in pista.

di Piersandro Guerrera, pubblicato il

In realtà l’aspetto è più legato all’accessoristica: potete scegliere se tenere o meno le frecce e il portatarga posteriori, cambiare gli specchietti, le manopole dell’acceleratore o le leve del freno, e infine la piastra dello sterzo in diciassette diverse colorazioni (compreso il viola, ma senza il rosa shocking). A caratterizzare di più la vostra moto saranno invece le modifiche tecniche che permetteranno di potenziare in ogni suo aspetto il motore, la trasmissione, freni, sospensioni e gomme.

Queste ultime però offrono una varietà esagerata di cerchi e soltanto due tipi di pneumatici (di serie o da gara). Mentre in certi frangenti Milestone sembra offrirvi decine e decine di opportunità di personalizzazione (si vedano appunto i cerchi) in altre tutto si riduce a meno del minimo che ci si possa attendere (il colore della livrea). Considerato che buona parte della moltitudine di oggetti disponibili sono esclusivamente variazioni cromatiche dello stesso articolo, ci accorgiamo che le tantissime versioni dei cerchi sono in realtà soltanto 3 in colori differenti: non sarebbe stato sufficiente offrirne 3 e, prima di confermare, consentire la scelta del colore?

Discorso differente deve essere poi fatto per la personalizzazione del pilota di cui potrete scegliere il sesso, la conformazione del volto, quattro kit di abbigliamento, lo stile di guida e, naturalmente, il nome. Vorremmo partire proprio da quest’ultimo. Poco meno di un anno fa durante la recensione di MotoGP 14, chi vi scrive lamentò l’assurda limitazione di 9 caratteri per nome e altrettanti per il cognome del vostro pilota, e oggi ci troviamo di fronte allo stesso problema: esiste un pilota controllato dal computer nel ranking mondiale di Ride che si chiama Andrea Simone Basilio, ma chi si chiama Alessandro, Bartolomeo, Costantino, Fiorentino e, soprattutto, Piersandro non potrà usare il proprio nome. Cara Milestone, puoi spiegare perché su PlayStation 4 non si possono impostare nomi da 10 o più caratteri mentre su MotoGP 14 per PlayStation Vita sì?

Superato l’ostacolo del nome, la possibilità di personalizzare il volto e l’abbigliamento del vostro pilota è sicuramente un aspetto importante. Sono presenti una marea di caschi e tute delle principali marche (un po’ meno per le donne) di varie colorazioni e che potrete combinare come meglio preferite tra tute complete, stivali, guanti e saponette. Per il vostro personaggio potrete creare ben quattro differenti combinazioni: due tute complete e due set “da strada” composti da giacca e pantaloni, naturalmente rinforzati e adatti a correre. Ulteriore elemento personalizzabile è rappresentato dalle movenze del vostro pilota durante la guida, potendo scegliere addirittura la rotazione della spalla in curva, l’angolo di piega, la sporgenza del ginocchio e quant’altro. Un po’ meno affascinanti sono invece le diverse esultanze che potrete abilitare per il vostro pilota, tutte troppo meccaniche e poco naturali.

Nelle Drag Race il giusto tempismo nel cambio di marcia è fondamentale, anche se qualche modifica al motore può sicuramente darvi un aiuto in più. - RIDE
Nelle Drag Race il giusto tempismo nel cambio di marcia è fondamentale, anche se qualche modifica al motore può sicuramente darvi un aiuto in più.

A rendere tutte queste personalizzazioni difficili da gestire vi è però una strana decisione di Milestone riguardante il momento in cui dovrete scegliere l’abbigliamento del vostro pilota, ovvero quando selezionate l’evento o il tracciato su cui correre. Fatto questo step potrete scegliere la moto in una successiva schermata e sorge spontaneo chiedersi perché non sia possibile accedere alla selezione dell’abbigliamento insieme alla scelta della moto. Non tutti i giocatori ricorderanno che moto hanno in garage prima di scendere in pista, per lo meno se si vuole associare alla livrea della moto uno dei set di abbigliamento creati.

FINALMENTE IN PISTA O QUASI

Il menu principale di Ride offre diverse modalità di gioco. Il World Tour è la vera e propria “carriera” del vostro pilota e si compone di una serie di differenti eventi che vi consentiranno di accrescere la vostra fama e acquisire i crediti necessari a completare la vostra collezione di moto e acquistare gadget e accessori per personalizzare prestazioni e aspetto della stessa. Le Modalità Veloci racchiudono invece la classica Gara Veloce, per cimentarvi subito in pista con una delle moto del vostro garage o prenderne in prestito una tra tutte quelle disponibili nel gioco (senza però ottenere ricompense al termine), la Prova Cronometrata per gareggiare contro il tempo e conoscere al meglio i vari circuiti offerti da Ride o la modalità Schermo Condiviso, chiaramente dedicata a chi vuol divertirsi in compagnia a casa propria con due controller DualShock 4.

Oltre a personalizzare moto e pilota per ciò che riguarda l’aspetto, Ride offre diverse impostazioni anche per ciò che riguarda lo stile di guida. - RIDE
Oltre a personalizzare moto e pilota per ciò che riguarda l’aspetto, Ride offre diverse impostazioni anche per ciò che riguarda lo stile di guida.

Il Tutorial, infine, viene comunque proposto alla prima esecuzione del gioco se confermate di non aver mai giocato a un simulatore di moto prima d’oggi. La modalità Online resta un’incognita dato che durante i nostri test, non essendo ancora disponibile il gioco nei negozi, non abbiamo potuto verificare se il netcode sia cambiato rispetto a quello di MotoGP 14: a differenza del gioco in singolo, dove avrete 16 avversari da sfidare, in multiplayer sono previsti 12 piloti umani. Dopo tutto questo, ci cimentiamo finalmente nel World Tour che è suddiviso in due differenti modalità di gioco: gli Eventi, in cui dovrete gareggiare su cinque differenti percorsi in una determinata categoria di moto con ulteriori restrizioni legate alla cilindrata, e l’Elite Trophy in cui dovete invece superare degli obiettivi per “vincere” una moto senza doverla acquistare con i crediti nel garage.

Gli Eventi World Tour sono fondamentalmente quelli in cui passerete più tempo, sia perché sono davvero un’infinità (quasi 300) sia perché sono quelli in cui otterrete, in base ai vostri risultati, il maggior numero di punti esperienza e crediti spendibili all’interno del gioco. Si parte da moto che vedete tutti i giorni, come la Ducati Monster 696 del 2014, ma che al tempo stesso ai livelli di difficoltà più alti si trasformano in due ruote non all’altezza della concorrenza in termini di prestazioni. È proprio in questa fase che, con i primi crediti ottenuti, avrete modo di migliorare l’accelerazione e la velocità della vostra moto con i giusti componenti per motore, cambio ed elettronica, riuscendo gradualmente a migliorare i risultati a fine gara e passando da insoddisfacenti piazzamenti di metà classifica a sfiorare il podio o addirittura raggiungerlo.

La visuale in soggettiva dal casco è una delle più entusiasmanti ma non adatta a tutti. In ogni caso gli specchietti sembrano non funzionare come dovrebbero… - RIDE
La visuale in soggettiva dal casco è una delle più entusiasmanti ma non adatta a tutti. In ogni caso gli specchietti sembrano non funzionare come dovrebbero…

Esattamente come in MotoGP 14 per PlayStation 4, Ride offre cinque livelli di difficoltà per l’intelligenza artificiale e tre differenti modalità di guida basate sul realismo della fisica della moto. Oltre ciò sarà possibile variare alcuni aiuti alla guida come i freni congiunti, la presenza o meno della traiettoria ideale e il cambio manuale o semi automatico (ovvero con la possibilità di intervenire per utilizzare il freno motore in fase di decelerazione o anticipare il cambio quando preferite). Scesi in pista le somiglianze con MotoGP 14, seppur evidenti, sembrano meno marcate del previsto. La palette di colore utilizzata da Milestone è più realistica e sia le moto sia tutto ci che vi circonda ha un aspetto molto gradevole. Guidare in Ride è un’esperienza appagante, riuscire a tenere in pista una moto da 700 cc o una più potente 1200 è totalmente differente, così come noterete miglioramenti evidenti alla tenuta di strada cambiando sospensioni, gomme e freni, che vi daranno più sicurezza in staccata e possibilità di guadagnare preziosi metri anche nelle più complesse chicane.


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