Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
69,99 Euro
Data di uscita
2/12/2005

Ridge Racer 6

Ridge Racer 6 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
NAMCO
Sviluppatore
Namco
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
2/12/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
14
Prezzo
69,99 Euro

Lati Positivi

  • Immediato e divertente
  • Giocabilità diretta e appagante
  • Dinamico e incredibilmente fluido
  • Modalità World Xplorer intrigante
  • Tecnicamente valido...

Lati Negativi

  • ... seppur non così trascendentale
  • Troppo semplicistico e "spartano"
  • Pecca in profondità di gioco
  • Poco vario online

Hardware

Xbox 360, un joypad e copia originale del gioco è tutto quanto serve per sgommare forsennatamente tra una curva e l'altra

Multiplayer

Ridge Racer 6 offre la possibilità di sfidare un amico in split-screen oppure di entrare nel mondo delle corse online, nelle quali il supporto arriva fino a 14 giocatori.
Recensione

Ridge Racer 6

Sui nastri di partenza pronti per premere a fondo l'acceleratore, con l'unico obiettivo di tagliare per primi il traguardo; al rogo inutili settaggi del nostro bolide o traiettorie pulite da tracciare sull'asfalto. Tenete bene a mente soltanto due parole: nitro e derapata, tutto il resto non conta. Un ultimo ed essenziale appunto: fate come se il freno non esistesse...

di Luca Airoldi, pubblicato il

In generale si ha inoltre la sensazione di essere di fronte a un titolo per così dire "spartano" e forse fin troppo semplicistico, pur esso adeguandosi alla sostanza tutta arcade che costituisce l'anima di ogni capitolo di Ridge Racer.
Di fatto non sono così palpabili le innovazioni che molti si aspettavano da questo sesto episodio, proprio perché Ridge Racer 6 rimane diligentemente "tra le righe" e non si espone a vere rivoluzioni in nessuna delle sue componenti (eccetto forse la modalità carriera che a breve analizzeremo). Resta ovvio il fatto che chiunque sia alla ricerca del benché minimo risvolto simulativo non troverà certo qualcosa che possa catturare la sua attenzione nel titolo Namco; di contro chi non aspetta che sedersi al volante e pigiare a fondo il pedale dell'acceleratore avrà più di un motivo per cui gioire già al primo inserimento del DVD nel disk-tray di Xbox 360. Ciò detto va comunque denotato il buon livello di sfida che contraddistingue le gare di Ridge Racer 6: al di là della completa ed interessante personalizzazione della carriera offline, va reso merito al coinvolgimento di ogni gara che, più per l'elevato numero di auto pilotate dall'intelligenza artificiale (per l'esattezza 14) che per l'effettiva loro bravura, fa sì che ci si trovi sempre a sorpassare o a venir sopraffatti dall'avversario.

LA GALASSIA DI RIDGE RACER

La struttura di gioco che governa Ridge Racer 6 non pone estreme novità alla serie se non in riferimento alla citata e interessante modalità carriera offline, denominata "World Xplorer": quest'ultima prevede infatti la possibilità di personalizzare completamente l'iter di gare da portare a termine secondo delle sorta di "step". In sostanza una sequenza di tappe concatenate disegnate ad alveolo (l'alveare a esagono è l'elemento che fa da sfondo a tutti i menu prepartita) danno origine a un "universo" da esplorare a piacimento con l'obiettivo di arrivare all'ultima tappa in precedenza selezionata: nella sequenza di gare da scegliere si nascondono gli obiettivi che sbloccheranno per esempio nuove auto da utilizzare o alcuni minigiochi (chi ha detto Pac-Man?): così facendo potremo decidere quale sequenza di percorsi seguire a seconda del premio che vorremo conquistare. Mano a mano che si avanza nell'"universo" maggiore diverrà il livello di difficoltà e quindi la tenacia delle auto controllate dall'intelligenza artificiale. L'idea di lasciare libero spazio al giocatore nella pianificazione delle tappe da seguire aggiunge certamente una dimensione in più ad un titolo che altrimenti avrebbe rischiato di divenire troppo presto ripetitivo nella sua essenza.
A fianco della modalità "World Xplorer", fanno bella mostra di sé le sempreverdi le modalità "Global Time Attack", nella quale scatenarci contro il tempo, "Single Race", per scendere direttamente in pista scegliendo una tra le auto sbloccate, "Online Battle", che apre le porte alle competizioni online e "Multi Battle", per gareggiare in split-screen contro un amico sulla stessa console. Per quanto riguarda il supporto online dobbiamo ammettere che esso non diviene così decisivo come sperato, se non altro per la semplicità di fondo che lo contraddistingue a scapito di una mancata varietà, facendolo sembrare quasi troppo superficiale. Collegandosi a Xbox Live potremo infatti prendere parte semplicemente a gare singole (classificate o meno nelle leaderboard che tengono conto dei punti acquisiti a seconda della posizione raggiunta a traguardo), senza ulteriori modalità in grado di rendere il gioco più variegato. Ciò detto non possiamo comunque non sottolineare il divertimento che si genera nelle gare online, in cui è addirittura supportato il numero di quattordici utenti: potete ben immaginare l'adrenalina pompata nelle vene in un susseguirsi di curve tra sportellate e sfuriate di nitro con altri tredici piloti in carne ed ossa. Molto buona la gestione della connessione (con assenza praticamente totale di lag) così come interessante il fatto di poter utilizzare solamente le auto sbloccate durante la carriera offline (a meno che l'host non obblighi l'utilizzo di una determinata categoria, costringendo chi non ha sbloccato nessuna auto di pertinenza ad usarne una prestabilita).

LA FLUIDITÀ NON È UN OPINIONE

Dal punto di vista tecnico, Ridge Racer 6 non demerita né a livello grafico né sotto il profilo sonoro. Si ha in ogni caso la sensazione di essere di fronte a un titolo ancora una volta semplice nella sua fattura: pur essendo infatti la resa grafica pulita e lineare, essa non si espone in effetti grafici particolari, dando un'impressione gradevole all'occhio seppur non ai livelli ammirati in altri titoli di lancio per Xbox 360. A favore di Ridge Racer 6 va in ogni caso menzionata l'indiscussa fluidità di gioco che lo contraddistingue, con un motore grafico mai impacciato e assolutamente stabile nel gestire i fotogrammi. Il risultato che ne deriva premia la velocità di gioco cui assurgono le auto più potenti, così da rendere alcune gare un concentrato di folle velocità.
Non mancano superfici realizzate in maniera pregevole (come lo stesso asfalto) e qualche interessante effetto di motion-blur nei fari accesi al buio o nei momenti di utilizzo della nitro. Di contro ci si poteva aspettare qualcosa in più se non altro dopo aver ammirato la qualità di altri titoli next-gen; ciò detto, il quadro estetico svolge il suo compito senza sbavature, accompagnato da una realizzazione delle auto ricercata e nei colori e nei dettagli. Queste ultime, come da tradizione, non sono soggette ad alcun tipo di ammaccatura o di danno. Il design che fa da cornice e da ambientazione ai diversi circuiti disponibili strizza inevitabilmente l'occhio agli emblemi che hanno fatto grande la serie sviluppata da Namco: non mancheranno infatti gli indimenticabili tunnel con luci al neon (la storica pista con la partenza sotto il grattacielo è sempre presente), ponti dalla vista mozzafiato e salti da inforcare con la nitro attivata. Il risultato che si ottiene va a premiare una tipologia di circuiti che pare a tratti quasi futuristica, vuoi per la loro conformazione così votata alle immancabili ed essenziali curve più o meno pronunciate, vuoi per la stessa ambientazione che affianca scenari più terreni - con vegetazione e acqua - a visioni di metropoli e architettura più d'avanguardia. Assolutamente consono - seppur chiaramente opinabile nella sua natura - il comparto sonoro, costituito da buoni effetti sonori (come le sgommate sibilanti) e dai tradizionali motivi techno-jappo che, oltre a costituire un forte legame con il carattere che da sempre contraddistingue ogni capitolo della serie a livello sonoro, ben si adattano alla natura immediata e adrenalinica delle corse. Immancabile la voce del dee-jay che accompagna con energia ogni impresa fatta su strada: a dire il vero esso diviene presto ripetitivo nelle frasi pronunciate, anche se è ovviamente possibile escludere il suo intervento. Va rilevata la completa traduzione in italiano di tutti i testi a schermo anche nella versione NTSC del gioco, con il parlato in lingua inglese. Ed ora una sgommata ai box del commento prima di pestare duro sull'acceleratore!

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Namco sforna il sesto capitolo di una serie automobilistica che fin dalla sua nascita ha costituito una delle pietre di paragone in ambito racing-game arcade: Ridge Racer 6 sbarca dunque su Xbox 360 non rinnegando la sua natura ma perseguendo tenacemente tutti i canoni propri di ogni racing-game arcade che si rispetti. Una giocabilità pertanto estremamente diretta si farà padroneggiare fin dalla prima curva affrontata, puntando ogni suo risvolto sugli unici due elementi che contraddistinguono l'essenza della serie, cioè la storica derapata e la più recente nitro. Anche il comparto grafico si addice alla semplicità di fondo che caratterizza il titolo Namco, risultando assolutamente fluido e tanto pulito e diligente quanto privo di effetti grafici o particolari fuori dalle righe; tradizionale (in riferimento alla serie) il reparto sonoro techno che, pur essendo opinabile, ben si addice alla natura intrinseca di ogni gara. L'impressione globale è, come accennato, quella di essere di fronte ad un titolo forse troppo "spartano" nelle sue componenti che di fatto non fuoriesce dagli schemi dettati dai suoi predecessori, limitandosi soltanto a limare alcuni elementi della tradizionale ricetta. Era forse lecito aspettarsi qualcosa in più a livello generale, anche se in ogni caso Ridge Racer 6 non mancherà di appassionare tutti coloro che fanno propria l'insofferenza nei confronti della guida simulativa e dei settaggi maniacali da mettere a punto prima di scendere sulla griglia di partenza. Qui si parla solo la lingua della derapata, del turbo e dell'adrenalina: tutto il resto non conta...