Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
1/9/2005

Ridge Racer

Ridge Racer Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
NAMCO
Sviluppatore
Namco
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
1/9/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Grafica velocissima
  • Sonoro eccellente
  • Giocabilità arcade

Lati Negativi

  • Ambientazioni alla lunga ripetitive
  • Un po' di aliasing in pista
  • Caricamenti

Hardware

Per giocare a Ridge Racers servono unicamente una confezione originale del gioco una PSP. Giapponesi, per ora... Il debutto PAL di Ridge Racer (perde la "s" finale il titolo dell'edizione europea) è previsto per Marzo 2005 insieme al lancio di PSP nel Vecchio Continente.

Multiplayer

Ridge Racers permette sfide multigiocatore via Wi-Fi per un massimo di otto giocatori. E' disponibile solamente la modalità Gara Singola.
Recensione

Ridge Racers

"Rispetta i limiti di velocità" - Seeee, come no. "Non trasformare la tua auto in un'arma" - Basterebbe badare alla guida invece di leggere questi tabelloni. "Hai controllato la pressione delle gomme?" - Sì, e sono sgonfie e lise, allora? Siete stanchi dei messaggi minacciosi che pullulano sulle autostrade italiane? La risposta è Ridge Racers.

di Simone Soletta, pubblicato il

Si tratta della cosiddetta "Nitro", che potremo attivare non appena una delle tre bombole (la prima delle quali già semipiena all'avvio della gara) sarà completata. La Nitro non offre solamente un evidente boost in termini di velocità o un aiuto importante per riprendere velocità in caso di manovre errate, ma anche una tenuta di strada decisamente accresciuta, cosa che permette di sfruttarne le caratteristiche anche in curva. Ovviamente, la Nitro non sarà una funzionalità esclusiva delle nostre vetture, ma anche gli avversari potranno sfruttarla - e la sfrutteranno... - per scrollarsi il nostro paraurti dagli specchietti retrovisori o per rispondere ai nostri attacchi.

IL GIUSTO COMPROMESSO

Specialmente nelle gare più impegnative delle modalità Pro ed Ex è necessario trovare il giusto feeling tra il nostro modo di guidare e la tenuta della vettura, in particolare è consigliabilissimo prendere confidenza al più presto con il modello DYN, perché permette di pennellare le curve naturalmente, tanto da rendere disponibile le Nitro in maniera praticamente automatica. Se con l'impostazione STD, infatti, per innescare un controsterzo è necessario sollevare - seppur brevemente - il dito dal tasto dell'acceleratore, con le auto DYN è possibile modulare con lo sterzo l'ingresso in curva per lasciare che sia l'auto a perdere naturalmente e progressivamente aderenza, garantendoci così lunghe percorrenze in "Drift" e il relativo caricamento delle bombole di Nitro. La modalità DYN, però, risulta più efficace nelle curve lunghe e meno adatta a tornanti stretti, nei quali è più facile sbagliare il quantitativo di sovrasterzo da imprimere. Quale che sia, comunque, il vostro setup preferito, è innegabile che Ridge Racers sta a Gran Turismo 4 come la i Kart alla Formula 1, e infatti è necessario guidare in maniera aggressiva, anticipando moltissimo le curve e giocando con il cambio manuale per mantenere i giri del motore sempre su livelli molto elevati.
Avanzando tra le gare ci si accorge comunque che in realtà la vera bagarre è legata al raggiungimento del podio, con gli altri piloti a fare in pratica da spettatori. Partiamo infatti sempre dall'ultima posizione, la dodicesima, con lo scopo di risalire e raggiungere la vetta nel limite imposto dei tre giri. Tutte le auto dall'undicesimo al quarto posto sono quindi praticamente degli ostacoli semoventi, che non avremo alcuna difficoltà a superare di slancio (e nemmeno serve viaggiare molto veloci...) a patto di non tamponarli durante una curva affrontata in controsterzo. Raggiunta la quarta posizione, le cose si differenziano un pochino, e talvolta senza motivazioni apparenti. Capitano infatti gare particolarmente ardue da vincere, nelle quali è necessario guidare alla perfezione e capire dove è consigliabile evitare il derapage e adottare uno stile di guida più pulito e poi, magari nel medesimo "evento", trovarsi a vincere una gara a mani basse senza alcuna fatica. Spesso, comunque, gli avversari (limitatamente, come detto, ai primi tre) danno filo da torcere, mantengono le Nitro per spararle proprio sulla bandiera a scacchi e fregarci all'ultimo centimetro, anche se in altre occasioni sono maggiormente passivi e disponibili a farci passare.
In ogni caso, nei percorsi più difficili potremo cercare di forzare un po' la situazione, cercando qualche taglio (niente di trascendentale, ma esiste qualche aiuola che permette di saltare un po' di strada) e buttandoci all'interno delle curve in modo molto aggressivo per schizzare di fronte all'avversario dopo una spettacolare sportellata.
Le piste a nostra disposizione si basano su un numero limitato di percorsi di base, la maggior parte dei quali ereditati da Ridge Racer, Ridge Racer V, Ridge Racer Revolution, Ridge Racer Type 4 e Rave Racer. Questi, come la nuova "ambientazione" esclusiva di Ridge Racers, sono percorsi che, grazie a qualche opportuno bivio e alle modalità rovesciate, riescono a fornire una buona varietà nonostante i molti tratti in comune. Anche la colonna sonora si rifà alle tracce già udite nei giochi precedenti, e offre un gran numero di "dischi" tra cui scegliere il proprio sottofondo musicale preferito, così come è presente un'opzione per eliminarlo del tutto e sentirsi tutt'uno con il motore dell'auto.
Proprio con un commento sull'audio del gioco vogliamo concludere questa lunga recensione, perché forse questo è il comparto che - una volta abituatici alla velocità della grafica, ovviamente - ci ha colpiti di più: a patto di sfruttare un paio di cuffie di buona qualità, Ridge Racers è una vera e propria delizia per le orecchie, le musiche sono gradevoli e di qualità irreprensibile, così come gli effetti sonori, che possono anche godere di effetti surround che non ci saremmo attesi con l'ascolto in cuffia. La sensazione che si prova quando si supera a gran velocità un'auto avversaria è impagabile, anche e sopratutto grazie alla cura che Namco ha riposto nella riproduzione degli effetti sonori.
In definitiva, Ridge Racers è un gioco divertente e, a lungo andare, impegnativo a sufficienza da non scadere nella noia dopo poche gare. E' necessario sbloccare le due modalità avanzate per trovare un po' di sfida, ma una volta eseguito il compito le gare diventeranno più appassionanti e tirate: la console spenta ammicca e invita a "un'altra garetta" e, grazie ai salvataggi automatici (da impostare nel menu delle opzioni) e alla possibilità di mettere la console in Sleep Mode mantenendo intatta la situazione del gioco, non sarà nemmeno necessario affrontare "in fila" tutte le gare di un evento, che possono essere anche cinque-sei della durata di quattro-cinque minuti ciascuno. Insomma, pollici in alto per questo primo peso massimo per PSP, sperando che faccia proseliti, ovviamente.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Ridge Racers è giocabilità arcade pura al cento per cento. Si impugna la PSP, si carica il gioco e ci si tuffa in un mondo fatto di derapate continue, di percorsi e auto da sbloccare, di eventi da correre trattenendo il fiato tra un sottosterzo e l'altro. La grafica è veramente stupefacente, nonostante qualche texture un po' troppo sfocata, un aliasing sempre presente e un effetto di blur che, pur gradevole, alla lunga tende un pelo a stuccare. Tutto sfreccia a una velocità incredibile, anche quando ci si trova con più auto nel campo visivo, e come da tradizione i fondali sono ricchi e presentano diverse, estemporanee animazioni. Menzione di merito anche per il sonoro, che aggiunge ai nuovi pezzi tracce dei capitoli precedenti, remixate e non. Un buon accompagnamento sonoro, incalzante al punto giusto, che porterà anche chi abitualmente elimina immediatamente tale funzionalità dai giochi di guida a premere sull'acceleratore seguendo il ritmo che viene sparato nelle cuffie. Ottimi anche gli effetti sonori, con solamente qualche motore un po' troppo acuto per risultare reale, e ottima anche la longevità: tanti percorsi, tanti bonus da sbloccare, anche in modo inconsueto. Peccato solo che, alla lunga, le ambientazioni si rivelino un pelo troppo ripetitive, ma non si poteva pretendere la luna, forse...