Genere
Guida
Lingua
ND
PEGI
7+
Prezzo
ND
Data di uscita
30/3/2012

Ridge Racer Unbounded

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Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
Bugbear Entertainment
Genere
Guida
PEGI
7+
Data di uscita
30/3/2012

Link

Hands On

Ridge Racer: Ikea?

Prova su strada dell'ultima fatica Namco Bandai.

di Marco Mottura, pubblicato il

In un contesto in cui risulta sempre più difficile riuscire ad affermarsi, è importante sapersi adattare agli stimoli e alle esigenze di un mercato ogni giorno più volubile, imprevedibile e complicato da decifrare. Del resto, come diceva Obama, “Change is good”, ed è bene non fossilizzarsi troppo sulle proprie posizioni se si vuole rimanere sulla cresta dell'onda.
Certo, quando i cambiamenti sono così spiazzanti e dirompenti come quelli che contraddistinguono il nuovo corso di Ridge Racer, la tentazione di pensare che forse si stava meglio quando si stava peggio è francamente al limite dell'irresistibile.
Difficile del resto riconoscere la popolarissima saga tanto cara a Kazuo Hirai dopo il massiccio trattamento di rinnovamento riservatole dai Finlandesi di Bugbear Entertainment, gente che - come ampiamente dimostrato da FlatOut - vive di caos e di devastazione ad ogni costo.
Riuscirà una cura così aggressiva a risollevare una saga leggendaria ma ultimamente un po' in declino? Davvero la risposta ai problemi del brand può essere un'iniezione di spirito smaccatamente occidentale?
Nell'attesa di trovare risposta a queste domande, siamo stati invitati presso la sede meneghina di Namco Bandai per tastare con mano i progressi fatti dal gioco negli ultimi mesi, concedendoci anche una piacevole chiacchierata con il cordiale producer Joonas Laakso.

LITTLEBIG RACER

Il focus dell'incontro è stato, non senza sorpresa, il City Creator: un editor, semplicissimo e realmente accessibile anche per i meno esperti e fantasiosi, inserito nel gioco per incrementare la longevità del prodotto e per stimolare la nascita di una vera e propria community di fan di Unbounded.
Un'idea che nasce dal successo delle feature dichiaratamente “social” tanto in voga oggigiorno, che certamente strizza l'occhio - per stessa ammissione degli sviluppatori – al modello vincente affermato da LittleBig Planet.
Pur condividendone i medesimi intenti, l'esecuzione è ad ogni modo radicalmente diversa da quanto visto nel titolo Media Molecule: scordatevi di spendere ore ed ore per imparare ad usare in maniera decorosa un editor tanto performante quanto potenzialmente complesso, qui l'accessibilità è la chiave di tutto, con l'esplicita intenzione di far provare davvero a chiunque questa sorta di intrigante Lego virtuale.

INGEGNERI SI DIVENTA...

A prescindere dai proclami altisonanti e dalle questioni filosofiche (spesso più influenzate dal marketing che non da reali motivazioni ludiche...), bisogna ad ogni modo riconoscere la bontà del lavoro svolto dal team: esattamente come anticipato da Laakso, la creazione da zero di un tracciato completamente customizzato è un compito immediato, soddisfacente e davvero rapidissimo, che può richiedere da appena qualche decina di secondi ad un massimo di un paio di minuti per i percorsi più elaborati.
L'impostazione è diretta e senza fronzoli: su una griglia dal sapore hi-tech (suddivisa in quadrati da 250 metri) si andranno a posizionare delle strutture modulari disposte in base alla conformazione stradale e all'ambientazione, con un occhio ad un'apposita barra che segnalerà il limite di elementi utilizzabili.
Orientandovi tra rettilinei, curve a gomito e paraboliche varie avrete così modo di creare il vostro tracciato ad hoc, sul quale potrete lanciarvi a tutta velocità (sfidando la CPU oppure altri avversari umani) nello spazio di un misero click.

La schermata tipo del City Creator, con la pratica griglia su cui disporre a piacimento i vari moduli stradali da 250x250 metri. - Ridge Racer Unbounded
La schermata tipo del City Creator, con la pratica griglia su cui disporre a piacimento i vari moduli stradali da 250x250 metri.

...MA ARTISTI SI NASCE!

Nonostante si trattasse di una versione ancora limitata ed in divenire, le potenzialità del tool sono immediatamente apparse a dir poco promettenti: a prescindere dall'allettante ipotesi di correre sempre su piste virtualmente diverse, risulta infatti particolarmente soddisfacente il processo di creazione dei tracciati in sé (grazie anche e soprattutto al fatto di poter istantaneamente verificare “su strada” la bontà delle proprie trovate).
E non è nemmeno tutto: per i modder più scatenati ed i fanatici della customizzazione come regola di vita verrà infatti inserito anche un apposito Advanced Mode, pensato per portare la personalizzazione ad un livello davvero profondo e complesso.
Una dimostrazione pratica è servita per convincerci più di mille parole: davanti ai nostri occhi ci è stato mostrato un quadrato di 250 metri (con un semplice rettilineo nel bel mezzo di cantiere urbano in piena costruzione), ripetuto in successione diverse volte.
Sullo stesso modulo di base sono stati via via aggiunti elementi diversi: barriere di cemento, scatole di cartone, barili esplosivi e rampe, col risultato di produrre modifiche strutturali effettivamente molto, molto significative.
E così, tra un dinosauro gigante ed un killer loop (che sembrava appartenere più a Trackmania che non a Ridge Racer...) il caro, vecchio quadrato iniziale è rimasto a tutti gli effetti poco più che un lontano ricordo, a testimonianza della versatilità dello strumento messo a disposizione dei giocatori.

IN CONCLUSIONE (MA ANCHE NO!)

Quasi provocatoriamente, Unbounded sembra davvero provare con ogni mezzo a distanziarsi da tutto quello che ci si potrebbe legittimamente attendere da un nuovo capitolo di Ridge Racer.
Dall'impronta di stampo orgogliosamente occidentale alla direzione artistica a dir poco influenzata da Split/Second (anche se il paragone si ferma alle apparenze, visto l'impatto davvero imparagonabile rispetto alla spettacolare magnificenza del titolo Black Rock...) passando per l'inattesa enfasi sulla modalità editor, ogni aspetto della produzione Bugbear Entertainment pare volersi allontanare dalla tradizione del franchise.
L'effetto è sinceramente spiazzante, anche se non è affatto detto che la nuova natura di Ridge Racer debba inequivocabilmente implicare una bocciatura o peggio ancora un fallimento su tutta la linea.
Vi rimandiamo alla recensione prossima ventura per i verdetti del caso, e nel frattempo vi invitiamo a leggere la nostra intervista col producer Joonas Lakso: con lui abbiamo discusso di questa inattesa e controversa svolta, del DNA originale della saga, delle evidenti somiglianze con altri titoli e di molto altro ancora.


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