Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
16/6/2006

Rise & Fall: Civiltà in Guerra

Rise & Fall: Civiltà in Guerra Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Midway Games
Sviluppatore
Stainless Steel Studios
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
16+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
16/6/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8

Lati Positivi

  • Gameplay gradevole a non troppo impegnativo
  • Molto divertente in multiplayer
  • Un gran numero di unità a disposizione

Lati Negativi

  • Il reparto gestionale è poco sviluppato
  • Grafica dalla resa altalenante
  • Modalità in terza persona un po' immatura

Hardware

Il gioco richiede risorse hardware piuttosto impegnative: installato su un Pentium 4 a 3,4 GHz, 1 GB di RAM e una Geforce 7800 GS (ampiamente overclockata) ha messo in luce rallentamenti nelle situazioni più affollate, anche senza impostare tutti i dettagli grafici al massimo.

Multiplayer

Non manca naturalmente un'articolata componente multiplayer. Fino a un massimo di otto giocatori (tutti contro tutti o quattro squadre da due) possono sfidarsi via Internet e via LAN su apposite mappe già presenti nel gioco o su quelle create con l'apposito editor.

Link

Recensione

In battaglia con l'Eroe

Quando la strategia in tempo reale si mescola all'azione più frenetica.

di Francesco Destri, pubblicato il

Oltre alla gestione tipicamente strategica, con le sue componenti militari ed economiche che hanno riservato ben poche sorprese a chi ha già una certa esperienza con Age Of Empires e diretti discendenti, Rise & Fall: Civiltà in Guerra può però vantare un elemento decisamente innovativo non nella teoria ma nella pratica.
Ci riferiamo alla figura dell'Eroe, già presente in molti altri strategici in tempo reale più o meno recenti, ma qui offerta in una modalità action in terza persona che taglia di netto con il passato, facendo del gioco qualcosa di molto simile a un ibrido da strategia e hack'n'slash.

OTTO EROI IN LOTTA CONTRO IL DESTINO

Ogni civiltà può contare su due Eroi che si rifanno a personaggi leggendari del passato (tra gli altri Achille, Alessandro Magno, Cesare, Cleopatra, Nabucodonosor) e che, assieme all'esercito vero e proprio, rappresentano il lato bellico del gioco. Dopo che l'Eroe ha raggiunto il secondo livello di "esperienza" possiamo prenderne le sembianze durante una battaglia e ciò cambia completamente le carte in gioco.
La visuale passa in terza persona e il nostro nuovo alter-ego non è più solo il solito esercito informe, ma un vero e proprio giocatore con cui possiamo muoverci liberamente, attaccare (anche con l'arco) e difenderci. Un'idea sulla carta interessante e anche nella pratica abbastanza riuscita, grazie all'indubbio divertimento di comandare miti del passato e di spezzare la monotonia delle sezioni strategiche classiche, ma a nostro parere non sviluppata al meglio.
Tanto per cominciare le azioni possibili sono davvero poche (non potremo nemmeno saltare) e anche i comandi da impartire alle truppe sono quanto mai esigui (attaccare, seguire, allontanarsi); ciò ha fatto di queste sessioni di gioco in terza persona frangenti estremamente semplici e senza grandi pretese, tanto che un paragone con le furiose mischie di Dynasty Warriors non suona poi così azzardato.
Anche il nostro Eroe infatti è dotato di una forza disumana e aspettatevi quindi di far fuori decine di soldati nemici senza riportare quasi un graffio; va insomma apprezzato il tentativo di calare il giocatore direttamente nella confusione e nella violenza della battaglia, ma si avverte chiaramente una certa fretta da parte degli sviluppatori nell'aver concepito questo "gioco nel gioco", che rimane comunque un diversivo piacevole soprattutto per gli strateghi più giovani e meno esperti.

ANTICHITA' IN 3D

Tecnicamente parlando, Rise & Fall: Civiltà in Guerra non è quello che si dice un capolavoro. I limiti maggiori si notano nelle sezioni di gioco in terza persona, dove le animazioni dei personaggi e il dettaglio delle truppe amiche e nemiche appaioni discreti, ma nulla di più.
A convincere maggiormente sono gli effetti dell'acqua e la sensazione epica e cinematografica che si respira durante le battaglie più spettacolari, anche se per godere al meglio di tutti gli effetti grafici a un'alta risoluzione sarà necessario un hardware decisamente potente, molto più di quanto ci saremmo aspettati per un titolo di questo genere.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Rise & Fall: Civiltà in guerra riesce a convincere il giocatore occasionale, grazie alla facilità di gestione delle risorse, alla centralità delle battaglie navali e alla trovata dell'Eroe, innovativa anche se non sviluppata al meglio. Al gioco manca ancora quel piccolo salto di qualità in più per fare la differenza. Lo stesso comparto grafico non fa gridare al miracolo, ma se si è alla ricerca di uno strategico non troppo difficile e con qualche variazione "action", il nuovo nato di casa Midway saprà regalare qualche innegabile soddisfazione.