Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
16/6/2006

Rise & Fall: Civiltà in Guerra

Rise & Fall: Civiltà in Guerra Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Midway Games
Sviluppatore
Stainless Steel Studios
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
16+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
16/6/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8

Hardware

Pur non offrendo un quadro grafico di primissimo livello, Rise & Fall - Civiltà in guerra richiede risorse hardware piuttosto impegnative. La prova effettuata con un Pentium 4 a 3,4 GHz, 1 GB di RAM e una Geforce 7800 GS abbondantemente overcloccata ha messo in luce qualche rallentamento nelle situazioni più affollate, anche senza impostare tutti i dettagli grafici al massimo consentito.

Multiplayer

Non manca naturalmente un'articolata componente multiplayer. Fino a un massimo di otto giocatori (tutti contro tutti o quattro squadre da due) possono sfidarsi via Internet e via LAN su apposite mappe già presenti nel gioco o su quelle create con l'apposito editori.

Link

Recensione

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Sembra impossibile, eppure abbiamo rischiato di non vedere mai sugli scaffali Rise & Fall - Civiltà in guerra dopo l'abbandono del progetto da parte di Stainless Steel Studios, team di sviluppo già responsabile di Empire Earth rimpiazzato da Midway Games pochi mesi prima degli ultimi ritocchi al gioco.
Una genesi piuttosto travagliata che però non ha fatto temere per il peggio (gran parte del progetto era ormai terminata prima dell'abbandono del primo sviluppatore), creando anzi ancora più hype attorno a questo strategico in tempo reale ambientato nell'antichità.

UN POKER DI STORIA

In Rise & Fall - Civiltà in guerra abbiamo infatti a disposizione quattro antiche civiltà (Roma, Grecia, Egitto, Persia), ognuna con caratteristiche proprie (truppe, costruzioni, armamenti) e con propri Eroi, figure determinanti nell'economia del gioco.
Come in ogni RTS che si rispetti, anche qui abbiamo a disposizione alcune compagne in single player (in questo caso nei panni degli Egizi e dei Greci), una modalità skirmish, varie opzioni multiplayer e un editor di mappe, a dire il vero piuttosto complesso e di non facile fruizione per il giocatore occasionale. Sul versante gestionale Rise & Fall - Civiltà in guerra offre essenzialmente uno scheda molto classico e abusato.
Abbiamo infatti a disposizione solo due risorse con cui costruire il nostro piccolo "impero" (legna e oro) e gli edifici e le truppe sono poi migliorabili con il passare del tempo e con l'innalzamento del livello di Gloria, una specie di terza risorsa ottenibile con le vittorie in battaglia e con la costruzione di statue trionfali.
Da questo punto di vista Rise & Fall - Civiltà in guerra non può certo dirsi un titolo particolarmente innovativo e non mancano alcuni difetti di ordine strutturale. Troppo spesso infatti le unità tendono a disgregarsi all'interno della mappa o a "nascondersi" (non esageriamo) in luoghi difficili da individuare, tanto che nei casi peggiori solo aumentando al massimo lo zoom possiamo ritrovarle.

ASSEDI E ABBORDAGGI

Le sessioni economiche e gestionali possono poi diventare piuttosto noiose e ciò per colpa di un'intelligenza artificiale a dir poco discutibile. Può passare anche un'ora prima di essere in grado di attaccare o di subire un attacco da parte del nemico, che rispetto ad altri RTS simili (si pensi solo ad Age of Empires III) non può certo dirsi particolarmente bellicoso. In questo lasso di tempo il ritmo del gioco è decisamente blando, ma per fortuna si tratta di uno scoglio iniziale e il notevole numero di unità da produrre, tra cui macchine da guerra e unità terrestri e navali di ogni genere, contribuisce ad assicurare una buona varietà di gioco.
Un altro elemento reso in maniera un po' discutibile è l'assedio. È infatti possibile costruire fin da subito una cinta muraria di notevole grandezza e, se siamo noi ad attaccare le mura nemiche, ci vorrà parecchio tempo (fin troppo) per fare una breccia, anche se ciò potrà anche far piacere a chi da sempre apprezza titoli come Stronghold, dove l'assedio (in quel caso ai castelli medievali) gioca un ruolo molto importante nell'economia bellica del gioco. Rispetto a molti diretti concorrenti Rise & Fall - Civiltà in guerra pone infine un forte accento sulle battaglie navali.
Triremi ed altri tipi di imbarcazioni funzionano anche da caserme mobili (potremmo creare truppe durante un tragitto in mare) e, se escludiamo una gestione dell'approdo davvero scomoda, bisogna ammettere che gli scontri navali si sono rivelati molto spettacolari e divertenti, forse non molto profondi tatticamente ma finalmente al pari, come "dignità" bellica, dei classici scontri terrestri.