Vai al forum
Aggiungi alla collezione
- Nuovo
€59,99€ 43,46
Datasheet
- Produttore
- Deep Silver
- Sviluppatore
- Piranha Bytes
- Genere
- Gioco di Ruolo
- PEGI
- 16+
- Distributore Italiano
- KOCH Media
- Data di uscita
- 27/4/2012
- Lingua
- Italiano
- Giocatori
- 1
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Link
Pirateria liberalizzata
Qualche ora con il GdR corsaro di Piranha Bytes.
Lo abbiamo seguito, visto e provato in più occasioni nel corso delle varie fiere dell'anno passato e anche attraverso un apposito evento organizzato a Milano (vi invitiamo a consultare l'elenco delle precedenti anteprime per farvi un'idea più approfondita). Ma non ci bastava, e qualche settimana fa ci siamo precipitati nella sede monachese di Deep Silver per effettuare un ulteriore test con Risen 2: Dark Waters. L'intrigante GdR ad ambientazione piratesca sviluppato da Piranha Bytes è ormai prossimo al completamento, con un lancio previsto per la fine di aprile, e gli sviluppatori ce ne hanno voluto far assaggiare una discreta fetta pad alla mano.
un gdr per tutti i gusti?
Il nostro test si è svolto sulla versione Xbox 360, anche se siamo riusciti a toccare e osservare da vicino anche quelle PS3 e PC. Diciamo subito che, al momento, è difficile valutare appieno le differenze fra le tre, a causa dell'arretratezza della build console a noi sottoposta (risalente, secondo il team, a un paio di mesi fa). Certo è che, prevedibilmente, la versione PC sembra godere di un discreto vantaggio tecnologico, anche se va comunque detto che lo sviluppo mirato anche all'ambito console appare evidente nella presenza di un'interfaccia di gioco molto pulita, efficiente, funzionale.
Dal punto di vista del gameplay, Risen 2 sembra voler mediare fra le necessità "divulgative" di un titolo multipiattaforma moderno e la voglia di rivolgersi a un pubblico comunque di appassionati, cui piace l'idea di non essere imboccati e guidati per mano tutto il tempo. Se da un lato abbiamo una fase iniziale in stile BioWare, con un ambiente ristretto in cui familiarizzare col sistema e cominciare a costruirsi un'identità, dall'altro troviamo alcune scelte che potrebbero essere addirittura considerate anacronistiche, ben esemplificate dall'assenza di un qualsivoglia radar o navigatore automatico. Non esiste automapping di sorta, anzi, quando ci si ritrova in una nuova ambientazione la mappa va trovata (magari acquistandola a caro prezzo) e, per quanto sia possibile utilizzarla per annotazioni, non c'è modo di farsi indicare al volo il percorso da una freccia fluttuante o di sapere cosa si nasconda in quell'insenatura nell'angolino della mappa stessa. A meno di andarci di persona, o di farselo spiegare da un qualche personaggio. Una scelta coraggiosa, per certi versi in contrasto con altre "concessioni" che si incontrano nel gioco, ma che a noi, personalmente, è piaciuta.


.


