Genere
Avventura
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
24,95 dollari
Data di uscita
28/3/2011

Back to the Future Ep.3: Citizen Brown

Back to the Future Ep.3: Citizen Brown Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Telltale Games
Sviluppatore
Telltale Games
Genere
Avventura
Data di uscita
28/3/2011
Data di uscita americana
28/3/2011
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
24,95 dollari

Lati Positivi

  • Atmosfera originale per la serie
  • Gustosi riferimenti letterari e cinematografici
  • Dialoghi ben scritti

Lati Negativi

  • Troppi dialoghi e pochi enigmi
  • Longevità medio-bassa
  • Bug grafici

Hardware

Citizen Brown è il terzo capitolo della serie Back to the Future e può essere scaricato dal sito ufficiale di Telltale Games in un pacchetto completo con anche i due episodi futuri a 24,95 dollari (circa 19 Euro). Il gioco è doppiato e sottotitolato in inglese e per quanto riguarda i requisiti hardware sono consigliati un PC dotato almeno di un processore a 3.0 GHz, di 1 GB di RAM e di una scheda grafica con 256 MB di RAM.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.

Modus Operandi

Abbiamo terminato Citizen Brown in circa due ore e venti ricorrendo solo una volta al sistema di aiuti offerto dal gioco.

Link

Recensione

Paura e delirio a Hill Valley

Tra Orwell e Kubrick Back to the Future si tinge di nero.

di Francesco Destri, pubblicato il

Il terzo episodio ha spesso rappresentato un punto di arrivo importante per le precedenti serie di Telltale Games. L’abbiamo visto con la seconda stagione si Sam & Max e con Wallace & Gromit’s Grand Adventuers e anche nel caso di Back to the Future, giunto alla terza puntata dopo un secondo capitolo non eccelso, questa piacevole consuetudine potrebbe ripetersi di nuovo.

che fine ha fatto doc?

Citizen Brown vede infatti Marty McFly abbandonare il passato “gangsteristico” di Hill Valley per proiettare il nostro alter ego e il suo amico fraterno Doc in un presente dai contorni cupi, un po’ come era successo con il secondo episodio della trilogia cinematografica. Tornato dalla Hill Valley del passato a bordo della DeLorean, Marty si ritrova in una versione quasi dittatoriale e orwelliana della sua cittadina, circondata da un muro invalicabile, disseminata di videocamere di sorveglianza e guidata con piglio autoritario proprio da Doc Brown. Una visione completamente diversa rispetto alla Hill Valley degli anni ’30 e lo stesso finale dell’avventura, di cui non vogliamo anticiparvi nulla, segna un traguardo decisamente maturo e dark se confrontato con l’atmosfera solitamente scanzonata della serie. Visti i risultati poco piacevoli del suo ultimo viaggio nel tempo e complice un grave incidente che ha messo fuori uso la DeLorean, Marty deve sistemare le cose per l’ennesima volta a cominciare da Jennifer, la sua adorabile fidanzatina che in questo presente alternativo appare come una mezza punk-emo sboccata e antipatica ed è il primo personaggio che incontreremo nel gioco. Naturalmente non è solo Jennifer ad essere presentata con caratteristiche nuove rispetto a prima. Anche i genitori di Marty, Biff, Edna e soprattutto Doc appaiono nel gioco completamente trasformati (se non fisicamente, almeno come ruoli e psicologie), ma non mancano new entry come nel caso di un poliziotto particolarmente zelante e di un commesso di fast food dedito alla chitarra elettrica.

a tutto dialogo!

Purtroppo, se questa nuova versione di Hill Valley affascina e introduce temi e atmosfere nuove nella serie, Telltale Games si è limitata a riempire la cornice orwelliana dell’episodio (ma ci sono anche riferimenti al Kubrick di Arancia meccanica) con pochi elementi di interesse. I classici enigmi con gli oggetti si sono fatti sempre più sparuti ed elementari (di puzzle poi nemmeno l’ombra), soverchiati letteralmente dai dialoghi che riempiono ogni anfratto dell’avventura e purtroppo sono sottotitolati solo in inglese. Non che i frangenti parlati non abbiano avuto importanza nelle serie precedenti del team californiano, ma in questo caso la disparità tra dialoghi ed enigmi si è fatta ancora più ampia e, nonostante la scrittura leggera e divertente, si inizia a sentire la mancanza di un vero e proprio sfondo avventuroso della vicenda. Segnaliamo poi altri difetti tipici di questa serie come il limitato numero di location e la longevità; nel primo caso visiteremo quasi esclusivamente la solita piazza della città e il tetro ufficio di Doc (che fa molto Blade Runner), mentre per quanto riguarda la durata mettete in conto circa due ore e mezzo per completare il tutto anche senza ricorrere al sistema di aiuti.

L'arrivo a Hill Valley non è dei più tranquilli per Marty - Back to the Future Ep.3: Citizen Brown
L'arrivo a Hill Valley non è dei più tranquilli per Marty

aspettando la doppia visione

Nel complesso però non mancano frangenti particolarmente ispirati. La sfida chitarristica di Marty e del commesso, il progressivo avvicinamento a Jennifer, il burrascoso arrivo iniziale a Hill Valley, il gradito ritorno in scena di Einstein (l’adorabile cane di Doc) e qualche divertente dialogo con Biff dimostrano come il trademark della serie non sia andato perduto. La sensazione però è che Telltale Games si sia adagiata troppo su un modello dialogo-dipendente e che, visto il consueto numero di bug grafici sparsi un po’ ovunque, lo sviluppo di questo terzo episodio sia stato fatto un po’ di fretta, magari per far combaciare i lavori su Jurassic Park e The Walking Dead. Una cosa però è certa. Con un finale così aperto ed emozionante non vediamo l’ora di mettere le mani sul prossimo Double Vision, quarto e penultimo capitolo della serie atteso per fine mese.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Il terzo episodio di Back to the Future può contare su una bella atmosfera e su divertenti omaggi cinefili, ma i troppi dialoghi e l'esigua presenza di enigmi non sono limiti da sottovalutare.

Commenti

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