Genere
Avventura
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
$ 24,95
Data di uscita
ND

Back to the Future Ep.5: Outatime

Back to the Future Ep.5: Outatime Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Telltale Games
Sviluppatore
Telltale Games
Genere
Avventura
Data di uscita americana
23/6/2011
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
$ 24,95

Lati Positivi

  • La trama offre spunti narrativi interessanti
  • Michael J. Fox tra i doppiatori
  • I neofiti del genere lo apprezzeranno

Lati Negativi

  • Stessi difetti dei quattro predecessori
  • Per essere il gran finale ci si aspettava di più
  • Livello di difficoltà molto basso

Hardware

Outatime è il quinto capitolo della serie Back to the Future e può essere scaricato dal sito ufficiale di Telltale Games in un pacchetto completo con l’intera serie a 24,95 dollari (circa 19 Euro). Il gioco è doppiato e sottotitolato in inglese e per quanto riguarda i requisiti hardware sono consigliati un processore a 3.0 GHz, 1 GB di RAM e una scheda grafica con 256 MB di RAM.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.

Modus Operandi

Abbiamo portato a termine il gioco - acquistato regolarmente nel pacchetto completo ai tempi del primo episodio - in poco più di due ore e mezza, senza mai utilizzare il sistema di aiuto.

Link

Recensione

Tutti contro Edna

Back to the Future si conclude in bellezza?

di Francesco Destri, pubblicato il

Fino ad ora i capitoli conclusivi delle serie avventurose di Telltale Games non hanno quasi mai chiuso con il classico botto, rimanendo bene o male nella media dei predecessori senza però trovare quel colpo d’ali capace di fare la differenza. Difficile quindi aspettarsi un’inversione di marcia con il quinto e conclusivo episodio di Back to the Future, serie dalle aspettative altissime che ha però trovato nel corso dei quattro capitoli precedenti uno svolgimento un po’ altalenante.

poca carne al fuoco

Il precedente episodio (Double Visions) non era riuscito a invertire la tendenza iniziale e questo Outatime (che richiama la scritta sulla targa della DeLorean di Marty) ne segue fedelmente le impostazioni. Ancora una volta ci troveremo a viaggiare nel passato di Hill Valley (sempre negli anni ’30), ma dovremo agire anche nel presente e nell’immancabile realtà alternativa causata dai viaggi nel tempo creati da Doc. Per evitare che Hill Valley sprofondi in quell’incubo orwelliano visto nel terzo capitolo (Citizen Brown), dovremo innanzitutto evitare che il Doc del passato vinca il concorso scientifico e infine fermare l’odiosa Edna, impossessatasi della Delorean e pronta a mettere ulteriormente sottosopra il flusso temporale.

Chissà chi si nasconde dietro questa "armatura" da palombaro - Back to the Future Ep.5: Outatime
Chissà chi si nasconde dietro questa "armatura" da palombaro

Come ci aspettavamo, non è cambiato davvero nulla dall’episodio precedente, anche se non manca qualche nuova location. In tutta la prima parte del gioco ci aggireremo all’interno della fiera scientifica e più avanti saremo impegnati in un saloon western, ma a parte queste novità e una sezione “action” nel finale le carte in tavola sono sempre quelle. Oltre a una longevità sempre molto bassa (circa due ore e mezza nel nostro caso), l’effettivo tempo di gioco, escludendo i tantissimi filmati, le cut-scene e i dialoghi con opzioni il più delle volte ininfluenti si abbassa a circa mezz’ora, il che la dice lunga sull’impronta molto casual impressa da Telltale Games a quest’ultimo capitolo (ma a ben vedere anche sull’intera serie).

le mille voci di Michael J. Fox

Gli enigmi continuano ad essere elementari, un po’ per la scarsità di oggetti da raccogliere e con i quali interagire, un po’ per la ristrettezza di opzioni e di possibili varianti e per il sistema di aiuto. Ci siamo trovati in leggera difficoltà solo con un puzzle (una console con pulsanti colorati), ma per il resto il tutto avanza quasi con il pilota automatico e spesso abbiamo risolto alcuni passaggi provando semplicemente a caso le possibili combinazioni. I dialoghi ripropongono lo stile un po’ piatto e solo a tratti brillanti delle puntate precedenti, offrendo davvero pochi motivi per seguirli interamente senza “skippare”, anche se quello che più manca in Outatime è l’assenza dello spunto vincente che ci si aspetterebbe in un episodio finale.

Non che sia esclusa una seconda stagione in compagnia di Marty e Doc (anzi, il finale piuttosto aperto la lascia presagire), ma manca un vero e proprio climax e la decisione su chi utilizzare come villain della serie non ci è parsa una grande idea. Eppure, sotto sotto, Outatime nasconde un bel groviglio narrativo che piacerà a molti, oltre a ospitare per la prima volta la voce di Michael J. Fox per diversi personaggi e a offrire qualche passaggio piuttosto ispirato come la parte con il palombaro. Non è molto (soprattutto per gli avventurieri un po’ esperti), ma i neofiti apprezzeranno l’assenza di punti morti e gli enigmi assolutamente abbordabili, anche se, dovendo tirare le somme dell’intera serie, sono quasi più i dubbi che le conferme per un concept e un brand che a nostro avviso avrebbero meritato da parte di Telltale Games un approccio un po’ meno “facilone”.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Abbiamo salvato Outatime con la sufficienza più per la trama che non per il gameplay. Inoltre, da un finale come questo ci si attendeva di più, ma i neofiti del genere apprezzeranno comunque.

Commenti

  1. Dna

     
    #1
    quindi se non è capito è molti passi indietro a Tales of Monkey Island, che secondo me era davvero ottimo, soprattutto negli episodi 3 - 4- e 5 che erano di livello comparabile ai fasti di MI2...

    peccato ci contavo molto su questo ritorno al futuro...comunque quando avrò voglia di una avventura rimarrà la mia scelta in ogni caso...

    penso che i tell tales stiano pagano una sovrapposizione di produzioni
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