Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
39.99 Euro
Data di uscita
27/11/2002

Robin Hood: La Leggenda di Sherwood

Robin Hood: La Leggenda di Sherwood Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Strategico in tempo reale
Distributore Italiano
C.T.O
Data di uscita
27/11/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
39.99 Euro

Lati Positivi

  • Più semplice di Commandos e Desperados
  • Ottimo aspetto grafico
  • Buona l'idea di introdurre una piccola fase gestionale
  • Valido doppiaggio italiano

Lati Negativi

  • Più semplice di Commandos e Desperados
  • La mappa non è ruotabile, né sono presenti più punti di vista

Hardware

Testato su un Athlon a 700 MHz dotato di 384 MB di RAM e scheda grafica con chip GeForce 256 dotata di 32 MB di RAM SDR, Robin Hood si è rivelato sempre fluido, tranne in alcuni casi con un cono di visione attivo e molti elementi su schermo che stavano decidendo sul da farsi.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Robin Hood: La Leggenda di Sherwood

"Sono Robin Hood e questa è la mia allegra brigata. Sceriffo, requisiamo il vostro oro per donarlo a chi non ne ha". "Ve lo impedirò!"... "Promemoria: ricordare a Little John che, se vuole addormentare una persona, non deve necessariamente spaccargli in testa un bastone". Spellbound ha deciso: Robin Hood e l'allegra brigata di Sherwood si danno alla strategia!

di Daniele Francioni, pubblicato il

Prima di uccidere qualcuno, si doveva quindi per forza vincerlo in duello, e un duello può durare ben più di una decina di secondi (tempo necessario per chiamare rinforzi). Inoltre, a seconda del grado di abilità di un personaggio, questo può eseguire su richiesta una mossa speciale che gli permetterà di infliggere un notevole numero di danni anche a più nemici contemporaneamente. In effetti, non sarebbe troppo complesso terminare uno schema semplicemente chiedendo ai propri uomini di menar fendenti a chiunque si opponga all'allegra brigata, ma vi sono un paio di ragioni per cui questa tattica generalemte risulta fallimentare. La prima risiede nella resistenza: compiere una mossa speciale costa fatica e quando tale indice va a zero, il personaggio resta alla mercè del nemico per un paio di secondi, tempo più che sufficente per venir uccisi. La seconda ragione invece è la reputazione: più saranno i morti che l'allegra brigata lascerà sul campo di battaglia, minori saranno i consensi che raccoglierà tra la popolazione. La terza sono gli arceri: uccidere una guardia è un conto, ma fermare un arcere è tutta un'altra storia, dato che quest'ultimi si possono permettere di attaccare anche da lontano.

L'ALLEGRA BRIGATA: LA GESTIONE

A differenza di altri titoli del genere, al giocatore viene lasciata una certa libertà per quanto riguarda quali missioni intraprendere. Una volta terminato uno schema, a Robin vengono proposti alcuni compiti tra i quali può scegliere. Molti sono semplici furti di routine (assaltare una carovana piena di soldi, depredare un esattore delle tasse e via dicendo), ma altri hanno risvolti importanti per lo svolgimento della trama. Quest'ultime missioni non possono venir "schivate" all'infinito, dato che in molte di esse Robin riuscirà a reclutare nuovi eroi come suo nipote, Fra Tuc, Little John, e via dicendo.
Una delle aggiunte più azzeccate di Robin Hood: La Leggenda di Sherwood è una piccola fase gestionale. Come detto, Robin inizialmente sarà solo e dovrà necessariamente raccogliere i consensi della popolazione (aiutando la gente in cerca di aiuto e evitando di uccidere troppe persone) così da fare nuovi proseliti. Queste reclute (che non devono essere confuse con gli eroi) potranno essere addestrate a Sherwood nel combattimento corpo a corpo o nell'uso dell'arco, oppure si potranno dedicare nella costruzione di oggetti che saranno utili a coloro che dovranno affrontare una missione, oggetti come frecce, borse piene di soldi, mele, reti e via dicendo. Queste persone potranno anche essere utilizzate direttamente nelle varie missioni cone valido aiuto a Robin, anche se non raggiungeranno mai la versatilità del celebre ladro e dei suoi più stretti collaboratori.

L'ALLEGRA BRIGATA: LA TECNICA

Così come Desperados, anche l'impostazione grafica di Robin Hood è puramente in due dimensioni. Gli scenari, tutti disegnati a mano, sono stracolmi di dettagli. Si nota come il tempo speso dai grafici sia stato ben impiegato, dato che l'impatto grafico è decisamente valido. Il motore che muove Robin Hood: La Leggenda di Sherwood è sostanzialmente il medesimo di Desperados, con qualche piccolo ritocco per quanto riguarda gli effetti supportati. A dire la verità, si sente un po' la mancanza di una qualche forma di rotazione della mappa, come avviene per esempio in Commandos 2: Men of Courage che offriva quattro diversi punti di vista per ogni schema. Fortunatamente i livelli sono strutturati in modo tale che questa mancanza non pesi più di tanto.
Buoni anche i sottofondi musicali sebbene leggermente poco incisivi (non andrete a giro per la strada fischiettando qualche motivetto che verrà suoato in Robin Hood: La Leggenda di Sherwood), mentre una nota di merito va alla traduzione in italiano: il gioco è stato infatti completamente localizzato nella lingua del Manzoni, parlato compreso. Il doppiaggio si adatta perfettamente allo stile leggermente cartoonesco del titolo (bellissimo sentire il tontolone di turno che si avvicina al nemico dicendo "Picchiareee") con un unica caduta di stile nell'introduzione, dove i toni delle voci non si amalgamano bene con l'aspetto dei personaggi. Chi si aspettava quindi un altro Desperados, avrà pane per i suoi denti, anche se è bene sottolineare che in generale Robin Hood è un più semplice (ma non per questo meno longevo) dei suoi predecessori. Per chi invece si avvicina per la prima volta al genere, l'ultima fatica targata Spellbound è sicuramente un ottimo punto di inizio.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Robin Hood: La Leggenda di Sherwood è sostanzialmente un "Desperados" più facile e con più azione. Infatti, la mancanza di armi da fuoco evita che un membro della squadra venga ucciso nel giro di qualche secondo se è stato avvistato da qualcuno. Comunque guidare l'allegra brigata tra centinaia di avversari non è certo un compito semplice, e l'approccio silenzioso rimane spesso l'unico modo per uscire indenni da situazioni disperate. Buona l'idea di introdurre anche una piccola fase gestionale, dove il giocatore viene chiamato a decidere come impiegare le nuove reclute nella foresta di Sherwood. Chi ha apprezzato Desperados: Wanted Dead or Alive, troverà in Robin Hood un buon "seguito", anche se un po' più facile del suo predecessore. Per chi invece si sta avvicinando per la prima volta al genere degli strategici alla Commandos, Robin Hood: La Leggenda di Sherwood è sicuramente un ottima scelta dato che il primo impatto è sicuramente molto meno traumatico rispetto a quello dei precedenti lavori targati Pyro Studios e Spellbound. Da segnalare il prezzo più contenuto rispetto alla media dei titoli PC.