Genere
Strategico
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 39,99
Data di uscita
5/12/2004

Rome: Total War

Rome: Total War Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Genere
Strategico
PEGI
12+
Distributore Italiano
Activision Italia
Data di uscita
5/12/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Prezzo
€ 39,99

Hardware

Quello dei requisiti minimi è un tema ancora molto controverso. Gli sviluppatori parlano di un processore a 800 MHz, di 128 MB RAM e di una scheda 3D con 16 MB RAM per far funzionare il tutto, ma vedendo i filmati e gli schreenshots ci pare davvero improbabile che, nonostante la presunta leggerezza del motore grafico, scene di massa così complesse possano essere "mosse" senza difficoltà da una configurazione hardware simile. Potremo comunque farci un'idea più precisa solo quando verrà resa disponibile la prima versione dimostrativa del gioco.

Multiplayer

Per ora non si sa ancora quasi nulla riguardo a possibili modalità di gioco in multiplayer, che comunque saranno sicuramente presenti.

Link

Anteprima

Rome: Total War

La "guerra totale" di Creative Assembly questa svolta è destinata a sbarcare sulle sponde dell'antico Impero Romano, là dove ci toccherà assistere alle imprese della più temibile macchina bellica di sempre e prendere le redini dell'Impero lungo quasi tre secoli di storia. Lo strategico in tempo reale più atteso dell'anno si chiama Rome: Total War e questa è la sua storia...

di Francesco Destri, pubblicato il

La serie Total War di Creative Assembly non ha certo bisogno di presentazioni. Due ottimi strategici come Medieval: Total War e Shogun: Total War hanno raccolto consensi positivi un po' ovunque e hanno dimostrato come sia possibile unire un impianto graficamente spettacolare a un gameplay altrettanto riuscito in quanto a profondità e potenzialità strategica. Questa volta, dopo gli eserciti medievali e dell'antico Giappone, tocca all'Impero Romano fare da sfondo a quello che dopo essere stato proclamato il miglior titolo strategico all'ultimo E3 si preannuncia uno degli RTS più avvincenti e interessanti di questo 2004.

ROMA, CAPUT MUNDI

A dire il vero, anche se il punto forte del gioco rimane il versante puramente bellico, quello promesso dallo sviluppatore inglese sembra essere molto di più di un semplice strategico in tempo reale in cui, per avanzare nel gioco, basta ammassare più uomini e risorse possibili e sferrare l'attacco in campo aperto. Qualcuno ha parlato di un incrocio tra Myth II e Empire Earth e anche se è ancora troppo presto per azzardare scomodi e impegnativi paragoni, dobbiamo ammettere che da quanto visto negli screenshot e nei numerosi filmati in Rete, nonchè da quanto trapelato dagli sviluppatori stessi, sembra proprio che i due titoli appena citati saranno per Rome: Total War qualcosa di più di semplici ispirazioni. Ma andiamo con ordine.
Il gioco è ambientato lungo quasi tre secoli di storia romana e più precisamente dal 246 a.C., data dello scoppio della Prima Guerra Punica, al 14 D.C., anno in cui la morte di Cesare Augusto cambierà inevitabilmente i destini del più grande Impero di tutti i tempi. Un lasso di tempo così vasto ha permesso agli sviluppatori di includere numerosi avvenimenti che segnarono il teatro storico-politico-militare dell'epoca e così potremo rivivere le imprese di Annibale, la tragica lotta di liberazione intrapresa da Spartaco e dagli schiavi ribelli, l'ascesa al potere di Cesare e le sue campagne in Gallia (nonchè la Guerra Civile contro Pompeo), il tutto mentre l'assetto politico dell'Impero era conteso tra l'influenza del Senato e la figura dell'Imperatore. Descritto così, Rome: Total War sembrerebbe più un titolo educativo che non uno strategico, ma abbiamo voluto fare questo breve excursus sia per far capire l'estrema affidabilità storica con cui ci toccherà fare i conti, sia per dimostrare come il tutto non si limiterà a comandare l'esercito romano in giro per il mondo e a conquistare città dopo città per poi divenire Imperatore, risultato che comunque coincide anche con lo scopo del gioco stesso.
Da una parte infatti inizieremo il nostro "cursus honorum" (o scalata al successo) in un determinato periodo storico riprodotto il più fedelmente possibile, ma nel corso del gioco potremo cambiare il destino di Roma e aprire così scenari del tutto nuovi, anche se alcuni avvenimenti storicamente accertati rimarranno comunque come punti fissi durante la campagna principale del gioco. Campagna che per essere condotta a termine con successo non dovrà coincidere soltanto con una buona condotta militare, ma anche con una saggia gestione delle risorse e con capacità diplomatiche tali da da mettere d'accordo l'intero Senato, elemento di primaria importanza ai fini della vittoria.

UN IMPERO DA CONQUISTARE

Per estendere la propria influenza su Roma, infatti, dovremo venire incontro alle richieste dei senatori (soppressione di rivolte, conquiste territoriali, lotte contro ribelli) e possibilmente esaudirle, visto che in caso contrario il nostro potere di influenza inizierebbe a diminuire con somma gioia dei nostri avversari; sarà sempre possibile scatenare il nostro esercito contro gli stessi romani innescando così una sanguinosa guerre civile, ma gli sviluppatori hanno fatto capire chiaramente che tale ipotesi sarà il più delle volte controproducente e molto rischiosa.
La campagna principale, che potrà essere condotta anche nei panni di altri popoli del tempo (cartaginesi, galli ed egiziani tra gli altri), ci vedrà così combattere su una mappa che rappresenterà non solo lo scenario europeo, ma anche quello dell'Africa Settentrionale e dell'Asia Medio Orientale. Rispetto ai due precedenti capitoli della serie Total War, il titolo in questione si differenzia proprio per la gestione della mappa, che se mentre prima era più simile a una "scacchiera" e si divideva tra mappa del mondo e mappa della battaglia, ora è stata conglobata in unico grande scenario tridimensionale sul quale non solo potremo vedere l'andamento della campagna e assistere all'evoluzione (o distruzione) delle città conquistate (ognuna con un livello di influenza proporzionato alla sua grandezza), ma anche disporre comodamente le truppe senza passare alla mappa apposita come succedeva in precedenza.
La possibilità di usufruire subito dell'intera area di gioco ha inoltre permesso di poter selezionare qualcosa come diecimila possibili campi di battaglia, ognuno con le sue caratteristiche fisiche (pianure, collina, montagna, foresta, deserto) e dotato di apposite istruzioni temporali-atmosferiche che condizioneranno non poco l'andamento della battaglia; sembra infatti che se inizieremo a combattere di pomeriggio, potremo continuare la battaglia prima immersi nell'oscurità della notte e poi abbagliati dalle prime luci dell'alba, con un senso di realismo che almeno teoricamente si preannuncia strepitoso.
Per quanto riguarda gli elementi strategici alla Creative Assembly non si sono sbottonati più di tanto, ma sembra che in quanto a profondità tattica Rome: Total War non avrà davvero nulla da invidiare ai capolavori del genere. A parte la possibilità di schierare le truppe sul campo secondo le modalità dell'epoca e di avvantaggiarsi della configurazione topografica di un determinato ambiente, un ottimo esempio è rappresentato dall'attraversamento dei fiumi; in questo caso infatti sarà possibile guadare un corso d'acqua solo in alcune zone e questo lascerà spazio a numerose implementazioni tattico-strategico che porteranno ad esempio a difendere una determinata zona per permettere l'attraversamento di una parte delle truppe o a combattere contro il nemico in condizioni territoriali a lui sfavorevoli.
Non mancheranno inoltre assedi a fortezze e imboscate (pare che a proposito ci sarà una vera e propria lista di comandi), per non parlare poi della possibilità di intraprendere campagne al di fuori di quella principale (Spartaco, Annibale e molte altre) come già visto per esempio in Age Of Empires II. I lati negativi che ci sentiamo di sottolineare, anche se all'uscita del gioco mancano ancora molti mesi (si parla di ottobre 2004), riguardano l'impossibilità di salvare la partita durante lo svolgimento di una battaglia (sarà possibile farlo infatti solo prima o dopo), la scarsa importanza data alla sfera prettamente economica e l'assenza di combattimenti via mare, visto che le imbarcazioni saranno utilizzate solo per trasportare le truppe da un capo all'altro del Mediterraneo.

IL MOTORE "EPICO"

Questo perchè gli sviluppatori si sono voluti concentrare esclusivamente sugli scontri campali e su una gestione del proprio territorio il più semplificata possibile, anche se ciò non coincide per forza con un impoverimento del gameplay. La decisione di Creative Assembly di privilegiare le battaglie "terrestri" è anche data dall'incredibile motore 3D messo a punto per rendere Rome: Total War qualcosa di estremamente simile a un kolossal hollywoodiano sulla scia dei vari Spartacus, Il gladiatore e compagnia bellica.
Creative Assembly assicura che sarà possibile animare su schermo qualcosa come diecimila modelli di soldati interamente poligonali e utilizzare uno zoom di grandissima portata che da una panoramica generale della battaglia (trovate uno screenshot proprio da queste parti) può stringersi fino al primo piano di un solo soldato per vederlo combattere in tempo reale contro i nemici, il tutto, pare, con pretese hardware per nulla esose. A parte l'impatto che sequenze simili provocheranno nello spettatore, non bisogna dimenticare la grandissima attenzione riservata alla configurazione naturale delle location e alle costruzioni, visto che sarà anche possibile combattere all'interno di molte città, ognuna contrassegnata da edifici, case e palazzi riprodotti con la massima fedeltà possibile.
Quello grafico insomma si appresta ad essere l'elemento di maggior rilievo di Rome: Total War (anche più del gameplay stesso, che comunque sembra notevole) e se il tutto potrà davvero girare senza rallentamenti con la configurazione hardware promessa dai ragazzi di Creative Assembly (ma abbiamo qualche dubbio a proposito), non possiamo che considerare questo terzo capitolo della saga Total War uno dei titoli strategici (ma non solo) più promettenti dell'anno. Peccato solo che per goderci delle battaglie finalmente epiche e cinematografiche, di cui anche un certo Kubrick andrebbe fiero, bisognerà aspettare fino al prossimo autunno.