Genere
Action RPG
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
16+
Prezzo
31,90 Euro
Data di uscita
3/10/2008

Sacred 2: Fallen Angel

Sacred 2: Fallen Angel Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Deep Silver
Sviluppatore
Ascaron Entertainment
Genere
Action RPG
PEGI
16+
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
3/10/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
16
Prezzo
31,90 Euro

Lati Positivi

  • Mondo molto vasto
  • Ottima longevità
  • Quest, armi e oggetti a volontà
  • Graficamente pregevole
  • Buona varietà dei personaggi giocanti
  • Prezzo allettante

Lati Negativi

  • Molti bug ancora da risolvere
  • Motore grafico piuttosto pesante
  • Gameplay privo di novità
  • Molte quest non avvincono più di tanto
  • Doppiaggio così così

Hardware

Sacred 2: Fallen Angel, disponibile a breve anche per Xbox 360 e PlayStation 3, richiede un processore Dual Core a 2 GHz, 2 GB di RAM, una scheda grafica con 512 MB di RAM e circa 13 GB di spazio libero su Hard Disk, anche se le numerose impostazioni grafiche permettono di ottenere un buon compromesso tra fluidità e qualità grafica anche con hardware meno performanti (consigliamo inoltre di scaricare e applicare le due patch, che portano il gioco alla versione 2.10.1). Per i collezionisti è inoltre disponibile una Collector’s Edition del gioco al prezzo di 53,90 Euro contenente, oltre a una mappa cartacea di Ancaria, a un libretto esclusivo e a un CD con la colonna sonora del gioco, anche il pack grafico ELITE GFX per chi vuole godere di una grafica ancor più dettagliata.

Multiplayer

Sacred 2: Fallen Angel può essere affrontato in multiplayer via LAN e via Internet in Modalità cooperativa (Campagna e Partita libera fino a sedici giocatori) o competitiva (Giocatore contro Giocatore).

Link

Recensione

L’erede di Diablo?

Pregi e difetti di un sequel poco ottimizzato.

di Francesco Destri, pubblicato il

Sacred 2: Fallen Angel ha potuto contare su un lungo processo di beta testing, ma data la sua vastità c’era in effetti il pericolo di un buon numero di bug come già successo nel primo episodio. Timori confermati dalle due patch rilasciate da Ascaron a pochi giorni di distanza dall’uscita del gioco nei negozi (quasi 500 MB totali di aggiornamenti), che se da un lato hanno sistemato parecchie magagne, dall’altro non hanno evitato la scomparsa di molti altri bachi e hanno dimostrato lo stato ancora acerbo del codice finale del gioco al momento della sua pubblicazione.

UN SEQUEL E I SUOI BACHI

L’elenco dei bug sarebbe troppo lungo da riportare, ma vogliamo almeno sottolineare come il doppiaggio italiano sia stato inserito solo a metà (quasi tutti i PNG parlano infatti in inglese) e come, per ragioni sconosciute, alcune quest non possano essere portate a termine e non si possano memorizzare le combinazioni di tasti personalizzate al meno di non intervenire con un editor di testo. Molti utenti hanno inoltre riportato numerosi crash e blocchi durante il gioco (in circa 20 ore ne abbiamo sperimentati quattro o cinque in tutto) e, nel nostro caso, abbiamo dovuto rinstallare il gioco da capo (e 13 GB non sono pochi) dopo aver applicato la seconda patch per la versione 2.10.1 perchè l’eseguibile del gioco aveva smesso di funzionare.
Altri bug riguardano il comportamento dei personaggi del nostro party (alcuni muoiono da veri e propri suicidi, altri scompaiono per poi tornare dopo alcuni secondi o ci intralciano continuamente negli spostamenti), nemici che da morti si muovono ancora confondendoci, la mappa che diventa nera o trasparente e altre decine di piccoli problemi che speriamo davvero possano essere risolti definitivamente (o quasi) da una terza patch.
I problemi maggiori li abbiamo però sperimentati nel gioco online; impossibilità di accedere ai server (e non per colpa del firewall o degli inevitabili lavori di manutenzione), disconnessioni frequenti, difficoltà a chattare e via di questo passo.
Non a tutti questi bug compaiono con la stessa frequenza e basta frequentare qualche forum per venire a conoscenza di molti altri fenomeni inspiegabili o, al contrario, di giocatori molto meno tormentati dai problemi, ma sta di fatto che come in Sacred anche in questo caso il team tedesco ha pubblicato un gioco non ancora pronto, cosa che di questi tempi (si pensi solo a un altro campione di bachi come S.T.A.L.K.E.R. Clear Sky) sta purtroppo avvenendo sempre più spesso.

LE DUE LINGUE DI ANCARIA

Bug a parte, Sacred 2: Fallen Angel è però in grado di regalare decine di ore di divertimento e un fattore di rigiocabilità molto ampio, non solo per la già citata diversità dei personaggi che possiamo impersonare, ma anche per il multiplayer cooperativo online (ma non manca una sana dose di PvP) che permette di affrontare la campagna con altri giocatori.
Purtroppo manca quell’elemento distintivo in grado di renderlo una vera e propria killer-application in ambito Action-GdR; un po’ per le poche novità introdotte rispetto al predecessore, un po’ per l’assenza di qualcosa che possa spingere il gameplay oltre il semplice massacro dei nemici, Sacred 2: Fallen Angel non tocca infatti mai livelli di eccellenza. Questo anche perchè troppo spesso sembra di impegnarsi in quest giusto per aumentare i punti esperienza e per guadagnare denaro, ma senza che tali missioni (molte delle quali colpite dalla “sindrome del postino”) siano legate tra di loro da un filo coerente o con qualche attinenza alla trama principale.
Saranno contenti insomma gli appassionati del grinding e del farming (e qui di nemici da uccidere e di soldi da accumulare ce ne sono a bizzeffe), ma chi cerca qualcosa di più complesso e dinamico rischia di stancarsi dopo poche ore di gioco, anche a causa dei lunghi spostamenti a piedi e con le cavalcature (i portali per il teletrasporto sono drammaticamente troppo pochi) e del sistema di salvataggio tipico delle console, poco comodo anche dopo l’aggiornamento apportato dalla prima patch.
Una postilla finale sul comparto audio; musiche ed effetti sonori sono di ottima qualità (ma anche qui non mancano piccoli bug), mentre il doppiaggio italiano convince a metà soprattutto nelle frasi più crude e violente, recitate con un tono fin troppo declamatorio ed esagerato. A proposito di dialoghi...a quando un’altra patch per rendere tutte le voci in italiano?

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Non sarà un capolavoro in ambito Action-GdR (per quello aspettiamo Diablo III), ma Sacred 2: Fallen Angel rimane comunque un sequel degno del suo fortunato predecessore (una delle sorprese del 2004) e un valido esponente del genere. Se infatti si riesce a passare sopra ai numerosi bug, alla pesantezza del motore grafico, allo scarso interesse di molte quest e a una formula di gioco avara di grandi novità, la nuova fatica di Ascaron Entertainment ha il pregio di assicurare decine di ore di gioco, un mondo vastissimo e ricchissimo di oggetti e armi, una componente online piacevole (ma anche qui le cose da sistemare sono ancora parecchie) e uno spessore tecnico che lo rende l’Action-GdR visivamente più riuscito disponibile in questo periodo, dove la concorrenza non manca di certo. Con un beta-testing più lungo e approfondito avrebbe evitato molte scocciature e regalato più soddisfazioni, ma anche così l’acquisto (soprattutto per gli orfani di un nuovo Diablo e di Titan Quest dopo la chiusura di Iron Lore) rimane più che consigliato.

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