Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Saints Row: The Third

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Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Volition
Genere
Azione
PEGI
18+
Lingua
Sottotitoli in Italiano

Hardware

Saints Row: The Third è in arrivo su PlayStation 3, Xbox 360 e PC, il prossimo autunno.

Multiplayer

Sarà presente solamente una modalità multigiocatore cooperativa e non competitiva.

Modus Operandi

Abbiamo avuto l'occasione di giocare liberamente con Saints Row: The Third per quarantacinque minuti, nel corso dell'appuntamento della Gamescom 2011 con THQ e il team di Volition.
Hands On

Quarantacinque minuti a Stillport

Volition e il suo irriverente parco giochi criminale.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

L'appuntamento con Saints Row: The Third a Colonia, in piena Gamescom 2011, s'è rivelato una manna dal cielo, roba sempre più rara da trovare all'interno di un business tanto costipato e guidato come è quello del marketing videoludico. In buona sostanza, ai cinque minuti di introduzione al gioco, del tutto scanzonata e sommaria, sono seguiti tre quarti d'ora di libero e puro "cazzeggio" in quel di Stillport, con l'armamentario già potenziato al massimo e la tacita promessa (a forma di barriere fluorescenti) di non allontanarci troppo dal parco giochi confezionato per la fiera tedesca. "Eccovi il joypad, questi sono i controlli e adesso fate un po' quello che vi pare. Esagerate pure, no prob. Torno a prendervi tra quarantacinque minuti, divertitevi!", ha detto Volition alla stampa che già picchiava i passanti a colpi di vibratori rosa.

TEATRINO DELL'ASSURDO

Non esistono parole migliori di queste per descrivere Saints Row: The Third in poco spazio: "Il terzo capitolo dalla saga free-roaming di Volition è un teatro dell’assurdo, una parodia nella parodia tirata ai limiti dell’elasticità slapstick che rende plausibili, accettabili e spesso applaudibili manifestazioni veramente gratuite di violenza, trovate non-sense e situazioni paradossali". Lo scriveva teoKrazia nella nostra precedente anteprima. Dopo un'intensa e catartica sessione di gioco, Saints Row: The Third si è infatti rivelato quale assurdo teatro dell'esagerazione, da giocare in maniera "perversa", senza freni inibitori e alcun pericolo di incappare ancora una volta negli ingiusti e sconsiderati accostamenti con la serie di Gran Theft Auto. Perché, oggi come oggi, sono due cose profondamente differenti. Se dei paragoni, invece, non se ne può proprio fare a meno, basti dire che Saints Row: The Third è la versione punk-arcade del gioco di Rockstar. Che di fatto non vuol dir niente, ma rende ugualmente l'idea.

TEATRINO DELL'ASSURDO

"Il nostro obiettivo è abbastanza semplice: fare di The Third la più ridicola, bizzarra, esagerata e, ripeto, ridicola, esperienza di free roaming che abbiate mai visto!", ha dichiarato Drew Holmes. Allora l'Awesome Button (ovvero il tasto che rende tutto più bello) tornerà assai utile allo scopo, visto che la pressione del grilletto sinistro attiverà una sorta di corsa dinamica e semiautomatica, che permetterà di eseguire azioni assolutamente fuori di zucca e del tutto spettacolari, quali salti all'interno di automobili sfondando i finestrini o ardite mosse di wrestling su barboni e ignave prostitute. Laddove il controllo dei veicoli va ben oltre gli standard arcade dei tipici sandbox su console (la tenuta di strada è massima, così come la devastazione attuabile una volta a bordo), aggirarsi liberamente per Stillport vuol dire immergersi in un mare di matte esagerate possibilità. La presenza di innumerevoli missioni secondarie, poi, espande il gameplay oltre ogni buon gusto, tra rapine in banca con tanto di autografo, sparatorie in un sexy shop, auto a foggia di Carillon che tranciano i passanti, pugni giganti da cartone animato che sbucano dalle tasche di normali pantaloni, pistole a controllo mentale come nei film di fantascienza di una volta e persino un giro nella casa dei bersagli semoventi, per saggiare tutto l'arsenale di cui si dispone e l'agevole sistema di puntamento. Insomma, in Saints Row: The Third c'è tutto quello che c'era già nei primi due capitoli e molto altro ancora: il risultato è un parco tematico oltremodo divertente e irriverente, per la gioia di tutti i funamboli della criminalità urbana.

CRIMINI SENZA RITEGNO

Se i primi venti minuti dell'intera sessione sono stati trascorsi a (ri)giocare l'introduzione, ovvero la ben nota rapina in banca, tra piogge di proiettili e con tanto di fuga in elicottero (per i dettagli e le dinamiche dell'azione, potete approfondire leggendo qui), il resto del tempo è stato impiegato per scrutare ancor meglio il motore grafico (visto e spremuto a dovere nell'ambientazione notturna resa disponibile per la prova) e il sistema di controllo. Bisogna ammetterlo: il titolo di Volition non lascia certo a bocca aperta per l'impatto visivo restituito, eppure ogni suo dettaglio grafico, l'ottima fluidità del motore tridimensionale e persino l'accentuata stilizzazione "cartoonesca" risultano qui funzionali all'azione più esagerata possibile, per un colpo d'occhio tutto sommato vivace e ben colorato, ai limiti del kitsch più irriverente. Il sistema di controllo del personaggio (che può essere personalizzato da capo a piedi), infine, è parso pratico e decisamente intuitivo, con tutti i tasti al posto giusto (dopo due minuti ci si sente già a casa), un razionale accesso ai menu di gioco, alla mappa e alla scelta dell'arma utilizzata. E se in mezzo a tutto questo si pigia anche l'Awesome Button senza ritegno, il risultato non può che essere entusiasmante e spettacolare, da tenere sicuramente d'occhio sino alla sua commercializzazione nei negozi.


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