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- Nuovo
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Datasheet
- Produttore
- Black Bean Games
- Sviluppatore
- Milestone
- Genere
- Guida
- PEGI
- 3+
- Data di uscita
- 13/5/2011
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Una carena tutta nuova
Superbike sta per tornare: nuove impressioni di gioco.
Il primo dettaglio che si nota appena caricato il codice preview di SBK 2011 non è tanto relativo alle aggiunte, ma alle assenze ed è comunque un aspetto positivo. L'addio (si spera definitivo) alla modalità Arcade ha infatti permesso al team creativo di concentrarsi maggiormente sul cuore del gioco, quella miscela di simulazione e realismo estetico che da oltre dieci anni rappresenta il non plus ultra delle corse su due ruote nei videogame. Di seguito, trovate raccolte le nostre impressioni relative a una versione quasi completa, messa alla prova su PlayStation 3.
la grafica che risale sul podio
In realtà il primo impatto avviene con i nuovi menu e la nuova interfaccia grafica più snella e veloce, che rende finalmente immediata la scelta delle opzioni principali e delle regolazioni necessarie a preparare la nostra discesa in pista. Scomparso il paddock semi-animato delle versioni precedenti, troviamo una grafica più stilizzata come sfondo e in primissimo piano Max Biaggi, neo campione del mondo e testimonial di questa edizione (ma potrete sostituirlo, basta scegliere una qualsiasi moto o pilota). La stessa velocità dei menu si ritrova nel motore grafico, nonostante l'aumento di dettaglio sopratutto per quanto riguarda i modelli di moto e piloti. Se prima si aveva spesso l'impressione di "affaticamento" da parte della console nel muovere il gioco, ora tutto sfreccia via a velocità sostenuta e senza difetti apprezzabili in termini di frame rate, limitato però ai canonici 30 FPS. Come dicevamo, le ottimizzazioni non hanno precluso un aumento della qualità grafica, che si nota mettendo in pausa e attivando il nuovo Photo Mode.
Sopratutto nelle gare sul bagnato, emergono gli effetti di luce sulla scocca della moto e sulle parti metalliche, distribuiti in modo diverso secondo i materiali. A questi dettagli si aggiunge tutta una serie di animazioni riviste o inserite da zero, per differenziare maggiormente il mezzo dal suo guidatore. Dalla partenza, infatti, si nota un maggiore "sballottamento" dei piloti sui mezzi, e nelle cadute emerge ancora più varietà. Per quanto alcuni movimenti appaiano lievemente artificiali o troppo forzati, l'impressione generale è ancora più vicina a una ripresa TV di quanto non lo fosse l'episodio dello scorso anno. Oltre alla grafica, emerge anche il maggiore realismo dell'audio, sia come ambiente attorno al circuito, sia come riproduzione del motore. Gli sviluppatori hanno infatti registrato direttamente in pista i motori in una varietà di situazioni, così da rendere più verosimile il comportamento della moto anche sul lato del sonoro. Sempre notevole, e in un certo senso terrificante se si gioca al massimo livello di simulazione, il rumore della sgommata che precedete la perdita di aderenza e, molto spesso, il volo per aria del nostro pilota.

