Genere
Sportivo
Lingua
Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 59,99
Data di uscita
21/5/2010

SBK X

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Datasheet

Produttore
Black Bean Games
Sviluppatore
Milestone
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
21/5/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
16
Prezzo
€ 59,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Dolby Surround

Hardware

Per giocare saranno richieste le piattaforme necessarie per ogni uscita e cioè console HD o PC più i relativi controller. I contenuti saranno gli stessi sia in campo single-player sia nei riguardi del gioco online.

Multiplayer

Fino a sedici giocatori potranno gareggiare contemporaneamente sulla medesima pista, se collegati a Internet, Xbox Live o PlayStation Network. Come spiegato nell'articolo, troveremo gare veloci, sfide a tempo o interi campionati anche sulla rete.

Link

Hands On

Una X disegnata sul podio

Nuove impressioni giocate sul ritorno di SBK.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Negli ultimi tempi la Superbike ha riguadagnato un certo seguito grazie alla combinazione di piloti di un certo calibro, circuiti sempre interessanti e, oggettivamente, uno spettacolo talvolta superiore alla ben più blasonata MotoGP. Tutto questo avrà naturalmente vari effetti benefici sull'attenzione dedicata al prossimo simulatore di casa Milestone, team che in pratica lavora agli adattamenti del campionato SBK da quasi un decennio.
La nuova edizione promette più realismo ma anche più accessibilità, una nuova modalità carriera e molti miglioramenti all'uscita precedente. Una recente versione PlayStation 3, peraltro non ancora completa, ci ha permesso di fare il punto sul ritorno del noto simulatore motociclistico...

dal fondo possiamo soltanto risalire

Tra le prime aggiunte all'edizione dello scorso anno, c'è naturalmente la modalità "professionista su due ruote" ovvero la stagione nei panni di un pilota creato appositamente, iniziando da categorie inferiori come la Superstock. Oltre ad avere limitazioni più basse per la potenza dei motori, questi campionati hanno anche altri regolamenti che riducono, per esempio, le modifiche effettuabili sui modelli di serie.
Ciò inserisce un certo tocco di varietà nell'affrontare le varie stagioni, proprio per i differenti ostacoli che incontreremo sul nostro cammino.
Una volta creato il nostro alter-ego (molto stilizzato in realtà) nell'apposito editor, verremo catapultati nel nostro ufficio 3D da cui tenere traccia di contratti e collaborazioni con i vari team. Le offerte saliranno naturalmente con le vittorie, ma ci sono anche altri fattori di cui tenere conto, quali le rivalità con altri piloti oppure la necessità di sviluppare la moto anche durante la stagione. L'intera struttura si basa sul punteggio in termini di reputazione (del nostro pilota) guadagnata con le varie performance e quantificata in numero: incrementando questo valore, si sbloccano altre parti del gioco e si scalano i ranghi del pianeta motociclistico fino ad arrivare, auspicabilmente, alla serie Superbike.
Come avviene di norma in molti altri simulatori sportivi, la carriera si sviluppa nell'arco di più stagioni ponendo di fronte al giocatore varie scelte di importanza cruciale. Potremo decidere infatti se restare con il nostro team seguendo le "sirene" di una classe maggiore, con il rischio però di mancare gli obiettivi più alti del nuovo campionato e ritrovarci ben presto a piedi.

anche i fan si muovono per davvero

Sul lato tecnico c'è poco da dire: la serie è infatti ai vertici della categoria "due ruote" da svariati anni e anche il prossimo episodio sembra in grado di riconfermare gli stessi traguardi. Sia moto che piloti o circuiti vantano una riproduzione esemplare su schermo e un dettaglio notevole sopratutto nei particolari come ad esempio le pieghe della tuta, le differenze tra le varie carenature o ancora le animazioni "estreme" quando perdiamo il controllo del mezzo. A livello di fluidità, c'è ancora da spremere qualche fotogramma nelle gare sotto la pioggia (le più ricche di effetti speciali) ma in generale siamo su buoni livelli considerando che la versione indicata a schermo recita 0.48. L'audio annovera, oltre alle classiche musiche rockeggianti, motori molto realistici e numerosi effetti, tra cui spiccano le diverse sgommate utili per capire il grado di aderenza dei copertoni (e una probabile imminente caduta).
Rispetto alla passata edizione, si nota anche un maggiore dettaglio nei fondali e più realismo attorno alla pista, per esempio negli spettatori poligonali e animati, oppure negli oggetti (come l'elicottero della TV) che sorvolano continuamente il tracciato.
Volendo cercare il pelo nell'uovo, i modelli 3D dei personaggi visibili nei menu o nei box non sono particolarmente azzeccati, sia come proporzioni del corpo, sia come movimenti, ma si tratta comunque di aree "di contorno" che non influenzano in modo radicale la giocabilità. Nulla da ridire invece sui controlli, configurabili in base al livello di realismo così da avere i freni anteriore/posteriore separati o meno, e il pieno controllo del peso del pilota sullo stick destro.

le impennate? solo dove serve

Il modello di guida è praticamente diviso in due data la scelta di offrire una "vera" modalità Arcade separata dal resto del gioco e simile a un cabinato dei tempi che furono. Scegliendo questa opzione, le moto diventano missili indistruttibili e la velocità diviene il fattore dominante, con ampio uso di filtri grafici e sfocature a rendere le gare più attraenti per il pubblico "casual". Nelle competizioni Arcade, è anche disponibile sul tracciato una traiettoria ideale interattiva che ci aiuta nelle frenate e un effetto "turbo" in stile Moto Racer, mentre il realismo rimane naturalmente ai box.
Benché sia ammirevole la scelta di sviluppare anche questo aspetto del gioco, è ovvio che i fan della serie siano molto più interessati alla modalità Simulazione, approfondita anche per quanto riguarda i tracciati. Un esempio arriva dal modo dinamico in cui si sporca l'asfalto (o asciuga in caso di pioggia) indicando gli spazi di frenata grazie allo sporco accumulato nelle zone "critiche" di una curva. Per quanto riguarda la gestione della moto e il comportamento dei mezzi, alzando al massimo i livelli di realismo si arriva davvero vicini alla realtà e basta osservare il comportamento della ruota posteriore (nelle classi più elevate) per rendersene conto. Se a livello Arcade la moto è un tutt'uno inamovibile, nella Simulazione basta un cordolo preso male, o solo un'accelerazione troppo repentina, per farla imbizzarrire e farci letteralmente sudare freddo. Per i più esigenti, torna anche la possibilità di attivare i danni al pilota, nel qual caso basterà un solo incidente grave per farci abbandonare la competizione (ma uscire di pista riuscendo a restare in sella ha tutto un altro significato...).

i paddock del multiplayer apriranno presto

Ricordando (a chi temesse di trovare un simulatore troppo rigoroso) che quasi ogni aspetto del gioco è configurabile, diamo un'occhiata alle specifiche riguardanti il multiplayer, naturalmente non ancora attivo nella versione "preview" provata per questo articolo.
Con il passaggio alla tecnologia P2P, aumenta il numero massimo di partecipanti nelle gare online fino a sedici giocatori in contemporanea per tutte le versioni con la possibilità di organizzare gare "private" protette da password (per chi non vuole interferenze o distrazioni). Sulla rete, potremo affrontare la classica gara veloce in modalità Simulazione o Arcade, usare il nostro pilota creato nella carriera o confrontare i tempi puntando al Time Attack. Si potranno tenere anche interi campionati personalizzabili nel numero di gare, nelle categorie partecipanti e nelle regole, scegliendo per esempio se attivare o disattivare le qualifiche. Per chi volesse ricreare sulla rete il feeling di una gara reale ma non trovasse abbastanza giocatori, sarà supportata la presenza di piloti guidati dal computer a integrare la griglia di partenza, così da non avere circuiti mezzi vuoti o gare troppo monotone.
Non mancheranno infine tutte quelle caratteristiche ormai diventate standard per la categoria come la comunicazione vocale, le classifiche e la possibilità (dell'host) di espellere i piloti "meno professionali".


Commenti

  1. Cando

     
    #1
    Si preannuncia un capitolo molto interessante per questa serie. Sperando che rimuovano gli elementi insopportabili come aerei ed elicotteri che ci girano sopra alla testa per tutto il giro, dato che sono di un fastidio unico!!!
  2. aleZ

     
    #2
    eheh purtroppo ci sono ancora :P
  3. matly

     
    #3
    ottima anteprima,questi non sbagliano mai un colpo :)
  4. aleZ

     
    #4
    matly ha scritto:
    ottima anteprima,questi non sbagliano mai un colpo :)
     
    grazie cumpà, apprò bella moto anche se io le honda le preferisco blu scuro metallizzato :)
  5. cbm-amiga

     
    #5
    Sembra che finalmente potrò pensionare per sempre l'immortale SBK 2001, il punto più alto mai raggiunto dai Milestone con questa serie...
  6. pelooooo

     
    #6
    Mi piacerebbe sapere come se la cava questo SBK con il pad della play3 giocato alla massima simulazione..Mi sa che optero per la versione 360  per non correre rischi... Non si è mai parlato di demo, speriamo che ne rilascino una il prima possibile :sbav:
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