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Datasheet
- Produttore
- Black Bean Games
- Sviluppatore
- Milestone
- Genere
- Sportivo
- PEGI
- 3+
- Distributore Italiano
- Leader
- Data di uscita
- 21/5/2010
- Lingua
- Italiano
- Giocatori
- 16
- Prezzo
- € 59,99
- Formato Video
- HDTV
- Formato Audio
- Dolby Surround
Lati Positivi
- Enorme spessore simulativo
- Impatto grafico molto elevato
- Carriera e modalità Arcade divertenti
- Ampio numero di opzioni e modifiche
Lati Negativi
- Fluidità non sempre ottimale
- Qualche caricamento di troppo
Hardware
Multiplayer
Link
La legge del più veloce
Milestone rimette in pista la sua squadra vincente.
Mentre il campionato Superbike entra nel vivo, arriva puntuale la nuova edizione del gioco che ne riproduce loghi, squadre, circuiti e regole, come sempre targato Milestone e quindi avvolto nella bandiera tricolore. Le prime impressioni ricavate da un codice non ancora completo erano senz'altro positive, non ci resta che analizzare il titolo definitivo per scoprire se raggiungerà di nuovo le prime posizioni in classifica.
arcade e carriera, due mondi a parte
Le prime due novità sull'edizione passata si incontrano appena caricato il gioco, nel menu che ci permette di scegliere tra Arcade, Simulazione e Multiplayer (online naturalmente). Sul fronte Arcade, debutta con questa versione un vero e proprio "gioco a parte" simile ai coin-op di una volta con tanto di personaggi, obiettivi e bonus da sbloccare. Piste e moto sono sempre quelle del campionato Superbike, ma l'attenzione non è più sul lato simulativo ma sulla velocità e sul divertimento che possiamo ottenere in rapide sessioni di gioco, senza troppi preparativi o un allenamento massacrante nello studio del circuito.
Le gare arcade ci permettono, infatti, di impennare e derapare liberamente offrendo anche l'immancabile "turbo" che innesca l'altrettanto classico motion blur attorno alla nostra moto. La presenza costante della traiettoria ideale, ben segnalata sul tracciato, permette ai principianti di ottenere buoni risultati dall'inizio. Va anche detto che nella sezione Arcade non c'è solo la tipica gara veloce, ma interi campionati dove si avanza solo raccogliendo i punti necessari e completando obiettivi specifici. Ad esempio, dovremo raggiungere una posizione in griglia con la moto danneggiata o in condizioni meteo pessime, o ancora superare un avversario che si trova parecchie posizioni davanti a noi. Anche in modalità Arcade, la Carriera resta concentrata sul nostro alter-ego: un pilota che creiamo all'inizio nell'apposito editor e che facciamo crescere a suon di vittorie.
un cammino diviso in stagioni
Naturalmente i fan della serie saranno più interessati alla nuova Carriera della modalità Simulazione, un lungo cammino di otto stagioni attraverso Superstock, Supersport e Superbike per affermare la nostra superiorità (o inferiorità) nel motociclismo d'élite.
Creato il nostro pilota e scelta una scuderia tra le varie offerte disponibili, inizia la scalata al successo direttamente sul circuito, accumulando prestazioni degne del nostro contratto e migliorando la moto insieme all'ingegnere. All'inizio, i traguardi posti dal team sono molto accessibili (arrivare in fondo alla gara o in una posizione tra le ultime) ma con i successi cambiano gli obiettivi ed è richiesto il massimo impegno nel tenere conto di tutte le variabili che influenzano le gare in questa modalità. Infatti, cadere durante le prove ci farà perdere del tempo nella riparazione della moto, mentre lo sviluppo di nuove parti meccaniche porterà miglioramenti istantanei alle prestazioni. La capacità di gestire tutti questi aspetti, insieme ai risultati ottenuti in pista, influenza la nostra Reputazione, indicata con un punteggio che aumenta con il progredire della Carriera. Ovviamente, un pilota più rispettato e famoso ha anche più responsabilità, ed infatti il team (anche per non rendere troppo facile l'ascesa in classifica) provvede ad aggiornare i propri obiettivi se otteniamo molte vittorie rapidamente. Non va dimenticata, oltre all'incidenza di danni e usura, la possibilità di intervenire sulla moto con regolazioni e modifiche nel pre-gara, illustrati in maniera dettagliata nei vari tutorial che spiegano le dinamiche di ogni elemento meccanico.
confermarsi in impennata
Ovviamente i due aspetti analizzati nei precedenti paragrafi non sono le uniche aggiunte di questa versione, infatti troviamo tutta una serie di nuovi elementi aggiunti sopratutto alla parte tecnica. Il pubblico tridimensionale, un maggior numero di animazioni del pilota (non solo nelle cadute), più elementi che si muovono attorno al circuito e infine il tracciato "dinamico" legato alle condizioni meteo. Quest'ultimo aspetto colpisce per realismo e spettacolarità nelle gare più lunghe con il tempo variabile. Iniziando tra le pozzanghere (e i riflessi sull'asfalto) ci troviamo più avanti su una pista quasi asciutta che ha cambiato anche livello di aderenza e che quindi sta consumando più rapidamente le nostre gomme.
In generale, la parte tecnica sarebbe vicina alla perfezione se non fosse per un frame-rate incostante nelle gare sul bagnato e in alcune occasioni come le partenze: in questi casi, è fastidioso incontrare diversi scatti quando sono visibili molti piloti in contemporanea. Visto il dettaglio grafico molto elevato (con la pioggia sembra di assistere a una ripresa TV) possiamo facilmente perdonare qualche altra imperfezione, come i modelli 3D di piloti e meccanici che non brillano per realismo. Piste, circuiti ed elementi di contorno sono invece di altissima qualità come vicinanza allo sport reale: ne sono un esempio i commissari di gara pronti a sventolare le loro bandiere dopo una caduta, le penalizzazioni per i "tagli" del tracciato o gli elicotteri che sorvolano principalmente chi sta in testa.
sotto il vestito... 200 cavalli
Ma più della realizzazione tecnica o delle nuove opzioni, colpisce sulla distanza lo spessore simulativo del gioco, ai livelli dei maggiori classici nella categoria. Alzando al massimo il livello di simulazione si va incontro a una serie sterminata di cadute e ritiri, ma anche ad enormi soddisfazioni investendo il giusto periodo di pratica. Giocato in questo modo, SBK X fa emergere tutta la profondità del modello di guida che gestisce decine di variabili tra peso del pilota, consumo delle gomme, superficie percorsa e condizioni meteo variabili. Guidare diventa più complicato e difficile, ma ogni singolo passo avanti è ricco di gratificazione per il traguardo raggiunto. Va anche premiata la scelta di offrire all'utente moltissime regolazioni in stile PC che modificano anche profondamente il gioco: possiamo scegliere se attivare gli infortuni al pilota, i danni alla moto e l'usura delle parti meccaniche, avendo influenza anche sulle capacità dei nostri avversari. I piloti guidati dal computer sono già competitivi a livello Dilettante dove, pur facendosi sorpassare senza problemi, non perdono tempo a recuperare posizioni o compiere manovre azzardate. Incrementando la loro abilità, diventa difficile persino raggiungerli, ma il livello di frustrazione viene sempre tenuto a bada dal fatto che possono sbagliare, e che talvolta compiono errori molto "umani". Non è raro infatti, assistere a clamorose uscite di pista o incidenti tra i nostri avversari, magari dopo qualche giro di duelli continui tra i piloti che lottano per una posizione importante.

