Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
12/2/2005

Second Sight

Second Sight Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Codemasters
Sviluppatore
Free Radical Design
Genere
Azione
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
12/2/2005
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Ottima implementazione dei poteri psichici
  • Ambientazioni varie
  • Livello di difficoltà ben calibrato
  • Graficamente fa il suo dovere

Lati Negativi

  • Intelligenza artificiale rivedibile
  • Poco originale a livello narrativo
  • Gestione della fisica non esaltante

Hardware

Per giocare a Second Sight a una risoluzione medio-alta e senza grandi rallentamenti sono necessari almeno un processore a 1,5 GHz, 512 MB di RAM e una scheda 3D con almeno 32 MB di memoria video.

Multiplayer

Second Sight è dedicato esclusivamente al gioco in singolo.

Link

Recensione

Second Sight

Il vostro maggior desiderio è quello di aprire il frigorifero e prendere una birra ghiacciata mentre ve ne state comodamente seduti sul divano davanti alla TV? Pensate che sia impossibile farsi riempire di piombo e poi curarsi immediatamente solo spremendo le meningi? Se la risposta è si, allora dovreste conoscere a fondo John Vattic e la sua "seconda vista"...

di Francesco Destri, pubblicato il

DURATA VARIABILE

Il vero punto di forza di Second Sight però non è legato unicamente a questi fattori. Il nuovo nato in casa Free Radical Design, sviluppatore inglese atteso a breve con il terzo episodio di TimeSplitters, avvince per tre principali motivi. Il primo è l'implementazione dei poteri, che riesce effettivamente a fornire un nuovo respiro al genere, dando la possibilità di sbizzarrirsi in molteplici situazioni (con la telecinesi per esempio ogni oggetto si può trasformare in un'arma impropria) evitando così schemi troppi lineari; un ostacolo può infatti essere superato con le armi da fuoco, con i poteri psichici ma anche ricorrendo a stilemi stealth più o meno complessi.
Il secondo motivo è da ricercarsi nella grande varietà di ambienti, visto che dovremo guidare John sia nel presente sia nel passato, con un passaggio continuo tra ambienti chiusi e aperti che non rischia assolutamente di annoiare. Il terzo e ultimo pregio è da ricercare invece nell'ottima calibrazione della difficoltà. Abbiamo letto commenti non proprio positivi a questo riguardo che sostenevano l'estrema facilità nel portare a termine il gioco, ma la verità è che Second Sight, date le sue caratteristiche non lineari, si presta a un'interpretazione quanto mai eclettica, riuscendo a durare dalle otto alle quindici ore a seconda dell'atteggiamento tattico e del livello di difficoltà scelto.
E' poi vero che il "mana" si ricarica molto velocemente e che la possibilità di guarirsi permette di resistere molto più a lungo del normale, ma in ogni caso, soprattutto verso la fine, il gioco diventa impegnativo, fornendo un livello di sfida tutt'altro che elementare.

NON SI VIVE DI SOLI POTERI PSICHICI

Veniamo ora ai difetti, non presenti in grandi quantità, ma degni comunque di essere sottolineati. Il più evidente è legato alla scarsa originalità del plot (l'amnesia è ormai diventata come il prezzemolo) e all'assenza di veri colpi di genio a livello di design in grado di elevare Second Sight a rango di capolavoro, senza contare che anche l'espediente dei flashback non riesce più a colpire come ai tempi di Max Payne, rimanendo di fatto una variante sì coinvolgente, ma ormai logora. C'è poi da sottolineare come il realismo e l'intelligenza artificiale nemica non siano stati sviluppati sempre al meglio. Nel primo livello del gioco vedremo per esempio le guardie scappare impaurite di fronte al nostro potere di telecinesi; nulla di strano, ma perché dopo pochi secondi ci rincorrono e subito dopo ricominciano a scappare terrorizzate?
E perchè non entrano in alcune stanze anche se la porta è spalancata? Sempre a livello di realismo c'è da sottolineare un'eccessiva debolezza dei nemici, che soprattutto nelle prime fasi del gioco stramazzeranno al suolo solo perchè gli abbiamo lanciato contro, tre o quattro volte, un cestino della spazzatura.
Per fortuna queste incongruenze sono destinate a scomparire con il passare dei livelli, ma da questo punto di vista avremmo preferito un approccio più ragionato e meno inverosimile. L'ultimo difetto riguarda a nostro avviso l'eccessivo numero di frangenti sparatutto a scapito delle situazioni più ragionate dove, a farla da padrone, sono i poteri psichici. Anche in Psi-Ops: The Mindgate Conspiracy avevamo sottolineato questo fatto, ma in Second Sight il numero degli scontri armati ci è sembrato leggermente esagerato, anche se si tratta di una scelta di gameplay che agli amanti dell'azione più spinta potrà anche piacere.

QUANDO LA FISICA NON E' PERFETTA

Difficile invece dire se il comparto grafico sia da considerarsi tra i pregi o i difetti del gioco. Indubbiamente gli sviluppatori hanno svolto un lavoro egregio a livello di design delle location (tutte ricchissime di oggetti con cui interagire e molto dettagliate anche nei minimi particolari), dando inoltre al gioco un aspetto lontano dal fotorealismo di un Tom Clancy's Splinter Cell e più legato a uno stile fumettistico e caricaturale. Gli effetti dei poteri mentali sono poi eccellenti, partendo dalle scariche elettriche della telecinesi per finire con la sagoma "invisibile" di John, senza contare gli ottimi filmati d'intermezzo realizzati con lo stesso motore del gioco. Dall'altra parte spiace invece sottolineare una qualità delle animazioni sotto tono, un numero di poligoni non altissimo e una gestione della fisica degli oggetti non particolarmente curata.
Ciò è visibile soprattutto con i corpi dei nemici, che spesso, dopo essere stati strapazzati per benino con la telecinesi, ritroviamo in posizioni assurde e ridicole. Lo stesso dicasi del sonoro, che se da un lato avvince per musiche cariche di tensione e per un parlato inglese privo di grandi sbavature, dall'altro offre effetti poco curati che non riescono a dare l'impatto sperato.
Tirando le somme, Second Sight si è rivelata un'ottima alternativa ai classici action-stealth così tanto in voga in questo periodo, facendo dei poteri psichici del nostro alter-ego un elemento in grado di aprire spiragli davvero interessanti. A causa di qualche leggerezza di troppo non possiede però la stoffa del titolo irrinunciabile, sorte bene o male toccata a tutti i titoli dello sviluppatore inglese, ma vista la scarsità di titoli "psichici" rimane comunque un titolo più che consigliato agli appassionati di amnesie, di oscure macchinazione governative e di telecinesi.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Se siete alla ricerca di un titolo in grado di unire l'azione più adrenalinica, qualche spunto stealth e una buona dose di libertà, Second Sight potrebbe fare davvero al caso vostro. La nuova fatica di Free Radical Design, dopo gli ottimi responsi di vendita ricevuti con le versioni per console, approda su PC mantenendo inalterato il gameplay e aggiungendo, per fortuna, qualche miglioria grafica. Vero punto forte del gioco, così come successo in Psi-Ops: The Mindgate Conspiracy, è l'uso dei poteri psichici del nostro alter-ego, in grado di dare al gameplay uno spessore tutto particolare e di farci sbizzarrire in soluzioni quanto mai originali e divertenti. I livelli sono poi numerosi, ben caratterizzati e ricchissimi di oggetti con cui interagire, mentre non convincono del tutto l'intelligenza nemica, la gestione della fisica e lo sviluppo del plot, che tra amnesie, missioni speciali e continui flashback non si può certo definire innovativo. Se però si riescono a superare questi piccoli limiti, Second Sight può regalare ore e ore di divertimento e di sana distruzione psichica, pregio che ben pochi action-game odierni possono vantare.