Seconda Chance

Seconda Chance

Alla ricerca dei giochi che si meritano una seconda possibilità. Bistrattati dalla critica, ignorati dal marketing, dimenticati sullo scaffale: è ora della riscossa! Una guida ragionata al ravanaggio sfrenato tra i cesti promozionali e gli espositori affollati dell'usato.
Rubrica

Seconda Chance

Alla ricerca dei giochi dimenticati che meritano di essere vissuti fino in fondo.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Ogni gioco è come un viaggio. Un viaggio un po’ particolare, perché conosciamo la data di partenza ma non sappiamo quella di arrivo, o se arriveremo mai fino in fondo. Lungo questo percorso vediamo gente (più o meno reale), facciamo cose e, soprattutto, attraversiamo posti, con il semplice obiettivo di soddisfare il nostro bisogno di intrattenimento. Ma non siamo qui per ragionare sull’ontologia del videogioco, quanto, piuttosto, per fare da guida verso mete meno conosciute o esplorate, capaci però di generare lo stesso questo senso di gratificazione. Ci sono tanti titoli là fuori, infatti, che non abbiamo giocato: perché non li conosciamo (o, meglio, non ce li hanno voluti far conoscere – visto che alla fine si parla sempre e solo dei soliti franchise) o perché non abbiamo mai avuto il tempo o i soldi per affrontarli. In alcuni casi ci siamo persi proprio delle “avventure” emozionanti. Ecco da dove nasce questa rubrica “Seconda Chance”, dalla possibilità di rimediare alla nostra sufficienza o distrazione, e di andare a ripescare quei giochi che non sono riusciti a catturare la nostra attenzione al momento della loro pubblicazione.

Quando Final Fantasy XIII monopolizza tutte le attenzioni, non c'è spazio in vetrina né budget in marketing per promuovere questa gemma tra i JRPG: Nier! - Seconda Chance
Quando Final Fantasy XIII monopolizza tutte le attenzioni, non c'è spazio in vetrina né budget in marketing per promuovere questa gemma tra i JRPG: Nier!

Di necessità virtù

Uno dei primi criteri con cui vengono selezionati i giochi di cui parleremo in questa rubrica sarà l’accoppiata prezzo/reperibilità. Il videogioco, infatti, è un prodotto che si svaluta abbastanza velocemente. Solitamente nell’arco di tre settimane dall’uscita un gioco comincia a perdere il suo potenziale di vendita. Questo non vuol dire automaticamente un calo di prezzo, ma di sicuro i negozianti smetteranno di tenerlo in ordine, i distributori di richiamarlo a magazzino e i publisher, se non hanno fatto bene i conti, rischiano di trovarsi con uno stock che prima o poi andrà smaltito. Stiamo parlando per sommi capi, però ci sta che un gioco su cui sono state riposte grosse ambizioni si riveli un fiasco per tutta una serie di motivi. Questo significa che, molto probabilmente, riusciremo a trovarlo già alla metà del prezzo in breve tempo. Il primo criterio, dunque, è che si trovi ancora sul mercato e che costi poco. Alla fine per divertirsi non occorrono sempre e solo le ultime novità.

Ok, Enslaved aveva tutti i crismi da gioco di serie A. Ma poi è finito retrocesso...  - Seconda Chance
Ok, Enslaved aveva tutti i crismi da gioco di serie A. Ma poi è finito retrocesso...

Andamento lento

Un altro segreto di Pulcinella sta nella regola dell’80/20, un principio di design secondo cui, sui grandi numeri, la maggior parte degli effetti è data da una minoranza di cause. Per esempio, l’80% del fatturato del mercato dei videogiochi è fatto dal 20% dei titoli. Questo significa che la maggior parte dei giochi rimane sullo scaffale del negozio a prendere polvere. O, ancora, l’80% dei giocatori non vede più del 20% di gioco. Questo significa che titoli come Final Fantasy vendono tanto perché molti si accontentano di assistere allo spettacolo iniziale senza magari terminare il tutorial. In entrambi i casi, ci sono titoli che, magari, partono lenti oppure non hanno un appeal tecnologico che balza subito all’occhio e che pertanto non attirano l’attenzione che meritano. Anche nel caso in cui ci sia la possibilità di provarli, magari finiscono per essere snobbati. Certe produzioni, infatti, hanno bisogno di tempo per riuscire a coinvolgere o per dispiegare tutto il proprio potenziale. Bisogna affezionarsi ai personaggi, diventare tutt’uno con il sistema di controllo e sapersi muovere nei menu a occhi chiusi: e questo non è facile quando magari a monte non c’era un budget sufficiente a giustificare le spese di “fine tuning”…

Francis York Morgan, uno dei migliori personaggi di questa generazione in una delle avventure più emozionanti di sempre: Deadly Premonition. Semplicemente geniale! - Seconda Chance
Francis York Morgan, uno dei migliori personaggi di questa generazione in una delle avventure più emozionanti di sempre: Deadly Premonition. Semplicemente geniale!

Fuori dalla mediocrità

Il terzo criterio è in realtà il principale: devono essere giochi in grado di emozionare. Che non significa far venire le lacrime agli occhi per il disastro a cui assistiamo su schermo, ma generare emozioni tramite l’interazione. La nostra mente è progettata per mantenere i ricordi migliori. Con il senno di poi, se una storia o dei personaggi riescono ad essere convincenti, ci dimentichiamo anche dei limiti tecnologici o del sistema di controllo impreciso. Ciò che resta è il ricordo di un’emozione. Questa, di solito, è la prerogativa di ogni opera “cult”: qualcosa di imperfetto che rende straordinario ciò che in realtà potrebbe apparire solo mediocre. E di titoli mediocri, diciamoci la verità, ci sono pieni i negozi. Riuscire a individuare la crème del la crème tra queste chicche imperdibili non è però un’impresa facile perché spesso i parametri soggettivi prendono i sopravvento. È per questo che sarebbe bello creare insieme questo cammino. Iniziate a raccontarci le vostre esperienze e a indicare i giochi che meriterebbero l’attenzione di tutti in modo da potergli ridare la dignità “istituzionale” che si meritano.

Ci rivediamo presto su queste pagine.


Commenti

  1. stepkanevra

     
    #1
    I primi titoli sottovalutati che mi vengono in mente e che ho giocato sono:
    -The Darkness
    -Condemned
    -Yakuza 3

    Credo che rispettino più o meno i parametri esposti dall'articolo, come titoli sostanzialmente di nicchia, almeno qui da noi.

    Tra quelli che vorrei recuperare ci sono sia Enslaved sia Nier. Lo stesso Deadly Premonition lo giocherei volentieri a patto che prima o poi giunga su PS3.
  2. Lorenzo Lucchini

     
    #2
    Perdonatemi ma Enslaved non è un gioco da serie A e nemmeno da serie B, non riesce ad essere un plataform, non riesce ad essere un Hack 'n Slash e nemmeno un gioco cooperativo. L'unica cosa riuscita è la grafica, al tempo lo comprai perché lessi qui la recensione ma ne rimasi deluso oltremodo: lento, ripetitivo, sistema di gioco poco profondo e incredibilmente pilotato. Una sufficenza risicata.
  3. Gidus

     
    #3
    Un nome su tutti tra quelli che vedo citati: Majin and The Forsaken KIngdom. Sicuramente non un titolo da tripla A (i limiti tecnici sono abbastanza notevoli) ma una gemma rara in tutto e per tutto. Purtroppo presto finita nel dimenticatio...se si fosse chiamato Zelda....
    Io lo metto a pieno diritto tra i titoli migliori di questa generazione.

    Per il resto mi viene in mente Prey. Un titolo che ha osato in campo sparatutto stravolgendo un po' le regole e giocando con la forza di gravità. Ancora oggi risulta essere più originale di tanta fuffa fps che esce quotidianamente. In questo caso c'era un solo grande difetto: la difficoltà inesistente.
  4. Meno D Zero

     
    #4
    majin e soprattutto Deadly P., due ottimi giochi nascosti sotto una scorza grafica da ps2.
  5. jurgen81

     
    #5
    Dai su, Enslaved l'ho recuperato a poco e fa veramente schifio.
    A parte il finale (e mi riferisco al filmato) è veramente poca cosa.

    Majin invece è immenso.
    Mi ha fatto molto Ico.
  6. dusteppe

     
    #6
    Ahahahah Day of Crysis...fosse uscito su console HD e con grafica pompata sarebbe stato il gioco del millennio! Divertentissimo!
  7. stepkanevra

     
    #7
    Majin....Majin......
    .....dite che lo devo recuperare?
  8. Bogdan

     
    #8
    Enslaved non è sottovalutato è proprio una chiavica.
    Piuttosto metterei el shadday e l'ottimo bionic commando tanto per citare i primi che mi vengono in mente, ma ce ne sono tantissimi, vanquish non ha venduto una ceppa tanto per dire e su wii è una vera fiera del flop di qualitè da zack&wiki a little king story fino a sin and punishment 2 ecc.
  9. Gidus

     
    #9
    stepkanevraMajin....Majin......
    .....dite che lo devo recuperare?
    Step non lo chiedere neanche. Vai, per quello che costa.

    Un po' Ico, un po' Zelda con una lieve scorza da action/rpg e ho detto tutto. Se riesce a non farti condizionare troppo dalle prime battute di gioco e
    ce la fai a passar sopra alla veste grafica non proprio all'altezza ti
    regalerà grandissime soddisfazioni.

    Una perla rara assolutamente incompresa che è destinata a rimanere tale, visto che gli sviluppatori hanno chiuso i battenti...

    Poi oh, ammetto candidamente di essere un pr ufficiale di questo gioco XD...per me è tranquillamente tra i primi 5 della generazione e uno dei pochi che rimane in collezione.

    Concordo invece sulle Enslaved. Un gioco assolutamente vuoto, scriptato, facile...in una parola mediocre.
  10. Dagho

     
    #10
    >Valkyria chronicles per Ps3

    Ohi Ohi... Forse uno dei migliori JRPG della generazione e non viene manco considerato. Tristezza a palate.
    Ogni persona che conosco che l'abbia giocato mi ha sempre detto che era un capolavoro, il resto che lo criticava negativamente era perchè non si chiamava Final Fantasy.
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