Genere
Sparatutto
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
57,90 Euro
Data di uscita
13/1/2004

Secret Weapons Over Normandy

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Datasheet

Produttore
LucasArts
Sviluppatore
Totally Games
Genere
Sparatutto
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
13/1/2004
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
57,90 Euro

Lati Positivi

  • Molto immediato
  • Azione di gioco divertente
  • Ottimo sonoro

Lati Negativi

  • Poco longevo
  • Grafica mediocre e poco fluida
  • Mancanza di modalità multiplayer

Hardware

Per giocare a Secret Weapons Over Normandy è necessario almeno un Pentium III a 800 MHz o un equivalente AMD, 256 MB di RAM, una scheda acceleratrice 3D con 32 MB di RAM e 2,2 GB di spazio libero su Hard Disk per l'installazione. Il gioco è stato testato su un computer dotato di processore AMD Athlon XP 3000 dotato di scheda video ATI Radeon 9100 e 512 MB di RAM.

Multiplayer

Secret Weapons over Normandy non supporta nessuna modalità in multiplayer.

Link

Recensione

Secret Weapons Over Normandy

Il creatore della saga di X-Wing torna alle origini proponendo nuovamente un gioco basato sulle battaglie aeree della Seconda Guerra Mondiale, proseguendo idealmente la vecchia trilogia inaugurata da Battlehawks 1942. Sarà Secret Weapons Over Normandy in grado di raccogliere l'eredità dei suoi illustri predecessori confermando così la vena del suo creatore?

di Alessandro Casini, pubblicato il

Lawrence Holland è il classico personaggio il cui nome con tutta probabilità non porta alla mente nulla al vasto pubblico, ma basta citare alcuni dei giochi di cui ha curato lo sviluppo per accendere la lampadina a chiunque abbia seguito anche in modo distratto il mercato dei giochi per PC negli ultimi due decenni.
Stiamo parlando della serie inaugurata da X-Wing che, episodio dopo episodio, ha finito per simulare praticamente ogni caccia della saga di Star Wars assicurandosi nel contempo un buon riscontro di pubblico e critica.
Il tempo però ha finito per seppellire il precedente successo di Holland, la cosiddetta trilogia della Seconda Guerra Mondiale composta nell'ordine da Battlehawks 1942, Their Finest Hours: Battle of Britain e Secret Weapons of the Luftwaffe, pubblicati da Lucasart tra il 1988 e il 1991.
Secret Weapons Over Normandy è una sorta di seguito di tali giochi, diretto peraltro dal creatore della serie dopo la parentesi di Star Trek: Bridge Commander sviluppato per Activision, tuttavia la modalità di pubblicazione ha fatto si che il titolo perdesse il suo retaggio storico.
Per quanto i giochi di Holland siano famosi per l'affiancare ad alcune componenti simulative una notevole immediatezza, l'ultimo nato di casa LucasArts non è assolutamente classificabile come un simulatore, bensì come uno sparatutto ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. Il motivo risiede nella sua natura multiformato che ha destinato il gioco anche a PlayStation 2 e Xbox, quindi per venire incontro a un target il più vasto possibile si è preferito optare per una struttura semplice che richiama alla mente la serie di Ace Combat di Namco. Una scelta che può anche non essere negativa anche se, come vedremo in seguito, il dover sviluppare Secret Weapons Over Normandy su più formati ha limitato notevolmente una versione per PC, che poteva essere decisamente migliore.

DA DUNKERQUE ALLA NORMANDIA

La trama del gioco prende le mosse dall'operazione Dynamo messa in atto nel 1940 dagli inglesi per salvare il proprio corpo di spedizione in Francia dall'avanzata delle forze tedesche. Nel ruolo di Chase, un giovane pilota americano arruolato nella RAF, la prima missione consiste nell'eliminazione dei caccia della Luftwaffe prima che affondino la flotta di trasporti incaricata dell'evacuazione di Dunkerque. Durante la battaglia l'abbattimento dell'asso tedesco Krieger varrà a Chase l'ammissione nei Battlehawks, un'unità d'elite a cui la Luftwaffe oppone Nemesis, un gruppo aereo ispirato al realmente esistito (ma fondato alla fine della guerra e non nel 1940) KG 200.
Nonostante il titolo del gioco possa far pensare a un'ambientazione ristretta al periodo successivo allo sbarco in Normandia, l'azione si svolge nei principali teatri aerei della Seconda Guerra Mondiale, attraversando anche i cieli del Pacifico in battaglie come quella di Midway.
Come si può immaginare l'approccio storico è molto libero e serve giusto a fare da sfondo e a fornire i design degli aerei e degli armamenti sperimentali che si renderanno disponibili man mano, a partire dai razzi per finire con gli allora avveniristici aerei a propulsione a getto. Sebbene l'intero arco del gioco sia visto dalla prospettiva degli Alleati, molte missioni si svolgono a bordo di caccia tedeschi catturati, permettendo al giocatore di pilotare aerei storici come il BF-109 e molti altri. Non è possibile selezionare il mezzo su cui volare nelle battaglie che fanno parte delle varie campagne, anche se è possibile configurare l'armamento e fare degli upgrade che vengono consentiti conseguendo buoni risultati negli scontri aerei. I nuovi modelli acquisiti durante il gioco hanno comunque dei set di missioni di addestramento da completare che permettono di sbloccare unità segrete tra le quali addirittura un X-Wing e un caccia TIE.

VOLO LIBERO

Seguendo la storia narrata da Chase attraverso le sue lettere, proposte tramite intermezzi di stampo cinematografico, non si può non notare una certa assonanza tra Secret Weapons Over Normandy e molti film di guerra, semplificati oltre ogni limite per piacere al grande pubblico.
Come già anticipato, di simulazione il gioco targato LucasArts non ha proprio nulla se non l'aspetto dei caccia d'epoca. E' quindi possibile volare rasoterra con il motore al minimo della potenza per un tempo indeterminato o atterrare "di lato" su una pista di atterraggio tirando giù il carrello e rallentando bruscamente. Lo stallo è una condizione scarsamente rilevante nell'eterna lotta per portare i caccia nemici al centro del mirino e in generale gli aerei sono in grado di fare cose che persino un elicottero moderno non riuscirebbe a fare. In poche parole Secret Weapons Over Normandy è uno sparatutto con visuale prevalentemente in terza persona con tanto di sezioni bonus comodamente collocate all'interno di postazioni antiaeree. Gli aerei riflettono comunque in maniera distinta i rapporti di forza del periodo e sono piuttosto interessanti da guidare anche senza complicazioni e tecnicismi assortiti. L'intelligenza artificiale dei nemici è piuttosto bassa, tanto che nelle missioni contro bombardieri e cacciabombardieri si arriva a livelli da tiro al piccione, cosa peraltro voluta ed esaltata dai programmatori per rendere il tutto più divertente. E' un peccato piuttosto che gli scontri con il gruppo Nemesis siano piuttosto fiacchi quando dovrebbero essere il piatto forte del gioco; in pratica hanno solo una resistenza maggiore ai colpi (Krieger in particolare è comico: dopo aver incassato un centinaio di colpi per essere abbattuto replica con un "E' stato solo UN colpo fortunato") abbinata a una potenza di fuoco superiore, mentre sarebbe stato più opportuno renderli più difficili da colpire.
L'eliminazione dei bersagli terrestri spesso necessita di più munizioni di quante ne dispongano gli aerei ed è quindi imperativo l'atterraggio in piccoli aeroporti per fare rifornimento e riparare i danni. Nel caso di abbattimento con conseguente morte prematura (evitabile facilmente dando per tempo i giusti ordini ai compagni di volo) è possibile anche ricominciare dai checkpoint senza dover necessariamente ripetere tutta la missione, una soluzione che viene incontro alle esigenze dei giocatori meno pazienti. Grave è invece la mancanza di modalità in multiplayer che di solito sono un ottimo modo per prolungare la "vita" di giochi improntati così tanto sull'azione e sull'immediatezza.

TECNICAMENTE PARLANDO

Se confrontiamo la realizzazione tecnica di Secret Weapons Over Normandy con IL-2 Sturmovik: Forgotten Battles, il titolo di LucasArts ne esce con le ossa rotte e le cose non migliorano affatto se prendiamo in esame un qualsiasi gioco ad ambientazione aerea degli ultimi tempi. L'aver realizzato un gioco su tre piattaforme diverse apportando varianti minime ha fatto sì che non fossero sfruttate le peculiarità dei vari hardware e a farne maggiormente le spese è proprio la versione per PC. Di fatto, le texture sono chiaramente pensate per essere visualizzate con un televisore e non con un monitor, che ne evidenzia i difetti con risultati spesso disastrosi per l'impatto visivo. Non si può certo dire che il gioco sia fluido, anzi il motore grafico incespica anche variando risoluzione e quantità di dettagli denotando difetti congeniti in un porting che manca evidentemente di ottimizzazione.
Nulla da dire invece sul sonore che propone buoni effetti accompagnati dalla consueta mole di parlato digitalizzati e da musiche tipiche da film di guerra che spesso fanno il verso ai classici temi epici di John Williams.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Indubbiamente il fulcro di Secret Weapons Over Normandy è la sua immediatezza tipicamente arcade e il divertimento che scaturisce da situazioni incredibili contro veri e propri sciami di caccia nemici. Tuttavia ci sono alcune note stonate, per esempio l'eliminazione completa della parte simulativa ha reso il tutto troppo facile e in un gioco di corto respiro questo equivale a tagliare le gambe alla longevità. Oggettivamente l'idea di riprendere il bilanciamento di Secret Weapons of the Luftwaffe poteva essere vincente, contribuendo così a equilibrare la mediocre realizzazione tecnica imposta dalle necessità di sviluppare il tutto su tre hardware diversi, ma LucasArts non ha voluto rischiare preferendo sparare nel mucchio. Un vero peccato, poiché lo stile di Holland si vede, ma è sacrificato nella gabbia di uno sparatutto discreto, ma che purtroppo si dimentica in fretta.