Genere
Sportivo
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
800 Microsoft Points, circa 9 Euro
Data di uscita
19/12/2007

Sensible World of Soccer

Sensible World of Soccer Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Codemasters
Sviluppatore
Codemasters
Genere
Sportivo
Data di uscita
19/12/2007
Giocatori
2
Prezzo
800 Microsoft Points, circa 9 Euro

Lati Positivi

  • Un'impagabile operazione-nostalgia
  • La grafica è stata rivista
  • Carriera vastissima

Lati Negativi

  • Troppo frenetico e semplicistico per gli standard odierni
  • I giocatori mancano totalmente di fisicità
  • Troppo lag nelle partite online

Hardware

Questa riedizione di Sensible World of Soccer è ora disponibile per Xbox 360, acquistabile online dal MarketPlace. Del gioco è stata annunciata anche una versione per PC.

Multiplayer

Il gioco permette di sfidare un amico in locale o attraverso Xbox Live. Peccato che quest'ultima opzione sia afflitta da un lag piuttosto considerevole...

Link

Recensione

Un tuffo nel passato

Sensible World of Soccer su Xbox 360: un'esperienza agrodolce.

di Simone Soletta, pubblicato il

"D'accordo, a questo gioco non mi batteva nessuno. Ricordo ancora quella volta che, schierando Pagliuca di punta, segnai nove gol al mio amico Davide! Cominciamo, via, l'Arsenal dell'idolo David Platt (beh, Plett!) contro il Blackburn Rovers: arrivano le mazzate!"
Pochi minuti e siamo sotto quattro a zero! Ok, fermi un attimo, portiamo indietro le lancette del tempo...

ma era veramente così?

Il tempo, si sa, offusca i ricordi e quelli positivi tendono ad assumere un'aura mistica capace di rendere meravigliose esperienze che, rapportate agli standard di oggi, sarebbero da guardare al massimo con un sorriso di divertita compassione.
Sensible Soccer, qui proposto nella versione World del 1996, è uno di quei titoli che nell'immaginario collettivo di una generazione di giocatori veniva ancora ricordato come un gioco spettacolare, e ne è la prova la febbrile attesa che ha accompagnato questa difficoltosa riedizione per Xbox 360.
La realtà, però, è impietosa perché abituati a standard calcistici di tutt'altro spessore, è davvero difficile riavvolgere il cervello di oltre due lustri e riadattarsi a un gioco che, per forza di cose, è privo di tutti gli sviluppi su cui il genere digital-calcistico ha potuto contare in questi ultimi anni.
Ecco quindi che la velocità appare semplicemente folle a chi è abituato a ragionare le azioni con i giochi moderni, che la mancanza totale di fisicità nei giocatori spiazza e porta a perdere il pallone con costanza quando l'avversario - chissà come mai sempre più veloce del proprio giocatore - riesce a rubare palla da tergo e a giocarla senza colpo ferire.
E in più, l'interazione con un singolo tasto fa venir meno - e se ne sente la mancanza - tutti quegli automatismi che oggi diamo per assodati, come la possibilità di cambiare il giocatore che stiamo controllando, o la capacità di effettuare uno scatto. Bisogna resettare letteralmente il cervello, insomma, prima di tuffarsi in questa operazione-nostalgia.

un doloroso apprendistato

L'impresa non è semplice, ma è possibile farcela. Dopo qualche partita riaffiorano chissà da dove le certezze che avevamo da tempo riposto nel cassetto dei ricordi; le trame di passaggi si infittiscono, si comincia a gestire meglio il possesso di palla (per quanto il gioco resti comunque un clamoroso flipper), si ritrovano i trucchi che eravamo abituati a usare, come quella mattonella per il tiro in diagonale che garantiva sempre il gol.
Vivere costantemente nei pressi dell'area di rigore, premendo forsennatamente alla ricerca di un rimpallo fortunoso (cosa che, chissà come mai, la CPU imbrocca sempre e il giocatore mai) è davvero spiazzante vista la difficoltà con cui si devono costruire le azioni nei giochi moderni. Partite da tre minuti che finiscono con 20-30 tiri nello specchio sono la regola, e le sconfitte contro una CPU capace di rubare palla e segnare con un po' troppa efficacia pure: in singolo, Sensible World of Soccer può essere inizialmente un titolo molto frustrante, oggi, ed è un peccato perché la sua modalità carriera è comunque molto vasta e capace, anche agli albori del 2008, di appassionare.
Serve, insomma, un bel po' di apprendistato per riuscire a padroneggiare Sensible Soccer, ed è pazzesco se si pensa che l'unica cosa che si può fare, in fondo, è muovere il giocatore e premere un singolo tasto.
È il ritmo di gara che spiazza, la facilità con cui la palla viene rubata dall'avversario, l'insicurezza totale che attanaglia quando un pallone attraversa l'area di rigore, unite alla mancanza di cose ormai date per scontate, come la possibilità di anticipare l'esecuzione per ottenere un passaggio o un tiro di prima intenzione che, qui, portano a ridicole scivolate o a improbabili tuffi di testa nel vuoto.
È necessario re-imparare ad anticipare molto i movimenti dei destinatari dei passaggi e a gestire il fatto che spesso il giocatore di cui assumiamo il controllo non è quello che avremmo desiderato, sia in difesa (terribili certe praterie centrali lasciate agli avversari), sia nella costruzione del gioco d'attacco. L'eccessiva corsa dello stick analogico rende poi meno immediata l'applicazione degli effetti, e non aiuta la croce digitale del joypad che, una volta di più, dimostra la sua totale inadeguatezza.
Controller a parte, comunque, siamo di fronte a difetti che Sensible Soccer ha sempre avuto, ma che nel suo contesto temporale erano accettabilissimi. Oggi, fanno storcere un po' di più il naso.

insieme agli amici, anche online

Dove Sensible World of Soccer può ancora assumere un ruolo di grande importanza è nel multiplayer. Il gioco si trasforma letteralmente, dalla rincorsa a mettere pezze ai "buchi" tecnico-tattici della nostra squadra contro una CPU anche troppo efficiente a un gioco dove l'handicap viene annullato e ci si può divertire davvero molto. In tal senso, è eccellente la possibilità di sfidare amici attraverso Xbox Live, un'opzione che da sola renderebbe praticamente obbligatorio l'acquisto del gioco dal MarketPlace di Microsoft.
Peccato però che, nonostante il tempo dedicato alla conversione e una rapida "marcia indietro" per risolvere alcuni bug dell'ultim'ora, Sensible World of Soccer si presenti al momento con un netcode rivedibile, capace di far "laggare" un gioco apparentemente così semplice tanto da renderlo davvero frustrante. Nella nostra esperienza, non abbiamo mai trovato situazioni ingiocabili, ma i rallentamenti e gli scatti hanno spesso fatto la differenza tra un pallone guadagnato e uno perso, tra un gol scampato e uno subito.
L'operazione nostalgia, insomma, può dirsi riuscita nella misura in cui non ci si aspetti dal "nuovo" Sensible World of Soccer nulla di più di quanto proponeva nel lontano 1996, multiplayer online a parte.
Tutto è stato mantenuto uguale, anche in modo cervellotico (standardizzare il tasto B per uscire da tutti i menu e non solo da alcuni era così difficile?), dalle rose alla navigazione nelle opzioni del gioco; giusto la grafica ha subito un upgrade non trascendentale, ma comunque gradevole. Il consiglio è quello di scaricare la versione dimostrativa prima di spendere gli 800 Microsoft Points (non pochi...) per questa conversione. Può darsi che, di fronte al gioco riproposto oggi e a un'esperienza calcistica a dir poco datata, vi venga voglia di chiudere il cassetto e di lasciare in pace i vostri ricordi.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Operazione nostalgia compiuta per Codemasters, ma non senza qualche tribolazione di troppo: Sensible World of Soccer, nel bene e nel male, è il gioco che oltre 10 anni fa ci faceva distruggere joystick su joystick, insieme ai "rivali" programmati da Dino Dini. Peccato solo per un netcode non proprio efficiente in questa riedizione Xbox 360 e che speriamo verrà corretto nelle prossime settimane per eliminare i problemi di lag che si sperimentano durante le partite online. Il gioco, certo, è oggi molto datato dal punto di vista delle dinamiche e delle caratteristiche tecniche, e quindi difficilmente chi è ormai uso alle complessità di Pro Evolution Soccer e di FIFA potrà trovare questa riedizione appagante al 100%, nonostante una ricca modalità carriera. In multiplayer, però, Sensible World of Soccer ha ancora molte cartucce da sparare, in serate deliranti con tanti amici di fronte al televisore.