Genere
Sparatutto
Lingua
Testi in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 27,99
Data di uscita
22/11/2011

Serious Sam 3: BFE

Serious Sam 3: BFE Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Croteam
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Steam
Data di uscita
22/11/2011
Lingua
Testi in italiano
Giocatori
16
Prezzo
€ 27,99

Lati Positivi

  • Un FPS vecchio stile sempre più raro al giorno d’oggi
  • Più impegnativo del previsto
  • Co-op a sedici giocatori divertentissimo
  • Comparto grafico solido...

Lati Negativi

  • ...ma le prestazioni lasciano un po’ interdetti
  • Poca originalità tra armi, nemici e livelli di gioco
  • In singolo può annoiare
  • Dov’è la motosega?

Hardware

Per giocare a Serious Sam 3: BFE con tutti (o quasi) i dettagli al massimo consigliamo un processore Quad Core, almeno 4 GB di RAM e una scheda grafica di fascia medio-alta (GeForce GTX 570 o Radeon HD 6850). Nel nostro caso abbiamo utilizzato un PC con CPU Intel Core i7-930 a 4 GHz, 6 GB di RAM, Geforce GTX 480 overcloccata, SSD Intel da 80 GB e monitor Asus VG278 con il kit Nvidia 3D Vision 2. A 1920x1080 pixel con tutto al massimo abbiamo ottenuto un frame rate medio di circa 40/45 fps, pur incontrando microscatti e rallentamenti soprattutto nelle aree aperte con decine di nemici in campo.

Multiplayer

Possiamo affrontare altri giocatori in scontri competitivi online scegliendo tra nove modalità di gioco e, per alcune di esse, tra otto diverse mappe. Non manca nemmeno lo schermo diviso a quattro giocatori, mentre gli amanti del co-op possono affrontare i livelli della Campagna principale con un massimo di quindici giocatori al proprio fianco.

Modus Operandi

Abbiamo effettuato questa prova grazie a una copia omaggio del gioco scaricata da Steam. La Campagna in singolo ci ha portato via circa tredici ore a livello Normale, alle quali abbiamo aggiunto altre quattro ore per testare il multiplayer.

Link

Recensione

A caccia di alieni

Serious Sam torna con un prequel d’altri tempi.

di Francesco Destri, pubblicato il

In un periodo in cui lo sparatutto in prima persona sembra sempre più ostaggio di script, linearità, coperture e realismo (naturalmente tutto a scapito della libertà di azione e movimento), un titolo come Serious Sam 3: BFE può apparire quasi nuovo e originale, benchè si fondi su un concept e su meccaniche di gioco a dir poco “antiche”. Eppure l’effetto di fronte a uno spaccone videoludico come Sam, che quest’anno fa il paio con un’altra icona-cafona come Duke Nukem, è quello di una ventata d’aria fresca di cui sentivamo la mancanza dopo l’ultimo episodio del 2005.

sam fa il difficile

Croteam ha finalmente terminato i lavori su Serious Sam 3: BFE, dopo oltre quattro anni di sviluppo, optando per una classica formula da prequel e per un restyling di contenuti non certo rivoluzionario ma tale da suscitare l’entusiasmo dei fan degli FPS “corri e spara”, così di moda una quindicina di anni fa. In effetti, escludendo il comparto grafico su cui ci soffermiamo più avanti, bastano pochi minuti in pieno deserto per ritrovare le dinamiche del caro e vecchio Sam in tutto il loro (sempliciotto) splendore. La lotta contro gli alieni Mental ha ben poco di interessante sul versante narrativo, ma la forza della serie e di questo terzo capitolo sta tutta nelle ondate improvvise e massicce di nemici, nelle dimensioni abnormi dei boss, nelle armi devastanti e nell’assenza di qualsiasi asset di gameplay all’infuori della formula classica del primo episodio. Intelligenza nemica pari a zero, sistema di copertura quasi inesistente, movimento continuo, armature, medikit e munizioni da raccogliere, grandissime aree ricolme di nemici, nessun elemento ruolistico e pochissimi puzzle.

Un gameplay quasi nudo e crudo che, se fa un po’ fatica ad ammaliare nei primi livelli (complice un museo labirintico piuttosto noioso), incomincia ad appassionare dopo le prime due/tre ore, per poi riservare un crescendo continuo verso uno dei finali più tosti e massacranti degli ultimi tempi. Già, perchè anche a livello Normale Serious Sam 3: BFE è parecchio difficile e impegnativo: le munizioni sono poche (con la pistola dai colpi infiniti ci si fa poco dopo un po’), gli attacchi nemici massici e continui e non è un caso se abbiamo passato quasi più tempo a indietreggiare sparando che ad avanzare. Chi è abituato agli FPS odierni penserà quasi di aver sbagliato livello di difficoltà, ma in fondo il bello di questo approccio old style sta proprio nella sua natura simil-hardcore, anche se abbiamo sentito la mancanza di un vero livello intermedio tra quello Facile (davvero troppo easy) e quello Normale, che come visto offre una sfida decisamente impegnativa. I contenuti in game invece non colpiscono più di tanto come novità e originalità. Sam ha perso un po’ di smalto e di demenzialità, le armi nuove sono pochissime (dove sono la motosega e il lanciafiamme?), i nemici richiamano bene o male quelli del primo episodio di dieci anni fa e anche le location, tra strade cittadine in rovina, palazzi e aree desertiche, non diranno granché ai fan di vecchia data.

piramidi in multiplayer

La Campagna principale ci ha impegnati per circa tredici ore, ma immaginiamo che optando per il livello più difficile in assoluto ed esplorando bene a fondo i livelli questo conteggio possa superare anche le venti ore, senza dimenticare naturalmente le altre modalità di gioco. Quella Survival (divertente e “punitiva” al tempo stesso) offre purtroppo solo due mappe, ma è soprattutto a livello multiplayer che Serious Sam 3: BFE riesce a sparare le sue cartucce migliori e a far dimenticare i limiti (e in parte le frustrazioni) della componente in singolo. Le sfide competitive, purtroppo poco giocate (è davvero difficile trovare server popolati in questo periodo), offrono nove modalità per tutti i gusti tra Deathmatch, CTF e Last Man Standing, ma è soprattutto con il co-op fino a sedici giocatori che la Campagna principale acquista ancor più spessore e divertimento, soprattutto se si opta per il massimo livello di difficoltà (a dir poco masochistico in singolo). Le opzioni per personalizzare i match sono poi tantissime, i server co-op pullulano di giocatori e la vastità delle mappe è un ulteriore incentivo a tuffarsi negli scontri online. Non che la Campagna in singolo non dia soddisfazioni (anzi, tutt’altro), ma la conformazione dei livelli (molto simile a immense arene) e il numero impressionante di nemici paiono fatti apposta per il multiplayer.

Su questo versante insomma Croteam ha fatto le cose in grande e in fondo anche il comparto grafico riesce a convincere. Il Serious Engine 3.5, che sfoggia tra le altre cose efficaci routine fisiche-distruttive, non è una piuma da far girare al meglio anche con la nostra configurazione hardware ma, se pensiamo alla vastità dei livelli e a certi assembramenti di nemici, qualche compromesso (soprattutto a livello di texture) era inevitabile. La patch di inizio dicembre ha poi sistemato parecchie cose a livello di fluidità, prima molto zoppicante. Micro-stuttering e rallentamenti nelle aree aperte ci sono ancora, ma non disturbano come nella versione pre-patch (per molti al limite dell’ingiocabile) e in ogni caso le opzioni grafiche sono talmente numerose che con un po’ di pazienza e di tentativi ognuno potrà trovare la configurazione più adatta. In ogni caso l’ottimizzazione dell’engine non è proprio allo stato dell’arte e c’è spazio per ulteriori miglioramenti, ma dubitiamo che chi ha scaricato il gioco da Steam l’abbia fatto per godersi uno spettacolo visivo di primissimo ordine. Per quello dopotutto ci sono sempre Crysis 2 e Battlefield 3.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Il caro vecchio Sam di sempre? Bene o male si, seppur con poca ispirazione a livello di armi, nemici e location. La formula di gioco rimane però contagiosa (almeno per i i fan degli FPS di un tempo) e il co-op a 16 giocatori fa il resto.

Commenti

  1. Bruce Campbell87

     
    #1
    bah.
  2. Dypa77

     
    #2
    Bruce Campbell87bah.

    LOL

    Lo sapevo che con una recensione così il primo a rispondere saresti stato tu :-*

    Io lo prenderò comunque, perchè di FPS old school quest'anno non se n'è visti (e non nominatemi Rage o DNF, please), perchè non aveva senso fare un gioco diverso dai primi Serious Sam (vedete il 2 che fine ha fatto per cercare di innovarsi) e perchè alla fine il suo compito lo svolge: divertire. A meno di 30 euro senza contare ulteriori sconti a Natale (non so quanto probabili, ma vediamo).
  3. Bruce Campbell87

     
    #3
    no ma va beh, mi aspetto nella recensione di Starcraft 2 lamentarsi che ci sono i protoss, i zerg e i terran, figa, le stesse razze da 10 anni, non c'è innovazione!Poi ovvio che la storia di un Serious Sam sfiguri di fronte al trattato di fantascienza rappresentato da capisaldi come Resistance e Killzone, scritti da Dan Simmons in prima persona.
  4. babaz

     
    #4
    prevedo polemiche per le 3 stelle... non da parte mia, beninteso
  5. babaz

     
    #5
    babazprevedo polemiche per le 3 stelle... non da parte mia, beninteso

    oops, fuori tempo massimo (articoli e forum fuori sync)
  6. Bruce Campbell87

     
    #6
    comunque Croteam la prossima volta deve riflettere per inserire una modalità intermedia "recensore, articolo da consegnare entro tot, abituato agli shooter moderni con l'ia super intelligente che si fa sparare e ti aspetta". Non come qui che è assente, peccarità X°D in tutte le recensioni ci si lamenta della difficoltà, mamma mia. Brutta cosa un normal che è veramente normal. :asd:
  7. checco

     
    #7
    Bruce Campbell87comunque Croteam la prossima volta deve riflettere per inserire una modalità intermedia "recensore, articolo da consegnare entro tot, abituato agli shooter moderni con l'ia super intelligente che si fa sparare e ti aspetta". Non come qui che è assente, peccarità X°D in tutte le recensioni ci si lamenta della difficoltà, mamma mia. Brutta cosa un normal che è veramente normal. :asd:

    Mmmm a volte mi chiedo se leggiate davvero le rece prima di postare commenti ;)


    Il discorso della difficoltà e dei nemici pirla li ho messi esattamente come pregi e caratteristiche tipiche della serie, segnalando proprio tra gli aspetti positivi quello della difficoltà. Ho giusto notato che manca un livello davvero "intermedio" tra Facile (davvero troppo easy) e Normale (che equivale quasi a un Hard del giorno d'oggi). Dire che mi sono lamentato della difficoltà non so proprio dove tu lo abbia visto scritto :-O


    Per le 3 stelle; fosse stato ottimizzato meglio e con livelli più vari e interessanti (le vie cittadine sono davvero scialbe), ne avrei messo una quarta. Diciamo che c'era molto vicino ;)
  8. giopep

     
    #8
    Bruce, non entro nel merito del giudizio sul gioco che non ho manco sfiorato, ma ti faccio solo presente che parlare di "articolo da consegnare entro tot" per una recensione pubblicata quasi tre settimane dopo l'uscita del gioco mi pare delirante. :*
  9. Bruce Campbell87

     
    #9
    Fare un rilievo del genere è lamentarsi. Finalmente c'è un normal che è duro il giusto, è bilanciato bene, i checkpoint così ben distribuiti che neanche uso più di tanto i quicksave, ed invochiamo il livello di difficoltà recensore?Essù. I nemici pirla sono quelli che insultano la nostra intelligenza figendo di coprirsi nei "shooter moderni". Poi nel caso di Serious Sam 3 è giusto parlare di neoclassicismo, visto che la formula con le innovazioni, maggiori tra quelle che passano tra il primo Cod e l'ultimo, sono notevoli. E non ve ne è traccia nel pezzo :P

    @Giopep: hai ragione :P
  10. bocte

     
    #10
    Sull'ottimizzazione quoto.
    Quei drop in 'melee' sono proprio 'na mazzata...
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