Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
17/10/2012

Serious Sam 3: BFE

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Datasheet

Sviluppatore
Croteam
Genere
Sparatutto
Data di uscita
17/10/2012

Lati Positivi

  • La campagna, a difficoltà normale, può durare anche più di 12 ore
  • Giocabilità classica che non deluderà i fan
  • Il tipico umorismo della serie è rimasto immutato

Lati Negativi

  • Porting inferiore all'originale
  • Può risultare ripetitivo
  • Tecnicamente poco curato

Modus Operandi

Abbiamo acquistato Serious Sam 3: BFE dal marktplace XBLA e l'abbiamo giocato per una decina di ore a difficoltà normale. Come detto in recensione, abbia riscontrato numerosi scatti e micro-freeze in occasione degli auto-save.

Link

Recensione

Sam fa il serio anche su console

Il terzo capitolo della saga di Serious Sam sbarca su XBLA.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Lo svolgimento tipo del FPS odierno è riassumibile – usando una metafora - in un lungo corridoio intervallato qua e là da scene d'intermezzo rimbombanti di esplosioni ed effetti speciali. Le eccezioni sono rare. Ci sono giochi come Dishonored che propongono un approccio al genere più intellettuale, lasciando al giocatore la facoltà di costruire la propria narrazione attraverso la libera interazione con gli elementi del gioco e del racconto. Sull'estremo opposto invece si colloca la declinazione più "ignorante" del genere che può sintetizzata in un nome e un cognome: Serious Sam. Uscito originariamente nel 2011 su PC, il terzo episodio della saga di Sam il serio è arrivato anche su XBLA con la sua carica di umorismo grezzo e le consuete vagonate di nemici.

Per Sam le dimensioni non contano. E infatti dovrà vedersela con alcuni nemici davvero colossali - Serious Sam 3: BFE
Per Sam le dimensioni non contano. E infatti dovrà vedersela con alcuni nemici davvero colossali

TANTA GRINTA E POCA TECNICA
Fin dalla sua prima incarnazione, la giocabilità di Serious Sam non ha mai subito grosse modifiche. Per chi non avesse mai provato i titoli precedenti, Sam si trova ad affrontare ondate via via sempre più abbondanti di nemici. Gli scontri generalmente si svolgono in spazi aperti, vaste distese chiuse temporaneamente ai lati di modo fungere da arene, al cui interno in alcuni casi si trovano degli oggetti più o meno fragili che fungono da copertura. Tutto qui. La trama che lega i vari capitoli del gioco è palesemente un pretesto – e paradossalmente funziona meglio di quelle di tanti titoli che si prendono assai sul serio – mentre le battute di Sam o qualche piccola gag fanno da contrappunto tra una carneficina e la successiva. Serious Sam 3: BFE non fa eccezione e ripresenta intatta questa formula. A voler essere onesti, non è solamente la formula a ripresentarsi identica a se stessa, ma anche buona parte dei nemici che ritornano inossidabili dai passati capitoli: a chi non mancava l'agghiacciante urlo che precede l'arrivo dei kamikaze esplosivi?

L'incontro coi Kamikaze è una di quelle esperienze di gioco che non si dimenticano facilmente - Serious Sam 3: BFE
L'incontro coi Kamikaze è una di quelle esperienze di gioco che non si dimenticano facilmente

Annoiarsi o meno è questione di gusti. Il gameplay è ripetitivo, innegabile, ma la progressione nei livelli garantisce accesso a strumenti di morte sempre più eccessivi da usare contro mostri sempre più improbabili. Un briciolo di varietà è aggiunto dai diversi segreti seminati nei livelli, power-up nascosti e zone di difficile accesso spesso infilate in aree infestate da nemici che premiano il giocatore con la conquista di armi che normalmente sarebbero ottenibili solo nei successivi capitoli dell'avventura. L'ossatura principale in ogni caso prevede l'avanzamento tra un'arena e l'altra in cui spargere fiumi di sangue e cumuli di ossa. Il gioco però da questo punto di vista è onesto ed offre esattamente ciò che promette: per tornare al paragone cinematografico, è il corrispettivo videoludico de I Mercenari, il film è riassunto idealmente già dalla locandina ed è facile prevedere l'assenza di momenti di introspezioni o riflessioni esistenziali. Può non piacere ovviamente, ma non c'è nulla di più e nulla di meno rispetto a quanto sia lecito attendersi a prima vista. A deludere le attese ci pensa invece il comparto tecnico.

L'ambientazione urbana che caratterizza i primi livelli di gioco evidenzia tutti i limiti tecnici della conversione - Serious Sam 3: BFE
L'ambientazione urbana che caratterizza i primi livelli di gioco evidenzia tutti i limiti tecnici della conversione

Per un tipo di gioco così deliziosamente spartano l'aspetto grafico non è sicuramente la chiave di volta su su cui poggiare un giudizio, tuttavia Serious Sam 3 non fa alcuno sforzo per raggiungere il minimo sindacale che sarebbe lecito aspettarsi a questo punto dell'attuale generazione. Alcuni limiti sono imputabili alla tipologia di gioco, ad esempio la scelta di buttare a schermo mucchi di decine di nemici ovviamente obbliga a lesinare sul conteggio poligonale delle strutture. Se nella versione PC il ricorso a texture pregevoli riusciva a mascherare gli inevitabili effetti di una coperta troppo corta, su 360 invece ci si ritrova a vagabondare in ambienti sconsolatamente spogli, con oggetti che compaiono dal nulla quando ci si avvicina a pochi passi di distanza, e superfici sgranate che in alcuni casi diventano un ammasso di cubettoni quando esaminate da vicino. Al di là queste carenze estetiche che non pregiudicano la possibilità di divertirsi ugualmente, quel che francamente lascia esterrefatti è il piccolo freeze che accompagna ogni salvataggio automatico. E purtroppo il gioco salva con una frequenza angosciante. In tutta onestà, è spiazzante trovarsi di fronte a imperfezioni così macroscopiche.

Le prime, difficili, fasi di gioco andranno affrontate facendo ricorso solo agli scontri corpo a corpo - Serious Sam 3: BFE
Le prime, difficili, fasi di gioco andranno affrontate facendo ricorso solo agli scontri corpo a corpo

UN GIOCO IN DUE SCATOLE (VIRTUALI)
La novità più significativa dell'edizione console di Serious Sam 3: BFE è il suo smembramento in due parti: acquistando il gioco vero e proprio infatti si potrà giocare l'avventura principale in single player o in co-op, mentre il comparto multiplayer viene venduto a parte in un pacchetto che contiene anche il DLC Jewel of the Nile. Decisione peculiare che può essere esaminata da due differenti punti di vista: da un lato infatti potrebbe garantire alle modalità multiplayer una vita più duratura, poiché i server saranno popolati solo da giocatori realmente intenzionati a dedicare attenzione e tempo al Deathmatch o al Capture the Flag dopo aver sborsato un extra. D'altro canto, la modalità principale si presenta già con il prezzo più elevato per gli XBLA standard (1200 MSP) e l'espansione multiplayer viene venduta per la stessa cifra: la rinuncia a una modalità di fatto non consente alcun risparmio al giocatore, anzi chi vorrà cimentarsi nella competizione contro giocatori umani sarà costretto a pagare due volte il gioco. Su queste basi si tratta di un modello economico che speriamo non trovi nessuno intenzionato a replicarlo in futuro.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Il porting di Serious Sam 3: BFE sulla console Microsoft è decisamente inferiore dal punto di vista tecnico all'originale su PC. Lo spirito grezzo e dissacrante con cui si approccia al genere rimane l'unico motivo per concedergli una chance, a patto tuttavia di voler chiudere un occhio di fronte a texture slavate e ripetuti micro-freeze. Alla luce di ciò, la decisione di vendere il gioco in due pezzi utilizzando per entrambi la fascia di prezzo più alta tra quelle a disposizione appare ancora meno giustificabile.

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