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€59,90€ 54,15
Datasheet
- Produttore
- 505 Games
- Sviluppatore
- Rebellion
- Genere
- Sparatutto
- Data di uscita
- 4/5/2012
Un proiettile può cambiare la storia
Sangue freddo, nervi d'acciaio e tanta pazienza...
Ogni appassionato di titoli di ambientazione bellica ha il proprio ruolo preferito e l’arma da cui non vuole mai separarsi. C’è chi ama un approccio diretto, che si traduce in rapidi movimenti accompagnati da raffiche di mitragliatrice pronte a falciare senza pietà qualunque malcapitato che abbia la sfortuna di passare nelle vicinanze. C’è chi predilige le armi “pesanti”, capaci con un solo colpo di ridurre il bersaglio a un ammasso di carne informe. C’è poi un’altra tipologia di giocatore più silenziosa, meno appariscente delle precedenti ma non per questo meno letale. È proprio a questa categoria, i cecchini, che è dedicato Sniper Elite V2, titolo sviluppato da Rebellion in uscita per PC, PS3 e Xbox 360 a inizio maggio.

CHIUDETE LE VALIGIE, ANDIAMO A BERLINO!
Sniper Elite V2, come il suo predecessore uscito nel 2005 per PC, PS2, Wii e Xbox, è ambientato nelle settimane conclusive della Seconda Guerra Mondiale. Berlino è ormai invasa dalle truppe sovietiche e il nostro personaggio, un soldato americano di nome Karl Fairburne, si trova impegnato in una serie di missioni che lo portano ad attraversare una città in preda alla devastazione e agli scontri tra nazisti e russi. Rispetto ad altri titoli di ambientazione bellica, il nuovo prodotto di Rebellion sarà incentrato su un approccio maggiormente riflessivo, con tutta una serie di opzioni che consentiranno di pianificare una strategia di attacco che possa permettere di affrontare (e uccidere) più nemici nell’arco di pochi secondi. Per riuscire a sopravvivere sarà quindi necessario agire con estrema cautela, evitando di rimanere per troppo tempo allo scoperto e studiando con attenzione ogni mossa. Nel corso di un recente evento organizzato da Halifax, abbiamo avuto modo di vedere Steve Hart (producer di Rebellion) alle prese con un paio di livelli (il secondo e il decimo) e di verificare come la decisione di optare per un approccio più riflessivo abbia effetti rilevanti sulle meccaniche di gioco.
LA PAZIENZA È LA VIRTÙ DEI FORTI
In Sniper Elite V2 il vero protagonista del gioco non è solo lo scontro a fuoco, ma anche tutto ciò che lo precede. Le strade di Berlino, ormai devastate e ricoperte di macerie, sono pattugliate da numerosi soldati tedeschi che, riuniti in piccoli plotoni, non sembrano intenzionati ad arrendersi tanto facilmente. Per questo motivo è fondamentale muoversi con estrema cautela, cercando riparo e copertura prima di entrare in azione. Sono veramente pochi i casi in cui è possibile utilizzare un approccio diretto con qualche chance di successo e, anche nelle situazioni all’apparenza più favorevoli (ovvero quando si affrontano “solo” due-tre soldati contemporaneamente), sfruttare l’inganno per attirare i nemici in una trappola (lanciare un sasso per mandarli verso una mina o in un luogo appartato per poi stordirli) è sempre la tattica migliore.

Se quindi un metodo d’attacco “run & gun” è già poco praticabile al cospetto di gruppetti composti da due-tre unità, una scelta del genere diventa suicida quando si incontrano posti di blocco e postazioni corazzate in cui sono riuniti una decina di soldati. In queste situazioni, lo scontro a fuoco deve essere assolutamente preceduto da una fase di attenta pianificazione, in cui esaminare la posizione di tutti i nemici presenti e stabilire a chi destinare il primo colpo. A rendere più agevole questo compito ci pensa il binocolo in dotazione, che oltre a fornire una visione più precisa dell’ambiente circostante segnala anche utili informazioni sui soldati quali grado, arma, stato d’animo e distanza. Inoltre, sempre tramite il binocolo, è possibile “contrassegnare” ogni nemico in maniera tale da avere sempre su schermo un indicatore che ne mostra la posizione: in questo modo, una volta iniziato l’attacco, è possibile tenere d’occhio gli spostamenti dei soldati senza essere sorpresi.
Conclusa la fase di pianificazione della strategia di attacco, valutate eventuali vie di fuga e posizionate mine a terra per evitare di essere colti di sorpresa dall’avanzata nemica, è il momento di entrare in azione. Imbracciato il fucile di precisione in dotazione (sono disponibili diversi modelli, tutti fedeli riproduzioni delle armi utilizzate nel corso della Seconda Guerra Mondiale) e scelto il primo bersaglio, non resta che aprire il fuoco. Sparato il primo colpo ed eliminato il primo obiettivo, i soldati nemici impiegheranno qualche secondo per capire da che punto proviene l’attacco. Utilizzare questi attimi di indecisione per mietere qualche altra vittima è fondamentale, dato che una volta rilevata la direzione dei colpi i nemici sfrutteranno l’ambiente circostante per coprirsi e inizieranno a scaricare i propri caricatori verso di noi.

