Genere
Azione
Lingua
Testi in italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
17/5/2016

Shadow of the Beast

Shadow of the Beast Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Genere
Azione
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
17/5/2016
Lingua
Testi in italiano
Giocatori
1
Recensione

La bestia è tornata!

Un classico di fine anni '80 torna in vita su PS4

di Marco Ravetto, pubblicato il

Se avete superato da qualche anno la trentina, o ancora meglio se come il sottoscritto avete già festeggiato il decimo anniversario del vostro trentesimo compleanno, quasi sicuramente ricorderete gli anni d’oro di Amiga e Atari ST. Era un’epoca diversa, in cui in Europa la scena videoludica era dominata dai computer e le uniche console disponibili erano il Sega Master System e il Nintendo a 8-bit. Un’epoca in cui una delle software house più rinomate era sicuramente la Psygnosis, che già forte di alcune produzioni interessanti (Barbarian su tutte), nel 1989 catturò l’attenzione del mercato con Shadow of the Beast, titolo caratterizzato da un comparto grafico all’avanguardia e da una colonna sonora spettacolare.

Il primo livello funge da tutorial e introduce buona parte delle meccaniche di gioco che avremo modo di utilizzare nel corso di tutta l'avventura - Shadow of the Beast
Il primo livello funge da tutorial e introduce buona parte delle meccaniche di gioco che avremo modo di utilizzare nel corso di tutta l'avventura
Da allora sono trascorsi oltre venticinque anni durante i quali tante cose sono cambiate nel mondo dei videogiochi (Pysgnosis, ad esempio, è stata comprata da Sony e si è trasformata nei SCE Studio Liverpool), e durante i quali, dopo un paio di sequel (1990 e 1992) la “bestia” sembrava entrata ormai in un letargo permanente. Sembrava, giustappunto, dato che grazie a Heavy Spectrum Entertainment Labs si è risvegliata ed è pronta a tornare con tutto il suo potenziale distruttivo.

TRA VECCHIO E NUOVO

Parto subito con una notizia già nota, che però è bene sottolineare. Shadow of the Beast su PS4 ha una sezione “retro”, da sbloccare mediante la moneta in-game (non preoccupatevi, non si parla di nessuna microtransazione e nessun ulteriore esborso di denaro, come spiegherò in seguito) che contiene al suo interno diverse voci che faranno la felicità degli appassionati della storia dei videogiochi. Non solo la versione originale del primo Shadow of the Beast (anche con le graditissime vite infinite), ma anche la possibilità di ascoltare la colonna sonora di Dave Whittaker, di vedere l’art originale della copertina, di seguire un playthrough dell’originale o di leggere un breve articolo relativo alla trilogia. Una buona mole di contenuti che non si limita a riproporre quanto già visto, provato e ascoltato in passato, ma che aggiunge elementi interessanti alla storia del titolo Psygnosis.
Superata questa parentesi nostalgica e preso in mano il pad, la prima sequenza di gioco getta le basi narrative della storia, oltre a fungere da introduzione a buona parte delle meccaniche che caratterizzano il combat system di Shadow of the Beast. Un vero e proprio tutorial, durante il quale il parco mosse a disposizione si espande affiancando semplici e banali attacchi a mosse speciali che devono essere combinate per avere la meglio sulle ondate dei nemici che il gioco ci lancerà contro. Di base, l’avventura si sviluppa seguendo i classici elementi strutturali degli action game con scrolling multi direzionale, con sequenze di salti e arrampicate, con leve da attivare e teletrasporti da utilizzare per riuscire a raggiungere zone all’apparenza inaccessibili. Il level design è più che discreto, per quanto mai particolarmente complesso; non ci sono sezioni in cui è possibile perdersi e, guardando l’ambiente circostante, è sempre abbastanza chiaro quale sia il percorso da seguire e quali siano le tecniche necessarie per superare ogni ostacolo. L’esplorazione è quindi una componente presente ma non fondamentale, anche perché il fulcro di Shadow of the Beast restano le fasi di combattimento.

Le mosse speciali, che consumano la riserva di sangue, permettono di attivare bonus extra quali l'incremento del punteggio o il recupero di energia vitale - Shadow of the Beast
Le mosse speciali, che consumano la riserva di sangue, permettono di attivare bonus extra quali l'incremento del punteggio o il recupero di energia vitale
Fatti salvi alcuni incontri occasionali con qualche creatura durante il cammino, gli scontri con i nemici si sviluppano in “stanze” di dimensioni ben delineate, con lo schermo che viene “bloccato” da due portali da cui fuoriescono un numero variabile (indicato in basso a destra) di avversari. Di base disponiamo di attacco, parata, presa, salto e stordimento, e l’uccisione di ogni nemico contribuisce a riempire una barra energetica che attiva l’utilizzo delle super mosse. Tre tacche che possono essere spese per eseguire colpi che incrementano il punteggio, che riforniscono di energia vitale il nostro personaggio o che attivano una super combo (strutturata in stile quick time event) in cui mediante la pressione a tempo di direzione più tasto quadrato si possono uccidere in rapida successione tutti i nemici che compaiono su schermo. Non mancano poi armi speciali, quali degli spuntoni che fuoriescono dal terreno e un cannone laser da recuperare nelle fasi più avanzate e i canonici boss di fine livello, con i classici pattern d’attacco da studiare per individuare i momenti in cui sono vulnerabili.
Nel complesso, il combat system funziona abbastanza bene. Il numero di nemici su schermo è calibrato in maniera tale da garantire una buona sfida senza mai sfociare nel caos totale, e la necessità di utilizzare gli attacchi normali per recuperare energia da usare nelle super costringe a variare gli schemi di gioco senza ripetere in maniera costante la stessa sequenza. Anche perché, è bene sottolineare che Shadow of the Beast non è un gioco in cui conta solo concludere un livello, ma è importante anche farlo con stile. I punti acquisiti non servono infatti solo per bullarsi con gli amici (o con il resto del mondo) della propria performance, ma sono indispensabili anche per altri motivi...


Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!