Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
15/6/2007

Shadowrun

Shadowrun Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
15/6/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16

Hardware

Shadowrun è un progetto cross-platform di Microsoft Game Studios per Xbox 360 e PC (questi ultimi dotati di Windows Vista). I due ambienti potranno incontrari attraverso Xbox Live (in arrivo anche su PC).

Multiplayer

Shadowrun ha un gameplay decisamente votato al gioco multiplayer online e consente sfide per sedici giocatori. Il gameplay unisce sparatutto e magia con una caratterizzazione di gioco simile a Counter-Strike.

Link

Eyes On

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di Simone Soletta, pubblicato il

Dopo il nostro primo incontro, avvenuto allo scorso E3 (vi rimandiamo all'anteprima per i dettagli salienti del gioco), abbiamo avuto l'occasione di visionare una "build" aggiornata di Shadowrun, il titolo di Microsoft Game Studios che riunirà in una singola arena gli appassionati di sparatutto di tutte le piattaforme. Una delle peculiarità di Shadowrun, infatti, è quella di permettere sfide senza limite tra chi gioca su PC (unicamente su Windows Vista, però) e chi preferisce Xbox 360, senza alcun limite nel sistema di controllo. Secondo il team di sviluppo, infatti, durante il lungo periodo di beta-testing il gioco è stato raffinato al punto da rendere nullo il vantaggio del classico metodo mouse+tastiera, standard per gli sparatutto su PC, rispetto all'interazione via joypad, che ricalca nel layout dei comandi il setup di Halo.
Non abbiamo purtroppo potuto provare il gioco per analizzare meglio la questione, quindi fino a prova contraria ci permettiamo di restare scettici. Quello che sembra funzionare alla perfezione, invece, è Xbox Live su PC, che finalmente abbiamo potuto intravedere e che propone interfaccia e funzionalità identiche a quelle che siamo abituati a usare su Xbox 360. Insomma, si parte bene...

PERCHÉ SI COMBATTE?

Shadowrun è ambientato in un futuro nel quale la magia è tornata in auge, dopo essere stata tenuta nascosta per un lungo periodo sotto a una montagna brasiliana, custodita dai Lineage. Trama a parte, trascurabile in un gioco espressamente votato al multiplayer, quello che rende Shadowrun interessante è proprio la presenza della magia che, combinata con le armi più tradizionali e con classi di combattenti derivati dalla più classica mitologia fantasy, contribuisce a evitare di trovarsi di fronte al classico sparatutto "shoot and run".
Innanzitutto, i vari personaggi (Elfi, Troll, Nani, Umani) trasportano con diversa efficienza le armi più pesanti: se un troll non avverte alcuna differenza caricandosi di una pistola o di un lanciarazzi, non così avviene per il più debole elfo, che soffirà di movimenti più rallentati quando dovrà equipaggiarsi con le armi più pesanti. Non a caso, tutti gli elfi - o quasi - presenti nella mappa che ci è stata mostrata si muovevano con solamente una katana al seguito, riuscendo a essere altrettanto letali grazie alla magia. E proprio riguardo agli attacchi magici gli sviluppatori hanno operato una scelta davvero intelligente: questi non vengono mai utilizzati per attaccare il nemico, non ci sono in sostanza fireball o tempeste di fulmini da scatenare, ma si tratta di azioni accessorie da utilizzare tatticamente in modo da spiazzare il nemico o coglierlo di sorpresa.
Un esempio è rappresentato proprio dall'elfo appena citato: potendo individuare un nemico attraverso un muro, può teletrasportarsi alle sue spalle e finirlo con un colpo di Katana, a dispetto della maggiore potenza di fuoco del suo avversario. Ogni magia ovviamente consuma il classico "mana", il cui indicatore si ricarica con il tempo. I nani sono anche in grado di prosciugare il mana degli avversari, un'altra variante tattica di cui tenere conto.

COUNTER-MAGIC O WIZARD-STRIKE?

A livello di struttura, Shadowrun ricalca molto da vicino le dinamiche tipiche di Counter-Strike: la campagna per giocatore singolo, di fatto, non esiste e possono essere organizzate sfide contro i bot come già visto in Quake III Arena. Quello che avvicina il titolo di Microsoft Game Studios al famoso mod di Half-Life, però, è la necessità di spendere soldi per acquistare magie, oggetti e armi. Soldi che si guadagnano giocando e che possono fare quindi la differenza tra la vittoria e la sconfitta. I soldi guadagnati, anche nelle modalità di gioco a squadre, restano ai singoli giocatori, ma a quanto pare è possibile trasferirli tra compagni oppure usarli per comprare oggetti da distribuire o oggetti di squadra.
A proposito di sconfitta, una volta uccisi si resta fuori dal gioco fino al round successivo, proprio come in Counter-Strike, ma con un'eccezione: se un compagno di squadra è in grado di lanciare l'incantesimo per resuscitare, può salvare e riportare in gioco un compagno caduto. Questo, però, resterà legato al destino del suo salvatore: se questo muore, anche il compagno resuscitato muore con lui. E in caso di salvataggi multipli, all'avversario potrebbe bastare colpire il "medico" della situazione per fare una vera e propria strage tra le fila del nemico!

ARCHITETTURA DIGITALE

Tralasciando le disquisizioni tecniche su poligoni e texture, che affronteremo in sede di recensione, in chiusura di questa anteprima va citato senz'altro il design dei livelli. Al di là delle scelte estetiche (ci sono arene ambientate in città davvero spettacolari e hangar che non ci hanno colpiti un gran che), è la conformazione delle strutture a far pensare che tutto in Shadowrun sia stato realizzato tenendo conto fin dall'inizio delle abilità magiche disponibili. Le strutture si sviluppano in altezza per consentire planate con il deltaplano o rapidi salti da effettuare con il teletrasporto, le zone non sembrano mai troppo ampie per non dare troppo vantaggio alle classi più veloci, ma al tempo stesso non sono mai troppo opprimenti, e così via.
Sembra, insomma, che tutto sia stato tagliato alla perfezione attorno alle caratteristiche del gioco, in un lavoro di cesello degno del miglior sarto. Le due versioni, tecnologicamente parlando, sono sostanzialmente identiche e il bilanciamento generale, a detta degli sviluppatori, è oggi praticamente perfetto. Del resto, sono circa tre anni che Shadowrun viene giocato ogni giorno da alcuni tra i migliori giocatori (tra i quali alcuni campioni di Halo 2) e quindi anche sotto questo punto di vista non dovrebbero esserci sorprese.