Genere
Azione
Lingua
Testi in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
24/6/2011

Shadows of the Damned

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Grasshopper Manufacture
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
24/6/2011
Data di uscita americana
21/6/2011
Lingua
Testi in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,99

Lati Positivi

  • Trovate sceniche notevoli
  • Battute spassose
  • Boss davvero fantasiosi
  • Una simile coppia di protagonisti non si trova spesso
  • Splendida colonna sonora

Lati Negativi

  • Livelli molto lineari
  • Struttura di gioco priva di grandi varianti
  • Graficamente si poteva fare meglio
  • Picchi di difficoltà frustranti negli ultimi livelli

Hardware

Shadows of the Damned, disponibile anche per PlayStation 3, richiede una confezione originale del gioco, una console Xbox 360 e un joypad.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto da Electronic Arts una copia del gioco per Xbox 360 debug, terminandolo in circa nove ore e mezza a difficoltà Cacciatore di Demoni.

Link

Recensione

A scuola di demoni

Il vademecum di Garcia per espugnare l’inferno

di Francesco Destri, pubblicato il

Uno degli spunti più interessanti nel gameplay di Shadows of the Damned è la presenza di luce e tenebra. Si sa che i demoni sono allergici alla prima e per questo dovremo quasi sempre sparare un colpo di luce per illuminare una zona buia o che sta per essere avvolta dalle tenebre. Se finiamo nel bel mezzo dell’oscurità, abbiamo una manciata di secondi per uscirne creando un improvviso lampo luminoso (pena una morte certa), ma spesso saremo costretti a rimanervi più a lungo per inseguire un boss e colpirlo (la testa gigante nel cimitero) o per risolvere alcuni semplici puzzle grazie alla visuale alternativa offerta dall’oscurità.

accendi la luce per favore...

Anche i nemici rimangono contagiati dalle tenebre e quindi, prima di attaccarli con le armi a nostra disposizione, dobbiamo eliminare la loro corazza di oscurità colpendoli con la torcia o con un colpo luminoso. Questo continuo alternarsi tra luce e buio non è insomma un mero espediente visivo, ma rappresenta anche un elemento tattico di non poco conto oltre a fornire una buona dose di tensione con vere e proprie corse contro il tempo. Lo stesso arsenale, seppur non dei più numerosi e fantasiosi, assicura una discreta varietà di attacchi, anche perché con il passare del tempo e con la progressiva sconfitta dei vari boss si ricevono diamanti che sbloccano nuove armi.

Inoltre si possono potenziarne alcune caratteristiche (danno, velocità di ricarica, capienza dei caricatori) raccogliendo o acquistando diamanti rossi, che servono anche per aumentare la salute. Per il resto il combat system non regala particolari emozioni, trovando anzi nella modesta agilità del nostro alter ego e in qualche difficoltà della telecamera (maledetti demoni striscianti) due limiti da non sottovalutare.

la vecchia scuola: pregi e difetti

Anche per questi motivi non ci sentiamo di consigliare Shadows of the Damned a tutti indistintamente. Alcuni passaggi sono davvero frustranti (nei livelli conclusivi certi assalti senza fine metteranno a dura prova la pazienza di molti) e, vista la concezione un po’ vecchia dei livelli, il rischio di ripetere all’infinito la stessa struttura è abbastanza elevato. Per fortuna ci pensano i boss sempre esagerati e le bizzarre trovate sceniche a diversificare un po’ il tutto, ma una discreta ripetitività bisogna comunque metterla in conto e dopo un po’ la quasi totale assenza di interazione con gli ambienti di gioco potrebbe stancare.

Se però siete amanti della vecchia scuola (c’è molto “arcade” tra le pieghe del gioco), Shadows of the Damned sa regalare grandi momenti, complice anche una colonna sonora eccezionale che tra rimandi ai Silent Hill più atmosferici, svisate metal, cori gregoriani, ballate pop e intermezzi sudamericani è una vera fucina di idee e di atmosfere. Meno bene la grafica (comunque dignitosa, soprattutto nel character design), quasi assente la rigiocabilità (a parte gli achievement non c’è motivo per ripetere tutto da capo) e discreta la longevità, con almeno una decina di ore assicurate a livello normale. I pregi insomma non mancano e nel complesso il gioco ha carisma e personalità da vendere, anche se dal super-trio nipponico ci saremmo aspettati qualcosa di più coraggioso e fuori dagli schermi.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Shadows of the Damned è divertente, sboccato e pieno zeppo di boss e di demoni per tutti i gusti, ma la struttura dei livelli è risaputa e non a tutti piacerà un gameplay così "old-school".

Commenti

  1. jpeg

     
    #1
    Hm, recensioni alla mano, volendo scegliere tra questo e Alice è un bel problema...
  2. RALPH MALPH

     
    #2
    jpegHm, recensioni alla mano, volendo scegliere tra questo e Alice è un bel problema...

    questo J ;)
  3. jpeg

     
    #3
    RALPH MALPHquesto J ;)
    Mi riferivo alle due rece di Next, comunque si, hai ragione, la chiusura di Checco sembra scritta apposta. :)
  4. dis-astranagant

     
    #4
    "Old school"

    Fra questo, Alice e DNF in questo focoso giugno sembra di esser tornati indietro nel tempo almeno di una decina d'anni.



    Anyway, spedito, 24 ore e :clap:
  5. utente_deiscritto_148337

     
    #5
    Vabbe quindi la recensione dice quello che ho già letto altrove.
    A me continua a non dire niente ed a fronte di questa recensione le mie convinzioni non possono che
    esser rafforzate.
    Aspetto Alice. :sbav:
  6. Stefano Castelli

     
    #6
    In effetti a livello di appeal mi risulta quasi sotto-zero, a partire da uno dei protagonisti più mosci che abbia visto negli ultimi anni.

    PS: mandate via Sudaaaaa!
  7. teoKrazia

     
    #7
    checcoPronti a scendere agli inferi con Garcia e Johnson?

    Medaglia al sonoro strameritata.
    Per quel che ho sentito, la colonna sonora è una delle migliori degli ultimi anni.
  8. Stefano Castelli

     
    #8
    ATTENZIONE: onde evitare crisi da spoiler: la vignetta linkata qui sotto contiene un'indicazione sulla conformazione particolare di un livello di gioco. Cliccate a vostro rischio e pericolo.

    Ah, intanto segnalo. :)
  9. Mdk7

     
    #9
    Stefano CastelliAh, intanto segnalo. :)

    Cazzo che spoiler!!!

    Castelli t'accido.
  10. giopep

     
    #10
    Stefano CastelliIn effetti a livello di appeal mi risulta quasi sotto-zero, a partire da uno dei protagonisti più mosci che abbia visto negli ultimi anni.

    Devo dire che fra foto e filmati mi faceva (e mi fa ancora) un effetto simile, ma nelle due occasioni in cui ho avuto la possibilità di giocarci mi ha stregato. Boh. :D
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