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Datasheet
- Produttore
- Electronic Arts
- Sviluppatore
- Klei Entertainment
- Genere
- Azione
- Data di uscita
- 7/2/2012
Lati Positivi
- Alcune trovate ne vivacizzano il gameplay
- Graficamente sempre accattivante
Lati Negativi
- Piuttosto breve
- Trama grossomodo inesistente
Hardware
Modus Operandi
Link
Bello, breve, sanguinolento
Il ritorno di Shank, armato ancora una volta delle peggiori intenzioni.
Uscito nel 2010 in digital delivery per PS3, Xbox e PC, Shank si era rivelato un piacevole tuffo in un genere videoludico un tempo - letteralmente - gettonatissimo ma da molti anni ormai prossimo all'estinzione, quello dei beat 'em up a scorrimento. Abbastanza apprezzato da critica e pubblico, il titolo Klei Entertainment aveva comunque i suoi difetti, così il team di sviluppo si è rimboccato le maniche per proporre un seguito, rilasciato in questi giorni su PSN, Xbox Live e Steam, fedele nell'impostazione generale ma allo stesso tempo capace di smussare gli spigoli del suo predecessore.
Shank 2 vi calerà nuovamente nei panni dell'omonimo, nerboruto protagonista, in questo seguito non più mosso dalla sete di vendetta, ma coinvolto da un gruppo di ribelli sudamericani in una lotta per riconquistare la libertà messa a repentaglio da un nuovo regime. Da bravo antieroe, Shank è molto più interessato a sorseggiare il suo superalcolico preferito in qualche bettola durante le sue vacanze, ma quando la dittatura che governa il paese nel quale si trova rapisce una sua vecchia amica, Shank non può più nascondersi al suo destino e inizia così ad accumulare pile di cadaveri... Se nel gioco originale l'anima tarantiniana della trama riusciva a farsi apprezzare, dobbiamo purtroppo constatare come in questo seguito il plot sia stato relegato al ruolo di semplice scusa per gettare il giocatore in una sequenza di livelli densi di soldati da fare a fette. Non un grosso problema, visto che questo è il vero scopo del gioco, ma spiace notare un piccolo passo indietro. Resta invariato, e quindi assolutamente godibilissimo, lo stile fumettoso degli intermezzi, disegnati ed animati con un tratto caricaturale, sempre molto efficace e divertente. Oltre che squisitamente violento ed esagerato.COSA FA RIMA CON MASSACRO?
Anche il gameplay è stato rivisto in alcune parti, principalmente allo scopo di rendere l'azione più fluida e migliorare i controlli. Sparisce in Shank 2 la parata, ad esempio, e viene sostituita dalla schivata. Eseguibile semplicemente muovendo lo stick sinistro, questa rende i combattimenti più dinamici, permettendo di evitare gli attacchi nemici e rivelandosi particolarmente utile contro i soldati di grossa taglia e i boss. Per quanto riguarda le armi, questo seguito vi farà selezionare il loadout prima di avviare il livello, selezionando arma primaria (a corto raggio), secondaria (da lancio o armi da fuoco) e tipo di granate. Una volta in combattimento, il titolo Klei Entertainment è un vera gioia per gli amanti del genere, grazie alla fluidità del gameplay, che permette di concatenare combo passando da un'arma a un altra senza soluzione di continuità. Qualche fendente seguito da un uppercut per lanciare in aria il malcapitato, per poi estrarre le pistole e finirlo mentre è ancora sospeso in aria: solo un esempio delle diverse e numerose possibilità concesse dal gioco. Purtroppo non tutto scorre via senza intoppi.

La stessa schivata, ad esempio, a volte si rivela un'arma a doppio taglio soprattutto nelle situazioni più concitate, visto che scivolando sotto le gambe di un nemico vi ritroverete spesso e volentieri perfettamente a tiro di quello subito dietro a causa della corta gittata di tale mossa. Avere l'equipaggiamento bloccato per tutta la durata del livello può essere considerato un altro punto a sfavore del titolo (potrete comunque metterci mano ad ogni morte), ma alla fine di ogni massacro si troveranno a terra, assieme a interiora e braccia mozzate, anche alcuni oggetti contundenti da raccogliere e sfruttare per un momentaneo boost di potenza. Dalle mazze da baseball alle mannaie, passando per forconi e persino pesci, potrete utilizzare davvero di tutto. Anche qui troviamo però alcune leggere imperfezioni, in quanto ci è capitato più volte di morire per non essere riusciti a spiegare a Shank che volevamo raccogliere una preziosa bottiglia di liquore per recuperare energia, anziché un machete. Gradita e utilissima l'aggiunta delle contromosse: ora, quando un nemico sta per attaccare, un punto esclamativo rosso sulla sua testa segnala al giocatore una breve finestra temporale da sfruttare per eseguire una presa. Se il tempismo sarà quello corretto, Shank intercetterà l'attacco e si esibirà in una mossa finale spettacolare. Klei Entertainment si è persino premurata di disegnare e animare una sequenza diversa per ogni tipo di soldato, con finishing move personalizzate in base all'arma impugnata da questi.

Mentre le fasi di combattimento sono state sensibilmente rifinite e rese quasi perfette nel proporre a schermo una macabra danza di sangue, smembramenti e urla di dolore, in Shank 2 sono sparite praticamente del tutto le fasi platform. Sono ancora presenti alcune sequenze in cui verrà richiesto unicamente di fare affidamento sui propri riflessi saltando da una piattaforma all'altra, ma in numero decisamente inferiore rispetto al passato, il che è un vero peccato vista la buona riuscita di questi momenti e la loro capacità di diluire la ripetitività del gioco.
VIOLENZA ANIMATA
Nulla da eccepire sul fronte grafico e tecnico: Shank 2 ripropone il medesimo stile accattivante proposto dal predecessore, ottimo nelle scene di intermezzo così come nelle fasi giocate. Il protagonista può contare su un parco animazioni vasto e realizzato con grande cura, in perfetta sintonia con l'azione, garantendo un passaggio da una mossa all'altra fluido e senza indecisioni. I fondali, abbastanza vari, risultano altrettanto ben riusciti, così come gli sprite dei vari nemici, forse non esageratamente variegati, ma comunque in numero più che sufficiente. Fa il suo dovere senza stupire il comparto sonoro, con qualche musica forse eccessivamente ripetitiva. Le note dolenti arrivano però dal fronte longevità, vista la durata davvero risicata dell'avventura principale, terminabile in due o tre ore a livello normale. Aiuta allora la nuova modalità cooperativa a due giocatori, strutturata in stile orda (niente campagna multiplayer, purtroppo) e che richiederà quindi di sopravvivere ad ondate di nemici. Il gioco è inoltre fortunatamente farcito di extra da sbloccare e scovare, il che fornisce un discreto incentivo alla rigiocabilità. Per un titolo venduto a meno di dieci euro, del resto, non si poteva chiedere molto di più comunque.

