Genere
Avventura
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
5/12/2001

Shenmue II

Shenmue II Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Genere
Avventura
Data di uscita
5/12/2001
Lingua
Inglese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Tecnicamente al top del genere adventure
  • Area di gioco ampliata
  • Gameplay più funzionale
  • Trama coinvolgente
  • Atmosfera affascinante

Lati Negativi

  • Alcuni rallentamenti
  • Personaggi che raramente compaiono dal nulla

Hardware

Per giocare a Shenmue II avete bisogno di un Dreamcast PAL con un pad e una VMU. Shenmue II supporta il VGA Box.

Multiplayer

Non sono previste modalità multiplayer.

Link

Recensione

Shenmue II

"Al di là del mare, da una terra distante ad oriente... egli apparirà...". Ryo Hazuki vede la costa di Hong Kong e il giocatore una nuova orgia tecnico-visiva che ridefinisce lo standard di riferimento degli adventure game. Il seguito è meglio dell'originale e si propone come una realizzazione più fedele dell'ambizioso progetto di Yu Suzuki.

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

I Quick Timer Event tornano in pompa magna, asservendo sia le fasi lavorative, che altre scene chiave dove irrompono con un notevole effetto sorpresa.
Ma i QTE non intervengono più solo nei momenti prestabiliti, come durante gli inseguimenti, ma anche per gestire situazioni comuni, come per impedire che Ryo perda l'equilibrio camminando a ridosso di un burrone, cosa che può essere anche evitata del tutto camminando al sicuro.

PLOT E PERSONAGGI

Shenmue II è massiccio: si pensi che, se il primo episodio includeva solo il primo capitolo delle vicende di Ryo, questo ne incorpora ben cinque (su un totale previsto di dicitto)!
Di conseguenza la densità degli eventi, il numero di incontri e di personaggi rilevanti ai fini della trama è aumentato in modo veramente considerevole, così come la longevità generale, che certo non è aiutata da una difficoltà assolutamente distante dai confini della frustrazione (e per questo giudicabile sia positivamente che negativamente, a seconda dei punti di vista) e da uno svolgimento di tipo lineare.
Di base le avventure di Ryo ruotano, in questo episodio, intorno alle figure di tre donne: Joy, la ragazza dai capelli rossi che ama le moto da corsa, disinvolta e intraprendente, figlia di qualche pezzo grosso di Hong Kong e che conosce tutto e tutti; Xiuying, una donna affascinante e misteriosa dedita alle arti marziali e al Taoismo che avrà modo di smontare il nostro eroe in più di un'occasione; Shenhua, la ragazza innocente e pura che compariva nei sogni di Ryo a Yokosuka, custode dei segreti più reconditi del nostro alter ego digitale. Sullo sfondo di questa ideale trinità femminile viene dipinta l'amicizia tra Ryo e Wuyin Ren, leader di una banda del porto di Aberdeen.
E' un archetipo narrativo dei film d'azione di Hong Kong che si intreccia con un florilegio di vicende secondarie connesse fra loro e un numero ragguardevole di personaggi credibili non solo per la psicologia, ma anche per l'incredibile linguaggio dei gesti e per le magnifiche espressioni dei volti, nei quali AM2 si dimostra ancora una volta capace di ricreare la scintilla della vita, a servizio di cut-scene dall'innegabile impatto cinematografico.
In Shenmue II potremo assistere alla crescita e maturazione di Ryo Hazuki, che verrà in parte distolto dai suoi propositi di vendetta per via degli effetti che alcuni incontri avranno su di lui, per poi vedere il riaccendersi dell'odio per Lan Di verso la conclusione, decisamente aperta a un ulteriore progressione in numeri romani della serie.
Essendo la trama aperta a un'unica conclusione vorrete rigiocare a Shenmue II solo per rivivere determinate scene, probabilmente dopo un po' di tempo, ma non bisogna trascurare la capacità di coinvolgimento dei classici Sega presenti in versione integrale in questo episodio (Hang On, Afterburner II, Space Harrier), tra cui spicca un ubriacante versione arcade di Out Run, ancora in grado di tenerci incollati al video a lungo termine.

NATURALE COME RESPIRARE

Gli aficionados del primo episodio si troveranno subito a loro agio col sistema di controllo di Shenmue II e anche gli altri non avranno fatica ad adattarsi. Le icone che rappresentano l'inventario e le azioni disponibili sono ora rappresentate in basso a sinistra nella stessa disposizione e colori che hanno i tasti del pad, in questo modo si associano in modo totalmente intuitivo i pulsanti alle funzioni.
Ora si può anche salvare in qualsiasi momento, non solo al termine della giornata, e questo con gran sollievo di chi non ha molto tempo per giocare.

DAL GIAPPONESE ALL'INGLESE - LO STANDARD DA SEGUIRE

La versione PAL di Shenmue II è un miracoloso esempio di quello che accade quando gli adattatori hanno un budget ridotto all'osso per far aleggiare le loro forbicine censorie su tutto l'apparato.
Quell'opera nefasta chiamata "occidentalizzazione", che ha la sventurata presunzione di adattare un videogame alle congetturate capacità di comprensione e gusti del giocatore medio, è stata soffocata e ridotta al minimo: le voci dei doppiatori sono ancora quelle perfettamente nel ruolo della versione giapponese e nulla della grafica originale è stato toccato se non i menu e i sottotitoli (una traduzione quanto più letterale possibile del testo nipponico) a tutto vantaggio dell'atmosfera del gioco.
Se consideriamo che è disponibile anche una modalità 60 hertz e che la velocità si è mantenuta identica alla versione originale non possiamo che premiare con un trenta e lode questa conversione auspicando che, in futuro, tutte le filiali europee delle varie software house si adeguino a questo standard.

Mai come in questo caso vi consigliamo di non fermarvi qui e di proseguire sfogliando le altre immagini (con un click qui a fianco o sull'omonimo pulsante) che abbiamo pubblicato (con relativa didascalia - per un totale di novantasei screenshot): ne vale davvero la pena, fidatevi!

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Shenmue II è il futuro. Il futuro degli adventure sicuramente e, forse, anche qualcosa di più. E' un'avventura totalizzante ed immersiva nella quale i confini tra realtà virtuale e videogame iniziano ad assottigliarsi. Le modalità di interazione, grazie all'ambientazione realistica completamente tridimensionale, sono prodigiosamente simili a quelli della vita reale e l'interfaccia uomo macchina si mimetizza in uno scenario dove è il cosa fare a impegnare i nostri pensieri, e non il modo per farlo. Con questo secondo capitolo la visione di Yu Suzuki diventa più nitida e definita: Shenmue II è più divertente e meno sperimentale rispetto al suo predecessore. La trama prende quota. Il gameplay si è fatto più funzionale e ogni attività a Hong Kong ha una sua collocazione pratica. Lo scenario è molto, molto più grande, i personaggi sono aumentati e anche la concentrazione degli eventi è paragonabile a quella di titoli come Final Fantasy che però adottano soluzioni tecniche molto più semplici. Anche l'impatto visivo registra sensibili migliorie: in una stessa visuale trovano posto fino a 30 personaggi (per merito della routine LOD) e le sessioni di combattimento sono più veloci e precise nel controllo. Tecnicamente, è inopinabile, Shenmue II è il gotha degli adventure. Qualche rallentamento e i dialoghi ancora poco flessibili non possono intaccare l'imperdibile atmosfera che nasce da questo connubio tra tecnica ai limiti e duttilità di interazione. AM2 si riconferma uno dei massimi team di professionisti dell'intero settore. Se non avete il Dreamcast compratelo, fatevelo prestare, prendetelo a nolo ma fate l'esperienza di Shenmue II, perché questo gioco è magia!