Genere
Avventura
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,99 Euro
Data di uscita
4/2/2003

Shenmue II

Shenmue II Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Genere
Avventura
Distributore Italiano
Leader / Medusa
Data di uscita
4/2/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
59,99 Euro

Lati Positivi

  • Il massimo esponente del genere delle avventure
  • Una riproduzione accorata di una parte del sistema sociale orientale
  • Grado di coinvolgimento alto
  • Maniacale nei dettagli
  • Migliore rispetto al prequel
  • Zeppo di contaminazioni fra generi

Lati Negativi

  • Conversione Xbox sonnolenta
  • Motore grafico un po' datato
  • Si odia o si ama

Hardware

Per giocare a Shenmue II avrete bisogno di una confezione originale del gioco e un Xbox PAL dotato di relativo pad.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Shenmue II

Quando la fantasia sembra perire, immolata sull'altare della praticità. Quando le logiche commerciali sembrano spietate e paiono non guardare più in faccia a nessuno. Quando la determinazione di portare avanti un progetto vacilla, davanti alle classifiche di vendita. Quando centinaia di filosofi espongono le loro idee sul "bel gioco"... In quei momenti, Shenmue continua ad ergersi povero, ma vivo e orgoglioso.

di Andrea Focacci, pubblicato il

SOSPENSIONE DELL'INCREDULITA'

Non è un caso che il secondo capitolo di Shenmue si sia spostato in un territorio completamente estraneo anche allo stesso protagonista: in questo modo, il senso di complicità con Ryo è aumentato ed è possibile comprendere le stesse sensazioni che potrebbe aver provato lui per primo: spaesamento, precarietà, paura, nostalgia ma anche determinazione e spirito di iniziativa per fare nuove conoscenze e non fermarsi davanti agli ostacoli. Dite la verità: per la maggior parte di voi, tutto questo sembra ridicolo, non è vero? In fondo parliamo di un videogioco, un personaggio composto da puntini luminosi, un mezzo per prendersi cinque minuti di pausa dalla realtà. E da qui che sono nate alcune delle accuse più ricorrenti alla creazione di Yu Suzuki: vuol simulare la realtà ma non ci riesce, è incongruente, è limitato, non si possono aprire tutte le porte, non si può andare al bagno, la gente non ha voglia di fuggire da una realtà per rifugiarsi in un'altra ancor più complicata. E' difficile replicare a queste accuse senza cadere in accuse di superficialità, l'unico consiglio che ci sentiamo di dare è di non badare troppo al genere in cui si vuol racchiudere un gioco o a quello che può essere riportato sulla scatola dal distributore di turno.

Con Shenmue è doveroso attuare quell'operazione che i fruitori abituali di fumetti definirebbero come "sospensione dell'incredulità": i come e i perché sono domande che, a volte, non è necessario porsi, quel che è importante e lasciarsi rapire dalla lettura e voltare una pagina dopo l'altra, assaporando la tipica fragranza della carta.

ESSERI DI SILICIO?

Shenmue, per forza di cose e utilizzando una punta di razionalità, non può essere la perfetta riproduzione di un mondo pulsante: per quanto vi assomigli, non può offrire quello che molta gente pretende (a torto o ragione, non sta a noi dirlo), non può essere esente da attacchi: sarebbe come pretendere di inglobare i sistemi emozionali di un intero universo del passato all'interno di pochi centimetri di silicio, racchiusi nel cuore di una console: non ci troveremmo più davanti a un'opera che vuole aiutare il giocatore a sognare, permettendogli di colmare con la fantasia quello che un supporto ottico non può creare, ma avremmo fra le mani il prototipo di un incubo: esseri di silicio. In tutti i suoi sforzi, però, Shenmue ci regala un approccio molto simile ai ritmi della nostra quotidianità: per una volta siamo esseri comuni, non tecnologici e inafferrabili eroi a muso duro, non evanescenti eroi dotati di poteri soprannaturali. E' forse questo il motivo principale che può ostacolare molti utenti: per assurdo, Shenmue potrebbe essere definito noioso, ripetitivo, monotono e a volte estraneo... perché è più facile additare un videogioco piuttosto che comprendere che la vita, in fondo, è spesso così. Ma chi, per casualità o sforzi propri, riuscirà a farsi rapire dalle atmosfere del gioco di Suzuki, potrà vivere le esperienze oniriche ed entusiastiche che hanno scosso migliaia di giocatori, scettici e non, in tutto il mondo.

IL BENEFICIO DEL DUBBIO

E' per questo che vi consigliamo di dare un'opportunità a questo gioco. Perché è un'occasione per confrontarvi con il vostro bagaglio culturale e videoludico, perché è un esperimento rischioso ma in gran parte riuscito in mezzo ad un mercato di cloni, perché si tende ad sminuire un gioco in modo eccessivo in rapporto ai vantaggi e agli svantaggi che è in grado di offrire. Shenmue II è la vostra occasione per valorizzare il gioco d'autore, è la vostra occasione per dotarvi di un nuovo metro di paragone nel panorama videoludico, è la vostra occasione per vivere una storia fantastica ed entrare in perfetta sintonia con il protagonista della vicenda.
E' la vostra occasione per amare il videogioco.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Approda su Xbox uno dei titoli più chiacchierati e controversi degli ultimi anni. Una serie che è stata in grado di scatenare un coacervo di opinioni anche diametralmente opposte, tanto apprezzata dalla stampa specializzata quanto inspiegabilmente sottovalutata dal grande pubblico. Ma Shenmue è un'esperienza che non può mancare a nessun videogiocatore, un'opera che cerca di fondere in una cosa sola realtà e videogame, un libro da sfogliare e da godere lentamente. Un deciso passo avanti rispetto al primo capitolo, sia dal punto di vista tecnico sia da quello della trama: Shenmue II non è solo una suggestiva commistione di generi, ma è anche un titolo che sa appagare e divertire, a patto di assuefarsi senza foga ai suoi limiti, fermandosi ogni tanto per riflettere e ammirare un nuovo giorno che inizia. Si può apprezzare, odiare, svilire o incensare ma, al di là di ogni critica possibile, una sola constatazione può mettere d'accordo tutti: il talento di Yu Suzuki ha saputo trasformare un gioco lento ed atipico in un gioco fuori dal comune. La versione Xbox, però, non può ambire all'eccellenza: un paio di filtri grafici e un frame rate migliore non bastano a giustificare il tempo impiegato per la conversione. Arrivederci a Shenmue III.