Genere
ND
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
99.900 lire
Data di uscita
15/5/2000

Shogun: Total War

Shogun: Total War Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Creative Assembly
Distributore Italiano
C.T.O
Data di uscita
15/5/2000
Lingua
Inglese
Giocatori
8
Prezzo
99.900 lire

Lati Positivi

  • Immediato e coinvolgente
  • Sonoro ai massimi livelli
  • Strategicamente (nella parte "sul campo") appagante oltre ogni limite

Lati Negativi

  • Richiede un approccio mentale radicalmente diverso dai classici RTS
  • La sezione gestionale poteva essere più sviluppata
  • Difficoltà tarata un poco troppo verso l'alto

Hardware

Il gioco è stato provato su un Pentium II a 400 MHZ con 128 MB di RAM ed una sceda video Riva TNT. Come era lecito aspettarsi, non ha mostrato il benchè minimo tentennamento, anche nelle fasi di gioco più concitate, alla risoluzione di 800x600. Per avere una visione d'insieme più appagante sarebbe altresì d'obbligo un monitor da almeno 17 pollici e magari una Sound Blaster Live! per godere appieno degli effetti sonori. Pensiamo che in ogni caso anche un Pentium II di fascia media corredato da 64 MB di RAM e una scheda 3D con almeno 8 MB di RAM potrebbe bastare, se vi accontentate di giocare a risoluzioni non troppo alte. Nella versione provata il gioco occupava su Hard disk la bellezza di 1,3 GB di spazio.

Multiplayer

In rete ne vedremo davvero delle belle con Shogun Total War. Il gioco supporta la connessione via Internet, LAN e sul server per il multiplayer di Electronic Arts. Viste le premesse della modalità in singolo, ci sono degli ottimi presupposti per un notevole successo anche della modalità multi, dato che il gioco si presta molto bene a scontri epici e furibondi contro altri giocatori. Speriamo solo che, come al solito, il lag nostrano non ci penalizzi troppo...

Link

Recensione

Shogun Total War

L'attesa è finita. Shogun è arrivato. Ed è davvero "Guerra Totale", su tutti i fronti. Il prodotto dei Creative Assembly mantiene appieno tutte le sue promesse e si candida a nuovo principe dei giochi di strategia in tempo reale. Ma forse non è un gioco "per tutti". Vediamo di capirne il perchè.

di Claudio Ghirardi, pubblicato il

Tenete conto che in vista di una battaglia eliminare un generale nemico toglierà alle truppe avversarie parecchio morale, farcendo loro diminuire le capacità sul campo. Va da sè che, maggiori saranno le missioni portate a termine con successo dal ninja, maggiori saranno le sue possibilità di avere la meglio anche sui personaggi di spicco. Ovviamente nel caso l'attacco non andasse a buon fine aspettatevi ritorsioni dalla parte "lesa". Senza contare che potrete anche mandare in giro i vostri "shinobi" negli altri territori per fomentare ribellioni e minare le basi degli altri imperi dall'interno. E' superfluo precisare che tutte queste cose simpatiche possono essere benissimo fatte anche dai vostri avversari, per cui bisognerà stare molto attenti a come ci si muove. Molto interessante, vero? In ogni caso, per quanti sforzi diplomatici facciate, vi troverete prima o poi a dover combattere per la supremazia direttamente sul campo. Quindi è meglio essere preparati e...

FORMARE UN ESERCITO

La creazione delle truppe è senz'altro la componente più importante delle vostre partite. Formare un esercito ben assortito e numericamente "pesante" è fondamentale per i vostri successi in battaglia. L'assortimento delle truppe, che tiene rigorosamente conto dell'epoca storica in questione, è abbastanza vario. Costruendo gli appositi edifici, potrete addestrare il vostro esercito. Ci sono i Light Samurai (gli arcieri), gli Yari Ashigaru (la fanteria standard), gli Yari Samurai (fanti armati di lancia), i Cavalry Archers (gli arcieri a cavallo), gli Yari Cavalry (cavalleria pesante armata di lance) e molte altre. Ovviamente, come in ogni buon strategico che si rispetti, non tutte le unità saranno disponibili dall'inizio, le più potenti si renderanno attive costruendo particolari strutture o migliorando quelle già esistenti. Visto che tali strutture hanno un costo e, soprattutto, un tempo di costruzione ben precisi, bisognerà programmare attentamente quando costruire cosa. Una volta organizzate le proprie truppe in un certo numero, potrete iniziare a pensare di invadere qualche regione confinante alla vostra per espandere i vostri domini. E qui comincia il bello...

L'ARTE DELLA GUERRA

Benchè sia possibile demandare al computer il calcolo dell'esito della battaglia, non provate minimamente a prendere in considerazione quest'idea. La parte migliore del gioco sono ovviamente le battaglie in tempo reale. L'interfaccia per la gestione delle truppe è relativamente semplice e molto, molto flessibile. Dopo mezz'oretta di prove sarete in grado di controllare perfettamente gli spostamenti dei vostri soldati con pochi clic del mouse. E che dire del campo di battaglia? L'impatto visivo è notevole. Immaginatevi un territorio vastissimo, completamente tridimensionale. Pianure, colline, alberi a perdita d'occhio. Poi si vede il nostro esercito schierato, in attesa di ordini. C'è una strana calma nell'aria, quasi surreale. In lontananza, da dietro una collina, appare uno stendardo. Poi un altro e un altro ancora. E' l'esercito nemico che si sta avvicinando. Ecco, le loro truppe iniziano a dividersi. Sono in tanti. Davvero in tanti. Almeno quanto i nostri uomini. La tensione sale. Ordino ai miei arcieri di mettersi in posizione ai lati per proteggere l'avanzata dei miei fanti. L'esercito nemico si ferma, forse in attesa di una mia mossa. No, sono partiti! Ecco, avanzano i fanti avversari. Mando avanti i miei samurai, alla carica. Il generale nemico fa partire la cavalleria dai due lati per stringere in una morsa i miei samurai. Allora cambio tattica. Divido in due il mio schieramento e li reindirizzo contro la cavalleria nemica lasciando ai miei cavalieri il compito di aprire la difesa avversaria. Gli eserciti si scontrano e in un clamore di urla e rumori di spade che si incrociano, la battaglia comincia... Le parole non bastano a descrivere le emozioni che si provano durante gli scontri. Le prime volte probabilmente finirete irrimediabilmente sconfitti ma rimarrete piacevolmente sorpresi dall'IA avversaria, in grado, anche nei livelli di difficoltà più bassi, di dare parecchio filo da torcere al più abile dei generali "umani".
Inoltre, la componente tattica è esaltata dalla conformazione del campo di battaglia, che incide profondamente sulle tattiche di guerra. Le condizioni meteo varabili non sono meno importanti e non vanno assolutamente sottovalutate. La neve ad esempio renderà molto più difficile gli spostamenti delle truppe a cavallo mentre la pioggia potrà causare notevoli problemi alle truppe dotate di archibugi. Anche i tipi di truppe fanno la differenza: la cavalleria pesante, ad esempio, è devastante in attacco ma è molto lenta, quindi andrebbe teoricamente supportata da unità più agili come gli arcieri o i samurai. Gli arcieri stessi d'altro canto dovrebbero preferibilmente sparare frecce da un'altura, pena il decadimento quasi totale della loro efficacia. I fanti con gli archibugi sono ottimi dalla lunga distanza ma assolutamente disastrosi nel corpo a corpo. E questi sono solo pochi esempi. Tante variabili da tenere sotto controllo dunque. A tutto vantaggio della giocabilità e della longevità.

VISIONI SONORE

Le vostre guerre saranno rese indimenticabili anche da un apparato grafico-sonoro assolutamente di prim'ordine. Come già accennato in precedenza il terreno di gioco è splendido. Tutto è studiato alla perfezione per lasciare al giocatore la massima libertà visiva per potersi concentrare completamente sulla conduzione della battaglia. Vedere una tale mole di uomini (si parla di migliaia!!!) che avanzano, che caricano, che cambiano schieramento al volo è una delizia per gli occhi. Anche le unità sono disegnate con discreta perizia, sufficientemente differenziate tra di loro ed animate in modo convincente. La mappa tattica è elegante e molto funzionale, anche se diventa un po' confusionaria soprattutto in presenza di parecchie bandierine-truppe sullo schermo. I filmati non sono molti, ma sono tutti realizzati con estrema cura. Assolutamente incredibile la parte sonora, con motivi di stampo oriental-epico-medievale piacevoli e mai noiosi ed effetti durante la battaglia realistici e convincenti.

PAUSA DI RIFLESSIONE

Tutto perfetto allora? Non proprio. Abbandonando per un attimo l'entusiasmo (tanto) e scendendo su un piano più equilibrato, qualche difetto sale inevitabilmente a galla. Quello più evidente è la taratura della difficoltà del gioco, orientata decisamente verso l'alto. Anche a livello easy i novizi avranno non pochi problemi ad avere ragione degli eserciti avversari. D'altro canto il computer applica le tattiche militari con molto rigore, per cui non resta che rassegnarsi a subire qualche "mazzata" all'inizio che però aiuta non poco sia a rendersi conto delle potenzialità e dei limiti delle proprie truppe sia a ragionare in un certo modo, per organizzarsi meglio in vista degli scontri futuri. Un appunto anche alle unità che, sebbene ben animate, a distanza ravvicinata perdono parte del loro appeal essendo evidentemente sprite bidimensionali che un poco stridono con il paesaggio circostante, completamente tridimensionale. Scelta in ogni caso obbligata per permettere al gioco una fluidità decorosa anche su sistemi non particolarmente potenti. Piccolezze che non guastano minimamente il valore di un gioco che gli appassionati di strategia militare giocheranno e ricorderanno a lungo.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Avrei potuto scrivere ancora. Tanto. Non ho descritto la mappa strategica, ad esempio. Non ho parlato degli assedi. O della possibilità di commerciare con le navi straniere. O dell'impatto che hanno certe strutture, come i ponti, durante le battaglie. O della nebbia. O della possibilità di personalizzare le partite in ogni minimo dettaglio. D'altronde ci sono così tante sfaccettature in Shogun. Molte probabilmente le devo ancora scoprire e capire pure io. Direi che in ogni caso dalla recensione si evince in modo abbastanza palese che il gioco mi è decisamente piaciuto. Va rimarcato altresì che è uno strategico un poco atipico. Non è per tutti insomma. La parte puramente gestionale è onesta e si gioca piacevolmente ma non aggiunge praticamente nulla a quanto già visto più di 10 anni fa in Defender of the Crown. Le battaglie in tempo reale sono assolutamente entusiasmanti ed in grado di regalare a chi gioca momenti di depressione acuta in caso di sconfitta alternati ad attimi di esaltazione incondizionata per una manovra particolarmente ispirata od un successo ottenuto su un esercito numericamente superiore. Però... però vi deve piacere. E' un gioco molto riflessivo. Vi deve piacere lo scontro muro contro muro, vi deve piacere il dover elaborare continuamente tattiche belliche sempre nuove che dovrete avere l'accortezza di cambiare al volo a seconda di come butta la battaglia. E per il giocatore abituato ai Terran di StarCraft od ai GDI di Tiberian Sun questo sbalzo potrebbe essere all'inizio abbastanza "pesante". Anche perchè il gioco è tutt'altro che facile, pure a livello "easy". Chi avrà la costanza di non scoraggiarsi e perseverare troverà tuttavia in Shogun uno degli strategici più appaganti e divertenti degli ultimi tempi. In grado di assorbirvi completamente ed emozionarvi come pochi altri. E non è poco, no, non è affatto poco.