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Data di uscita
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Shuttle RefleXion XPC

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Lati Positivi

  • Raffinato, elegante, ben finito
  • Ottimo sistema di raffreddamento
  • Scheda madre ben configurabile
  • MiniPC senza compromessi

Lati Negativi

  • MiniPC senza compromessi
  • Alimentatore di soli 250 Watt

Hardware

Il RefleXion XPC è stato provato con un Pentium 4 da 2,2 GHz (Northwood con bus a 400 Mhz) e un Pentium 4 da 2,8 GHz con tecnologia HyperThreading (bus a 800 MHz). Come memoria sono stati utilizzati 2 moduli da 256 MB di memoria Corsair XMS 3700, mentre l'hard disk utilizzato per la prova è stato un IBM DTLA da 30 GB. Si è, infine, montata la scheda grafica ASUS GeForce FX 5600 Ultra con gli ultimi driver ForceWare disponibili (56.xx). Il sistema operativo utilizzato per le prove è stato, ovviamente, Windows XP Professional (con Service Pack 1).
Recensione

Shuttle RefleXion XPC

Barebone, che passione! Quella dei Mini PC è senza dubbio una delle "mode" del momento. Piccoli, belli da vedere, ricchi di funzionalità "multimediali", gli obiettivi di questi sistemi sono quelli di portare stile sulle scrivanie o "accomodarsi" senza stonare nei salotti. Diamo un'occhiata al sistema "celebrativo" del ventesimo anniversario della società che ha dato il via a questo fenomeno!

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Lateralmente il case presenta a destra e a sinistra due ampie griglie per facilitare l'aerazione interna, per motivi che divengono subito chiari non appena lo si apre. Difatti, come ci si poteva immaginare, lo spazio internamente è estremamente limitato, tuttavia l'organizzazione e la gestione degli spazi sembra piuttosto buona. Per avere un buon accesso a tutti gli slot e i connettori durante il montaggio è chiaramente necessario smontare lettori ed eventuali dischi installati sul sistema. Una volta rimosse queste periferiche e il cestello che le regge, si avrà pieno accesso alle porte messe a disposizione internamente dalla scheda madre, prodotta da Shuttle stessa, che monta il chipset Intel i865G. Potremo così installare memoria di tipo DDR400 nei due slot DIMM (ovviamente dual channel), montare hard disk Serial ATA (2 connettori, con cavi dati e di alimentazione), persino con supporto RAID 0 o 1 grazie al controller integrato nel southbridge, o EIDE (2 connettori con relativi cavi), inserire eventualmente il floppy (ma in questo caso il connettore è in posizione decisamente scomoda, posto all'estremità opposta della scheda madre) oppure installare una scheda PCI o una scheda grafica AGP esterna. Lo spazio per la scheda AGP risulta tutto sommato abbastanza buono, e solo con una scheda con sistema di raffreddamento molto corposo ci potrebbero essere problemi con gli slot della memoria. Diversa è invece la situazione dell'unico slot PCI: non può essere inserita infatti nessuna scheda full size (anche se poche, ancora se ne trovano, come ad esempio i ricevitori satellitari), in quanto andrebbe direttamente a sovrapporsi agli slot DIMM.
La soluzione più ingegnosa è però indubbiamente quella adottata per il raffreddamento della CPU. Poiché sarebbe stato impossibile montare un dissipatore particolarmente voluminoso, visto che il cestello che regge lettore DVD e hard disk arriva poco sopra il processore, Shuttle ha pensato di utilizzare un'apposita pompa di calore che permesse il "trasporto" del calore dissipato in una posizione più comoda per essere "eliminato" dalla ventola. Tale sistema è denominato ICE (Integrated Cooling Engine), e nel RefleXion PC è presente nella sua versione più prestigiosa ed efficace, con elementi in rame (metallo estremamente conduttivo). Il principio è molto semplice: la base alettata in rame, non molto spessa, posta orizzontalmente sul processore, è connessa tramite appositi tubicini ad un'altra placchetta alettata che viene attaccata verticalmente sul case. Su quest'ultima, viene poi posta una ventola con regolatore di velocità. È nei tubicini che sta il "meccanismo" della pompa di calore: in essi è contenuto un po' di liquido a bassissima pressione. Quando il processore si scalda, si scalda ovviamente anche il primo dissipatore posto direttamente sopra di esso, il liquido contenuto nei tubicini vaporizza e il vapore si muove verso l'alto, direttamente verso l'altro dissipatore, al quale, raffreddato dalla ventola, cede il calore. Perdendo energia, il vapore condensa e per effetto della gravità e della spinta dei capillari presenti nei tubicini stessi, ritorna verso il dissipatore posto sulla CPU, e il ciclo ricomincia.
Dal punto di vista del raffreddamento è da rimarcare il fatto che anche il northbridge è coperto da un corposo dissipatore con relativa ventola, mentre dal punto di vista del layout è ragguardevole come la non contenuta sezione di alimentazione per la CPU sia stata con puntiglio ben disposta attorno al socket.
Un po' di fastidio è inevitabilmente creato da tutti i cavi di connessione di porte USB, Firewire e audio del frontale che devono essere fatti passare da un lato all'altro del case, ma vengono in aiuto i numerosi legacci a disposizione per cercare di organizzare con un po' di razionalità i collegamenti, di modo che non risultino di impiccio per eventuali schede di espansione installate negli slot. Buona è anche la collocazione dell'alimentatore, laterale, con i suoi 250 Watt non potentissimo ma poco ingombrante e tutto sommato adeguato visto che comunque l'espandibilità del sistema è limitata dal suo fattore di forma.
Apprezzabilissima la presenza del wireless integrato, soluzione per certi versi indispensabile se la collocazione scelta per il sistema è quella del salotto, dove raramente è possibile portare appositamente cavi di rete. Proprio pensando alla collocazione nel soggiorno, dispiace un poco, invece, per la mancanza delle funzioni per poter sentire CD audio senza bisogno di eseguire il boot del sistema operativo, o per la mancanza di un sintonizzatore TV, offerti da altri produttori, ma bisogna sottolineare il fatto che si tratta di una scelta per così dire "filosofica" di Shuttle, la quale ritiene che i suoi sistemi, pur ben integrandosi in ambienti diversi dallo studio, debbano comunque rimanere dei PC e dunque avvicinarsi al multimediale secondo i dettami di Windows XP Media Center Edition e non con soluzioni proprietarie.
Un commento merita anche il BIOS della scheda madre, di produzione AWARD: per quanto le dimensioni ridotte implichino una certa "attenzione" all'overclock, le funzionalità necessarie a spingere oltre le specifiche il proprio sistema ci sono tutte, sia per quello che riguarda le memorie, sia per il processore, con l'importantissima possibilità di fissare clock asincroni dei bus.
Nel pacchetto, troviamo anche i CD con tutti i driver per chipset, wireless e lettore di card, tutti i cavi EIDE e Serial ATA, i completi manuali a colori multilingue, un piccolo panno per "lucidare" il case e vari legacci per organizzare meglio le connessioni. Il bonus, molto interessante, è costituito dalla robusta borsa per trasportare il case: dimensionata a pennello per portare il sistema dappertutto, presenta anche qualche altra tasca comodamente sfruttabile per trasportare dischi, CD o mouse eventualmente necessari per prendere parte, magari, ad un Lan Party.

LE IMPRESSIONI D'USO

È indubbio che proprio l'aspetto, la comodità, e la presenza di feature sia la cosa più importante in un sistema SFF (Small Form Factor) come questo. E possiamo proprio dire che lo Shuttle RefleXion XPC da questo punto di vista soddisfa pienamente: molto suggestivo da vedere, si adatta perfettamente sia alla scrivania, sia ad altri ambienti. Il tocco di classe è dettato dal colore nero e dallo specchio sul frontalino, molto eleganti per i nostri gusti. Apprezzabile la presenza sul frontale di tutte e sole quelle porte che possono venire utili, e il già citato supporto per il wireless. Da evidenziare anche la facilità con cui è possibile aprire e operare all'interno dell'angusto case.
Un'applicazione che troviamo molto buona per questo sistema è indubbiamente quello di HTPC: c'è esattamente quello che può servire, il tutto in dimensioni estremamente contenute: slot AGP per eventuale scheda grafica con uscita DVI per i proiettori digitali di ultima generazione, gli audio out ottici, e comunque uno slot PCI da utilizzare per un'altra scheda audio, per un eventuale tuner, o per uno scaler hardware. La perfezione per quest'uso, probabilmente, si sarebbe raggiunta con un'attenzione leggermente maggiore alla rumorosità (comunque contenuta, ma non nulla) e magari con un piccolo display programmabile e il supporto integrato per eventuale telecomando.
Un occhio di riguardo, comunque, bisogna darlo anche alle prestazioni: del resto si tratta di valutare anche le prestazioni di una scheda madre (sebbene costruita ad hoc), con tutte le necessità del caso. Per eseguire le prova, volendo sfruttare fino in fondo le possibilità messe a disposizione dal sistema, abbiamo scelto di optare per l'installazione di una scheda video discreta, la ASUS GeForce FX 5600 Ultra (qualche nota sulla scheda nel box). Abbiamo comunque eseguito anche qualche prova con la grafica integrata, ma l'Intel Extreme Graphics 2, per quanto funzionante senza particolari problemi, è comunque inferiore rispetto ad altre soluzioni con grafica integrata che abbiamo potuto vedere ultimamente (e cioè la Radeon 9100 IGP), e difficilmente in grado di appagare il giocatore anche solo occasionale.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
I mini-PC sono la moda del momento. Adatti ad essere collocati anche in ambienti meno consoni al PC (come può essere magari un soggiorno), rappresentano una soluzione molto interessante perché, pur mantenendo la compatibilità con gli standard atti a garantire una buona espandibilità, portano nuovi concetti di stile, silenziosità e occupazione contenuta, da sempre tenuti in un certo riguardo da molti utilizzatori ma difficilmente raggiunti finora. In questo campo Shuttle è certamente leader con le sue suggestive soluzioni XPC, disponibili in tantissime varianti diverse, con vari colori, forme, stili e piattaforme supportate. Tra di essi spicca, senza dubbio, il RefleXion XPC, versione celebrativa per i 20 anni della società, basato su piattaforma Pentium 4 con scheda madre dotata di chipset Intel i865G. Di colore nero, con frontalino a specchio, mette a disposizione in uno spazio molto contenuto, lettore DVD e Card Reader, porta di rete, connessione Wireless, porte USB e FireWire a portata di mano, slot di espansione AGP e PCI, e un intelligente, poco invasivo e soprattutto efficiente sistema di raffreddamento della CPU, che permettono all'utente di unire stile, funzionalità, e possibilità di "tuning" tipici dei sistemi a "pieno" formato, con la piccola pena (ma è una tantum...) di un montaggio non proprio agevole per via delle ridotte dimensioni.