Genere
Avventura
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
29/3/2012

Silent Hill: Downpour

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Datasheet

Produttore
Konami
Sviluppatore
Vatra Games
Genere
Avventura
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
29/3/2012
Data di uscita americana
6/3/2012
Speciale

Reinventare Silent Hill

L’evoluzione del survival horror e le sue conseguenze.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Nonostante gli alti e bassi, la serie survival horror di Konami continua a riscontrare numerosi consensi, e lo dimostra la platea gremita per assistere all’intervento di Brian Gomez di Vatra Games, il team della Repubblica Ceca che tiene fra le mani il destino della serie. E per chi, dopo le polemiche suscitate dall’anteprima dell'E3 2011, avesse ancora dei dubbi sull’amore per la materia trattata, Brian dimostra di conoscere bene i meccanismi dell’horror e di possedere un curriculum di un certo “spessore” - chiaramente di serie B, come nella migliore tradizione del genere. Il primo gioco a cui ha lavorato, infatti, è Thrill Kill, picchiaduro gore mai uscito sul mercato (passato di mano in mano solo tra una ristretta cerchia di esperti) a cui fanno seguito Evil Dead a Fistful of Boomstick, una consulenza per il remake di Alone in the Dark e Clive Barker’s Jericho.

C’è orrore e orrore

Per cosa si distingue un buon gioco dell’orrore? Fondamentalmente immerge il giocatore in un’atmosfera di angoscia, che consente di esplorare le nostre paure scardinando le certezze e violando gli spazi in cui siamo più vulnerabili. L’evoluzione del genere, però, non è stata in un’unica direzione, ma ha portato allo sviluppo di due distinte correnti, con una più “Action” che si distingue da quella prettamente “Survival”. Laddove la prima corrente, il cui esponente di punta è Resident Evil, presenta un ritmo più sostenuto basato sul combattimento, la seconda, emblematicamente rappresentata da Silent Hill, offre un ritmo rarefatto, in cui la fuga prevale come strategia di sopravvivenza. E mentre nella corrente “Action” il protagonista è un personaggio d’azione, un eroe, dotato di numerose risorse, sia in termini di armi che di abilità, la variante “Survival” presenta un personaggio privo di poteri, un sopravvissuto, che a stento riesce a far fronte ai pericoli che lo circondano. Come genere ludico, il survival horror rappresenta una grande contraddizione, proprio perché il videogioco, in quanto tale, è uno strumento per dare potere al giocatore, al punto che il successo dei primi esponenti del genere è dato dai limiti: inquadrature problematiche, sistema di controllo inadeguato e interfaccia grafica inconsistente. Per il fatto che i giochi d’azione hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni, applicare questi miglioramenti al survival horror vuol dire ridare potere al giocatore, rovinando quindi la componente di suspense.

Survival Error

L’inizio dello sviluppo di Downpour non è stato dei più felici: un protagonista poco interessante, una vicenda male integrata con il mito di Silent Hill, creature realizzate seguendo più un criterio estetico che psicologico, livelli privi di atmosfera e un Otherworld senza giustificazioni. Un disastro, insomma. Un consistente cambio di personale ha portato a interrogarsi nuovamente sui pilastri che sorreggono la serie, partendo innanzitutto dal fatto che Silent Hill non è semplicemente un luogo geografico ma si presenta come una sorta di creatura intelligente (un “genius loci”, come viene definito da Gomez), capace di far emergere il senso di colpa del protagonista, un personaggio pieno di difetti ed estremamente vulnerabile, che compie un viaggio di esplorazione che contiene sempre una rivelazione. Questo comporta una storia aperta, che si sviluppa su più livelli, offrendosi a varie interpretazioni.

Una partenza difficile - Silent Hill: Downpour
Una partenza difficile

Murphy Pendelton è diventato così un protagonista afflitto da numerose debolezze: un fuggiasco che tenta di scappare non tanto dal carcere quanto, piuttosto, dai peccati che ha commesso in passato. E i finali multipli riveleranno differenti sviluppi della sua personalità. Questo ha comportato un completo redesign delle sue animazioni caratteristiche: se un personaggio non sembra spaventato, difatti, è difficile credere che si trovi in pericolo. Murphy, quindi, si comporta in maniera dinamica, sulla base dello scenario e degli eventi che accadono nel gioco. Anche il monologo interiore è stato pensato per esternare sentimenti contradditori e non per fornire un briefing degli obiettivi a breve termine. Per quanto riguarda la storia vera e propria, l’horror di matrice psicologica continua a farla da padrone, con il senso di perdita che domina la psiche del protagonista. La differenza fondamentale in questo nuovo capitolo è data dalla presenza di numerose side quest che, oltre ad approfondire elementi della vicenda e far evolvere in maniera differente i personaggi, offrono nuovi spunti per il futuro della serie.

Pochi poteri significano poche responsabilità?

Anche il sistema di combattimento è stato rivisto dalle basi: a differenza di quanto accadeva in Silent Hill: Homecoming, il cui protagonista è un soldato, armato e addestrato al combattimento, Pendelton il fuggitivo dovrà arrangiarsi con gli elementi che recupera dallo scenario. Le armi così ricavate, però, non ridurranno la sua vulnerabilità, inducendo quindi un costante senso di disperazione. Soprattutto le armi più potenti saranno distribuite in maniera molto parsimoniosa, al punto che la fuga non rappresenterà più una semplice alternativa ma, di fronte alle minacce più consistenti, diventerà una vera e propria strategia di gioco. A fomentare ulteriormente questo senso di impotenza ci penserà la telecamera (fissa e dinamica), impiegata in maniera cinematografica, con frequenti cambi di inquadratura per evocare altrettante emozioni nel giocatore. Continuando con le caratteristiche tecniche, il mondo di gioco si presenta cinque volte più grande rispetto ai precedenti capitoli della serie, con una interfaccia grafica ridotta all’osso e l’eliminazione dei tempi di caricamento. Questo ci porta a parlare di altre feature di gioco, come la reintroduzione della radio, per avvertire del pericolo che incombe, e l’impiego di differenti fonti di illuminazione (torce, lampade UV, accendini) per generare un’inedita serie di sfide. La presenza dell’Otherwolrd sarà invece accompagnata dall’arrivo della pioggia, che avrà un valore altamente simbolico (non è l’acqua che permette di lavare i peccati?). E l’acquazzone riflette bene lo stato mentale di Murphy...

Non vi abbiamo parlato della colonna sonora? Be' rimediamo con questa immagine... - Silent Hill: Downpour
Non vi abbiamo parlato della colonna sonora? Be' rimediamo con questa immagine...

Dato che del gioco non vuole rivelarci altri dettagli, Brian Gomez parla del futuro del genere, non necessariamente di Silent Hill, e riconosce come nuovi pilastri del survival horror la cooperazione online (vedi alla voce Left 4 Dead), le migliorate performance interpretative degli attori digitali (consultare L.A. Noire), l’integrazione con i social media (lo smartphone che viene “posseduto”) e l’impiego di periferiche come Kinect (in grado di percepire quanti utenti sono presenti nella stanza e rilevare luce e suoni, modificando di conseguenza il grado dell’esperienza). Riflessioni che probabilmente abbiamo fatto tutti, ma che dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto sia coinvolto in questo mondo il designer di Vatra Games, offrendoci ancora una volta la voglia di credere in questa peculiare “creatura”, in attesa della nuova prova su strada.


Commenti

  1. Lylot72

     
    #1
    Sulla carta promette molto bene..
  2. Meno D Zero

     
    #2
    ma si è capito quando esce sto gioco oppure no?
    viene dato per i primi di novembre 2011, è affidabile come data secondo voi?
  3. Pape_Is_Alive

     
    #3
    Il negozio della mia città lo fà gia prenotare e la data di uscita è il 6 ottobre. Sperém...
  4. MAGNIFICENT

     
    #4
    mi sembra troppo simile ad alone in the dark inferno,gioco che considero pessimo
  5. Zendo

     
    #5
    non mi pare si siano viste parti al chiuso(con le sue storiche e bellissime mappe)..quindi aspetto per dare un minimo di giudizio...così com'è anche a me pare un mezzo incrocio tra Alan wake (bel gioco ma non l'ho mai amato)ed il brutto Alone in the cacca.Cmq le promesse o le notizie dette in questa anteprima paiono interessanti.
  6. YARKAN63

     
    #6
    il 6 ottbre sembra confermato.....
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