Genere
Gestionale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
52,99 Euro
Data di uscita
27/10/2003

Sim City 4

Sim City 4 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Maxis
Genere
Gestionale
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
27/10/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
52,99 Euro

Lati Positivi

  • Molto completo
  • Crea una buona illusione di vita nella città
  • Complesso, ma accessibile a tutti
  • Tecnicamente eccellente

Lati Negativi

  • Gestione del traffico cittadino migliorabile
  • Richiede una configurazione impegnativa per girare con tutti i dettagli attivati

Hardware

Per giocare a Sim City 4 la configurazione raccomandata consiste in un computer dotato di Intel Pentium III o AMD Athlon a 800 MHz o superiore, 256 MB di RAM e una scheda video da almeno 32 MB compatibile con Direct3D o Direct X 7.0. Il gioco è stato testato su un computer dotato di processore AMD Athlon XP 3000 dotato di scheda video ATI Radeon 9100 e 512 MB di RAM rallentando solo in situazioni particolarmente caotiche con tutti i dettagli grafici attivati.

Multiplayer

Sim City 4 non presenta alcuna modalità in multiplayer nel vero senso del termine, ma solo il semplice scambio di mappe e di punteggi sul sito ufficiale di Maxis. Tramite Simscape è possibile confrontare i punteggi scaricando le mappe della stessa regione.

Link

Recensione

Sim City 4

Sim City è il titolo che ha lanciato Maxis nel firmamento delle software house storiche quando il mondo dei computer era relativamente giovane. Con gli anni è nata una vera e propria genia di giochi Sim, ma, con l'eccezione di The Sims, nessuno è riuscito ad eguagliare la popolarità della serie dedicata alla gestione cittadina di cui Sim City 4 è l'ultimo esponente.

di Alessandro Casini, pubblicato il

Costruire e gestire una città si è rivelata un'idea vincente fin dai tempi del primo Sim City, tuttavia è importante notare che già allora non era solo l'idea, ma il modo in cui era stata realizzata a portarla al successo. Come in tutti i capostipiti, il carattere innovativo si perde dal primo episodio ed è quindi necessaria una notevole cura nei capitoli successivi per evitare che la serie sia veicolata solo dal successo iniziale e finisca col perdere lentamente l'interesse dei giocatori.
Questa logica ha funzionato con Sim City 2000, ma il successivo Sim City 3000 non ha riscosso un gran successo poiché, nonostante gli anni passati, sembrava quasi un data disk del predecessore mancando quindi di una vera e propria personalità.
Ne consegue quindi che non si può pensare al perfezionamento come alla semplice aggiunta di nuovi fattori, ma è necessario che questi siano quelli giusti in grado di cambiare in maniera netta il bilanciamento del gioco rendendolo quindi un qualcosa di diverso pur mantenendo il lignaggio della serie a cui appartiene.
Iniziando a giocare a Sim City 4 si viene da subito a contatto con una delle innovazioni fondamentali: il concetto di Sim Nazione.
Certo, anche nei predecessori era possibile collegare la propria città a quelle che si estendevano al di fuori dei confini visualizzati nella mappa di gioco, ma qui ci troviamo di fronte a qualcosa di diverso.

PEZZO PER PEZZO

Sim City 4 offre un certo numero di mappe che rappresentano il territorio di alcune importanti città mentre manca l'opzione per generare mappe casuali. Ogni mappa è divisa in quadranti e, una volta selezionato il punto di partenza, si inizia a gestirlo autonomamente finché non si decide di passare agli altri edificando pezzo per pezzo i quartieri della città. Inutile dire che tutto ciò lascia spazio ad una pianificazione del tutto inedita negli episodi precedenti e aumentano anche le possibilità di micro gestione poiché si ha a che fare con macro settori delimitati e non con un'unica e dispersiva mappa cittadina. Dopo aver dato un'occhiata alla mappa (e magari cambiato un po' le caratteristiche geografiche con la modalità “Dio”) e aver iniziato a disporre le consuete caselle su cui sorgeranno i vari tipi di area ci si accorge che le strade vengono piazzate automaticamente. Il sistema è utile, ma non perfetto in quanto capita che alcuni quadranti risultino isolati dalla rete stradale, ma il problema è minimo e risolvibile alla nascita piazzando manualmente le strade nei punti giusti. Stavolta la densità delle aree gioca un ruolo molto importante poiché non si tratta solo di smistamento in base all'importanza che si vuole dare al territorio poiché tale scelta può anche influenzare il modello di città che si vuole costruire. Uno dei difetti di Sim City 3000 era il suo focus sulla costruzione di una metropoli rendendo poco fattibile una cittadina rurale ad esempio. In Sim City 4 invece la gamma di possibilità in questo senso è enorme ed è possibile costruire sia una regione composta di paesini che settori della Sim Nazione dedicati ad un'attività in particolare. Sfortunatamente la prevista componente ondine che avrebbe dovuto permettere a vari giocatori di gestire le singole parti di una Sim Nazione è stata abbandonata prima ancora di nascere in favore di un sistema indiretto che permette solo di confrontare i punteggi su mappe scaricate dal sito ufficiale. Da segnalare anche la presenza di strutture speciali come basi missilistiche e altri edifici poco rassicuranti che permettono di ottenere cospicue somme di denaro in caso di deficit al prezzo di una riduzione della valutazione del sindaco e di effetti collaterali poco piacevoli.

A CONTATTO CON IL TESSUTO URBANO

Parlando più nello specifico degli edifici si nota la mancanza dell'opzione per scegliere lo stile architettonico compensato dalla presenza ben più influente di un gran numero di strutture tra le quali si evidenziano i vari tipi di parchi e di strutture ricreative per città di ogni misura. L'esperienza di Maxis nella tipologia di gioco è messa in pratica in maniera mirabile ed è evidenziata quando osserviamo l'assoluta corrispondenza tra la rappresentazione degli indicatori dell'interfaccia e la visualizzazione della città sulla mappa. Si nota il tentativo di racchiudere in un videogioco delle basi di urbanistica complessa rendendola nel contempo comprensibile e accessibile a tutti. L'unico appunto realmente degno di nota riguarda il traffico dove non sono visibili progressi degni di nota rispetto ai predecessori; manca, di fatto, la possibilità di interagire in modo più concreto con i trasporti cittadini e si finisce per trovarsi sempre e solo a dover ampliare la rete smistando altrove il traffico in eccesso quando arriva a livelli critici. Tra gli strumenti per capire le necessità della città troviamo anche l'opzione per inserire i Sims creati in The Sims importandoli nella propria città e facendoli trasferire in una casa di propria scelta. Da tale posizione forniranno informazioni sui loro problemi che coincidono spesso e volentieri con le necessità del settore in cui vivono. In realtà la loro funzione è di semplice indicatore e la loro personalità sviluppata nel rispettivo gioco non ha particolare importanza, non a caso è disponibile un set di Sims già pronti che permette di sfruttare tale caratteristica anche senza avere The Sims. Non mancano poi i classici disastri per movimentare un po' le cose che risultano di particolare effetto grazie all'eccellente realizzazione tecnica.

C'E' VITA SULLA MAPPA

Sim City 4 segna il passaggio dalla mappa isometrica 2D introdotta da Sim City 2000 ad una completamente in 3D. Inutile dire che tutto ciò ha portato ad un aumento vertiginoso del dettaglio grafico al punto che con il massimo livello di zoom è possibile vedere la vita quotidiana nelle strade o anche nei giardini delle villette. I tocchi di classe si sprecano, basti citare le sagome dipinte per terra dove è stato commesso un omicidio o i bellissimi effetti grafici dei fuochi d'artificio che accompagnano le feste per non parlare del passaggio dal giorno alla notte. Tale mole di grafica serve anche e soprattutto a rendere l'idea che quello che si sta costruendo è un contesto vivo e in movimento visto che, di solito, si raggiunge l'assuefazione con un gioco simile quando ci si rende conto che tutto quello che si poteva fare è già stato fatto è la mappa di quanto costruito è solo una statica rappresentazione. L'illusione di vita data dalla grafica di Sim City 4 invece spesso riesce a dare l'impulso a continuare ad amministrare la città anche quando si vorrebbe staccare tutto per riporre il gioco sullo scaffale a tempo indeterminato. Ovviamente è necessaria una robusta configurazione per far girare il tutto alla perfezione anche se è importante notare che il titolo Maxis rimane comunque giocabile scalando il dettaglio in base ai limiti del proprio computer. E' stato fatto un buon lavoro anche per quel che riguarda gli effetti sonori che rendono bene l'idea della vita cittadina, mentre le musiche si rivelano “solo” funzionali, ma ben lontane dal feeling dell'accompagnamento musicale del primo episodio. Tale musica è indubbiamente sotto lo standard odierno, ma una versione aggiornata avrebbe reso il sonoro di Sim City 4 perfetto.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Sim City 4 è il degno successore di una serie storica e riesce con successo a variare il bilanciamento rispetto ai predecessori dimostrando una notevole personalità. L'introduzione di una mappa 3D che rappresenta in modo dettagliato la vita cittadina non è solo un lustrino in più, ma un motivo per appassionarsi ulteriormente e per rendersi conto del livello della propria città rendendo il tutto più interessante. Il gioco è quindi consigliato a chi ama i gestionali anche se la sua flessibilità unità alla semplicità dell'interfaccia lo rende un buon inizio anche per chi trova ostico il genere.